Yara Gambirasio e Massimo Giuseppe Bossetti: Questi occhi nascondono la verità

Cattura

«Ester arzuffi ha MENTITO SU TUTTO: per il Dna è illegittimo ANCHE IL TERZOGENITO», DICE LA CRIMINOLOGA Bruzzone. «E SORGE UN DUBBIO: LEI SAPEVA CIÒ CHE ACCADDE ALLA RAGAZZA DI Brembate?» Un altro colpo di scena si aggiunge alla vicenda di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo) assassinata il 26 novembre 2010. Gli inquirenti infatti hanno scoperto che anche Fabio, il fratello minore di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere dal 16 giugno con l’accusa di essere l’assassino della ragazza, è un figlio illegittimo, frutto di una relazione extraconiugale di Ester Arzuffi con un amante (che non è Giuseppe Guerinoni, il padre biologico di Massimo e di sua sorella gemella Letizia Laura). Questo nuovo tassello potrebbe aggravare ulteriormente la posizione del muratore di Mapello, che continua a dichiararsi innocente. Ne è convinta la criminologa Roberta Bruzzone, che Visto ha intervistato. «Non si tratta di un semplice pettegolezzo di paese, né di un fatto privato. Siamo di fronte a un importante elemento da tenere in considerazione durante il processo. La madre di Bossetti si rivela assolutamente inaffidabile. Ha mentito e continua a mentire, sfidando l’evidenza di fondamentali risultanze scientifiche. Sono pronta a scommettere che la donna sin da quando si è iniziato a parlare di “Ignoto 1” ha cominciato a sospettare del figlio [ricordiamo che gli esami scientifici sono risaliti al Dna del presunto assassino della ragazzina dopo due anni di indagini, ndr]. Sarebbe importante sapere se ne abbia mai parlato a Bossetti , soprattutto dopo essersi sottoposta al test del Dna, insieme con altre 2 mila persone». Gli inquirenti ora stanno dando molta importanza a una telefonata che Massimo Bossetti ha fatto in quei giorni alla madre. «Sì, potrebbe diventare determinante. La telefonata che risulta dai tabulati è stata fatta proprio il 26 febbraio del 2011, poco dopo il ritrovamento del corpo di Yara nel campo Catturaincolto di Chignolo d’isola. Bossetti chiama la madre, la informa dell’accaduto, la invita a raggiungerlo. Avrà ricevuto una confidenza del figlio, e, seppur terribile, è riuscita a tacere?». Ester però continua a sfidare la prova del Dna: sostiene che i suoi tre figli non sono illegittimi. Inoltre Bossetti dal carcere non crede che oltre a lui e alla sua gemella, pure il fratello più piccolo abbia un altro padre biologico. Insomma si difendono a vicenda. «Non hanno più niente da perdere, provano ad aggrapparsi alle menzogne». «L’ipotesi vendetta non esiste: è stato UN DELITTO SESSUALE» Cosa ne pensa della teoria di Claudio Salvagni,uno dei difensori di Bossetti, che in Tv ha dichiarato che romicidio di Yara è una vendetta nei confronti della famiglia Gambirasio. «Gli avvocati fanno il loro lavoro. Io però ritengo inaccettabile che i signori Gambirasio oltre tutto il dispiacere che hanno dovuto sopportare, debbano continuare a sentire certe illazioni. Sono stati portati all’esasperazione tanto da rompere il loro muto dolore per ribadire che non ci sono vendette di sorta. Questo è stato un delitto a sfondo sessuale e la prova del Dna ha stabilito che le tracce di sangue trovate sugli slip e sui leggings della vittima appartengono a Bossetti. Gli elementi che lo collocano lì quando la ragazzina è stata uccisa sono inoppugnabili». Anche Marita Comi, la moglie di Bossetti, continua a difenderlo. «Neanche lei è credibile. Ha rilasciato un memoriale dove ha raccontato con precisione la serata trascorsa insieme col marito il giorno della scomparsa di Yara. Successivamente però davanti alle domande degli inquirenti si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Perché?». Se i familiari hanno mentito possono essere accusati di qualcosa? «No, perché sono parenti di primo grado, a meno che non ci sia stato un tentativo di depistaggio delle prove».

1 Comment

  1. Remo

    13 ottobre 2014 at 00:23

    Sarebbe interessante sapere per quale demenziale motivo i tradimenti coniugali della madre dovrebbero aggravare la situazione processuale di Bossetti! Che forse gli errori delle madri ricadono sui figli?
    Inoltre la madre aveva già detto a Bossetti più di due anni fa di essere stata chiamata per il prelievo del DNA, fatto acclarato da tutti i giornali: quindi quali avvertimenti avrebbe dovuto confidare lei al figli pochi giorni prima dell’arresto, anche perché le non sapeva della ripetizione del test, visto che il suo dna l’aveva già e non le è stati riprelevato una seconda volta.
    Ancora più interessare sarebbe sapere come fanno con tanta certezza a parlare di delitto a sfondo sessuale quanto c’è nulla che lo provi concretamente, cosa che sa benissimo anche la procura, che infatti ben sia è vista dal menzionare un movente nella richiesta di custodia cautelare. Sui leggins della bambini non è stata trovata alcuna traccia di sperma, e i vestiti erano ancora su, non risulta strappato nemmeno il reggiseno. Smettetela quindi di diffondere menzogne.