X-Factor 7: Riflettori puntati su Mika

Da giovedì 26 settembre, in prima serata su Sky Uno, riparte la nuova attesissima edizione di X Factor, che vede riconfermati Simona Ventura, Morgan ed Elio nelle vesti di giudici, con un passaggio di testimone tra Arisa, che ha rinunciato a prendere parte al talent show, a Mika, star internazionale. Volto femminile di punta di Sky, Simona Ventura ci parla con entusiasmo di questa “avventura professionale”, della sua web Tv, di quel particolare format che vorrebbe portare sul piccolo schermo e della ritrovata serenità sentimentale al fianco del compagno, Gian Gerolamo Carraro. «Da noi, pochi “inprowisati”» Simona, che cosa puoi anticiparci della settima edizione di X Factor? «Avremo grandi ospiti stranieri di cui non posso svelare i nomi, ma che daranno al programma una dimensione internazionale. Poi ci sarà uno studio molto più grande che arriverà a contenere un pubblico di 1700 persone. La presenza di Mika nelle vesti di giurato sarà l ’ulteriore conferma dell’internazionalità di questa edizione». Quale categoria ti piacerebbe capitanare? «Negli anni, le ho provate tutte. Mi mancano solo i gruppi, la categoria che ha sempre avuto meno fortuna. Purtroppo, in Italia esistono band musicali di grande valore, però difficilmente riescono a ottenere buoni risultati. Se si escludono i Modà, che hanno avuto un successo incredibile, non ci sono boy band o gruppi di talento. Essere a capo di questa categoria sarebbe una bella sfida, per me». Nel corso della tua carriera hai sempre dimostrato di avere fiuto per i giovani emergenti: hai già individuato qualche nuovo talento durante le audizioni? «Anche a X Factor 7, credo che la categoria più forte sia quella delle “donne 16 – 24”». Durante le audizioni ti è capitato di incontrare qualche aspirante cantante buffo o surreale? «Quest’anno abbiamo avuto pochi “improvvisati”, perché tutti quelli che cantano meno bene o fanno gli spiritosi vanno a Italia s Got Talent. Da noi vengono solo quelli che sanno cantare veramente». Come commenti la decisione di Arisa che, in un primo tempo, ha rifiutato di partecipare al programma e, poi, ci ha ripensato quando era troppo tardi? «Credo che abbia perso una grande occasione. Mi dispiace molto per lei, ma non mi sento di aggiungere altro». Voci di corridoio dicono che tra te e Mika ci sia rivalità e che lui tenda a fare la “primadonna”. Lo confermi? «Non è assolutamente vero. Mika non tende a fare la primadonna. Lo è, ma è [ normale, perché è un can- ! tante di fama intemazionale. Io non sono u n ’artista intemazionale, ma da sempre faccio il mio mestiere in modo onesto e leale. Mika rappresenta la grande novità della settima edizione: è naturale che le luci dei riflettori siano tutte puntate su di lui». Qual è la tua definizione di “x factor”? «Quella caratteristica imponderabile che fa di un cantante un grande artista». E qual è l’ “x factor” di Simona Ventura? «La capacità di guardare avanti e mai indietro. Ho sempre cercato di divertirmi e di rinnovarmi e, anche quando ho condotto lo stesso programma per diversi anni, ho apportato piccole e grandi modifiche che hanno reso ogni edizione diversa dalla precedente. Quest’anno festeggio 25 anni di carriera. Tra alti e bassi sono ancora qui e, come dicono a Sky, penso che il meglio debba ancora venire». ««io rifiutato io Cielo che golh Sei dispiaciuta che non ci sia una seconda edizione di Cielo che gol!? «Ho chiesto io di non fare più quel programma, rifiutando la proposta che mi aveva fatto la rete. Il mio ruolo, lo scorso anno, era quello di lanciare il canale e credo di averlo svolto nel modo migliore, mettendoci tutta la passione possibile». Da sempre ami il calcio: ora non ti manca? «Nelle vesti di giornalista, per la mia web Tv, intervisto calciatori e allenatori delle più importanti squadre del Campionato. Amo molto il calcio e credo di saperlo trattare nel modo giusto, visto che me ne occupo da anni, ma il mio intento è quello di parlarne sempre in modo nuovo». A proposito di novità: che cosa puoi dirci della tu a web Tv? Dopo il programma culinario che vede