William e Kate: Hanno appena creato due società a difesa della loro immagine

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Sì respira aria di grandi novità nelle sontuose stanze di Buckingham Palace. Secondo il Sunday Times, infatti, il principe Carlo, eterno erede al trono, a 65 anni si prepara a traslocare dalla sua residenza di Clarence House a quella reale di “mammà” dove da febbraio dirigerà la comunicazione della Royal Family. Traduzione: farà le prove tecniche da re. Intanto Kate e William (per il quale, invece, la corona si allontanerebbe sensibilmente). coppia che pare uscita da un set di Hollywood, hanno fondato due società per proteggere i loro “diritti di proprietà intellettuale”: la Api Anglesey fui (dalle iniziali dei suoi nomi, Arthur Philip Louis, seguite dall’isola gallese dove visse con Kate dopo le nozze) e la Ce Strathearn lei (dalle iniziali dei suoi nomi, Catherine ed Elizabeth, e dal titolo di contessa di Strathearn donatole dalla regina per il matrimonio). Come ha rivelato il Daily Mail, potranno così commercializzare solo prodotti ufficialmente approvati e agire contro chi mette in circolazione oggetti che possono danneggiare la loro immagine. Ma torniamo a Carlo. La sua nuova attività è un segnale molto importante, perché potrebbe rappresentare l ulteriore passo verso un graduale passaggio di poteri da Elisabetta a lui e cancellare definitivamente il sogno di molti sudditi che speravano nel “salto” dinastico: la corona direttamente da Elisabetta al nipote William. Al momento comunque, precisano fonti di Buckingharn Palace, la regina non ha nessuna intenzione di abdicare e continuerà il suo lavoro finché le sarà possibile”. Certo l’età di sua maestà, 88 anni ad aprile, non aiuta. Spesso è infatti costretta a ridurre gli impegni ufficiali, facendosi accompagnare o sostituire da Carlo e condividendo così, in qualche modo, gli impegni della corona. Per questo si è deciso di creare un solo ufficio stampa per Elisabetta e il figlio, che sarà guidato da Sally Osman, 54 anni, veterana delle comunicazioni alla Bbc. Scelta da Carlo, la Osman, che dovrà comunque rispondere a Christopher Geidt, segretario privato di Elisabetta, avrà il compito di curare l ’immagine del principe, evitargli gaffe e situazioni sconvenienti. E avrà un compito ancora più arduo: rendere Camilla simpatica agli occhi dei sudditi britannici. Un problema, questo, che non tocca William e Kate, amatissimi dentro e fuori i confini del Regno Unito. E così appetibili dai pubblicitari da dover tutelare la loro immagine. Kensington Palace ha confermato la notizia delle due società fondate dai duchi di Cambridge, chiarendo però che esse non avranno mai scopi commerciali. “Creare le società è stata una precauzione, una mossa preventiva”, hanno spiegato fonti di palazzo. Dichiarando che se anche in futuro i brami reali venissero sfruttati, i proventi sarebbero in ogni caso destinati in bene fteen /.a. William e Kale, dunque, come David e Victoria Beckham o Brad Pitt e Angelina Jotie, coppie d’oro del jet set. C’è da scommettere che il loro marchio reale durerà nella storia.