WILLIAM, KATE E GEORGE: LA PRIMA FOTO UFFICIALE, IMPERFETTA MA “AUTENTICA”

Eccolo, il principe, avvolto in una candida coperta bianca, mentre dorme beato tra le braccia di mamma, più radiosa che mai. Papà è accanto, anche lui sorridente. Un quadretto intimo, nella natura, con tanto di cani accovacciati. Sembra un angelo, il piccolino, ma l ’apparenza, si sa, inganna ed è William a svelarlo: «Mio figlio è un vero monello », confida, «come suo zio Harry». La prima foto ufficiale di George Alexander Louis arriva a quasi un mese dalla nascita, il 22 luglio. È opera del nonno materno, Michael, nella tenuta di proprietà dei genitori della duchessa di Cambridge, a Bucklebury nel Berkshire, dove la neo famiglia reale ha trascorso le prime settimane dopo il lieto evento. Uno scatto che rompe la tradizione: nonno Carlo era stato immortalato dal leggendario fotografo britannico Sir Cecil Beaton, papà William dal raffinato Lord Snowdon. Per lui, George, nessun autore di fama internazionale, niente set o luci artificiali. Per lui una fotografia semplice, fatta “in casa”, con Kate, già in perfetta forma, in fucsia, e William in camicia azzurra, jeans e la sua cintura preferita. Abiti casual. Sfondo bucolico. C ’è spazio anche per Tilly, il golden retriever dei Middleton, e Lupo, il cocker spaniel della coppia, che “si sta abituando alla nuovo arrivato”, fa sapere il neo papà. Poi, un’altra immagine, loro tre soltanto. Attimi di vita domestica. Specchio d ’armonia, di felicità. Uno stile informale quello della coppia reale che, neanche a dirlo, ha scatenato polemiche: la scelta di affidarsi al suocero è “pura vanità”, tuonano gli anti-monarchici del quotidiano Guardian, mentre per Brian Aris, star della fotografia d ’oltremanica, gli scatti, pure imperfetti, con i royal dog che rubano la scena al royal baby, «sono una ventata di freschezza». Sobrietà e normalità, dei resto, sono i valori che la coppia vuole trasmettere. A confermarlo è proprio William, che in un’intervista all’emittente americana Cnn parla per la prima volta della sua esperienza di genitore. Senza troppi fronzoli. «È un po’ bricconcello, un monello», dice del figlio. «Mi ricorda mio fratello, o anche me stesso, quando eravamo piccoli». E aggiunge: «È un piccolo lottatore, si dimena di continuo. Non vuole dormire granché». George come zio Harry. Per ora, il frugoletto ha preso il carattere del più allegro dei Windsor e l’aspetto dei Middleton: «Assomiglia a sua madre, per fortuna», aveva dichiarato William all’uscita dall’ospedale. Il primogenito di Carlo e Diana si è fatto uomo. Niente più imbarazzo o pudore. Parla al mondo con quella forza che dà la paternità e confessa: «Il mio bambino mi ha cambiato la vita. Molte cose ora mi colpiscono in modo diverso». Neanche i flash lo infastidiscono più, nonostante il terribile rapporto con i paparazzi, dalla morte della madre, 16 anni fa. E tutti quegli obiettivi puntati fuori dalla nursery non Io hanno turbato: «Come sa chiunque sia diventato genitore da poco, si è felicissimi di mostrare il proprio figlio, di dichiarare che è il più bello, il migliore». I dettagli si fanno anche più intimi: «Il primo pannolino l’ho cambiato io, è andato tutto bene ». Poi, via verso casa in auto: Will, disinvolto, sistema il seggiolino e si mette al volante, altri segnali di una monarchia sempre più commoner, vicina al popolo: «Catherine, Harry e io siamo cresciuti in modo diverso dalla altre generazioni », precisa. Ora queste foto, tecnicamente “sbavate”, in controluce, non lasciano più dubbi sulla loro “diversità”. Leggi “normalità”. Così come la scelta, per ora, di non affidarsi a una tata, ma solo alla nonna materna, Carole. Novità sono attese a breve: gli impegni ufficiali sono alle porte e per la duchessa di Cambridge, che ancora allatta, sarebbe troppo faticoso occuparsi di tutto, nonostante, dice Will, stia facendo un “ottimo lavoro”. In calendario, un viaggio in Scozia, dove sua Altezza George conoscerà il bisnonno Filippo, operato all’addome. Poi, 11 battesimo: l’abitino tramandato da 170 anni è già pronto. Infine mamma Kate, il 12 settembre, farà la prima uscita pubblica dopo il parto: a Londra, in una serata dedicata alla conservazione degli animali in Africa. Un tema caro al consorte, che ha rivelato: «Nella stanza di George ci sono elefanti e rinoceronti. Lo faremo crescere come se fossimo nella boscaglia ». Educazione “libera” e “selvaggia”, etichetta permettendo.