protagoniste anche tua mamma Anna e tua sorella Sara, debutterà anche un reality sul tuo cane Hugo: di che si tratta? «Tra un paio di settimane debutterà The beautiful ìife o f Hugo, che racconterà le giornate e le avventure del mio Jack Russel. Per molti italiani il cane fa parte della famiglia e spesso è come un figlio, motivo per cui mi piaceva l’idea di raccontare in Tv il rapporto tra gli animali e i loro padroni. Io per prima sono entrata in contatto con questa realtà da poco e oggi non potrei rinunciare al mio Hugo. Non avevo mai avuto un cane in vita mia e all’inizio non sapevo come educarlo, ma grazie all’aiuto del mio amico istruttore Massimo Perla sono riuscita a entrare in sintonia con il mio piccolo amico. Oggi ci capiamo con uno sguardo». «Non boccio nulla della televisione»» Non hai mai avuto alcun ripensamento per aver lasciato la Rai ed essere approdata a Sky? «Assolutamente no. Credo che in quel momento sia stata la scelta più giusta. Sono contenta di questo passaggio: ne avevo bisogno. In più, in questi due anni ho imparato molto sulle nuove tecnologie, e sono entrata in stretto contatto con la “filosofia” di Sky, molto affine alla mia». Che cosa salvi e che cosa bocci della televisione di oggi? «Sono una telespettatrice “onnivora” e guardo un po’ di tutto. Ma non boccio nulla: chiunque lavori onestamente in Tv merita di fare la propria corsa. Tifo per tutte le donne che da anni sono sulla cresta dell’onda, come Antonella Clerici o Mara Venier. Lavorano “in trincea” e meritano il posto che si sono guadagnate sul piccolo schermo». Quale programma ti piacerebbe “rubare”, per gioco, a una tua collega? «Non vorrei mai condurre una trasmissione che è stata affidata a qualcun altro. Credo che ogni format debba essere studiato e cucito addosso al proprio conduttore. Amo le sfide e preferisco fare ogni volta cose diverse». Qual è un tema che ti piacerebbe trattare in un tuo programma? «Vorrei affrontare argomenti dedicati al sociale, come la riabilitazione, che ti permette di risorgere dopo una caduta. Un format del genere manca al mio curriculum e, forse, arriverà il momento giusto anche per affrontare un progetto come questo». I tuoi figli, Niccolò e Giacomo, stanno crescendo e la società di oggi è sempre più complessa e piena di pericoli: che cosa ti spaventa di più per loro? «In effetti, viviamo in un mondo difficile… Cerco di trasmettere ai miei figli valori molto forti, per aiutarli ad affrontare le difficoltà. Ho sempre imposto poche regole, ma precise». Che tipo di mamma sei? «Non sono una “chioccia”, come la maggior parte delle mamme italiane. Cerco di lasciare liberi i miei figli, tenendo conto dell’età che hanno. Sono abbastanza esigente, e li stimolo a coltivare le loro passioni, prima fra tutte lo sport. Vorrei riuscire a tenerli lontani dalla noia. Che è la vera malattia del nostro tempo!». La tua vita privata va a gonfie vele: con Gerò che progetti avete? Ti risposeresti o non credi più nel matrimonio? «Posso ritenermi una donna fortunata: con il lavoro che faccio, non è facile per un uomo starmi accanto. Invece, con Gerò ho ritrovato la serenità. Lui è la mia priorità. Non mi risposerei, ma non perché non credo più nel matrimonio. Però, almeno per il momento, a me e al mio compagno non interessa compiere questo passo. In futuro, chi vivrà vedrà…». Che cosa ti ha colpito di Gerò? «E un uomo in grado di darmi grande sicurezza. Ho instaurato una profonda complicità con lui. Averlo al mio fianco è un sostegno in tutti i momenti della mia vita. È stata una gran fortuna incontrarlo». Sei sempre stata considerata da tutti come una “donna di ferro”, una persona da cui prendere esempio. Ma quali sono le tue debolezze, nella vita privata? «Non sono una “donna di ferro”, forse lo sono nel lavoro, ma nel privato anch’io ho le mie debolezze. Come tutti. Ho avuto polso quando è stato necessario ma, col tempo, ho anche imparato a essere dolce come il miele in altri momenti. In passato mi dovevo difendere di più, le persone che mi stanno accanto oggi mi danno forza e serenità. So che potrò sempre contare su di loro!».