Vittoria Schisano: “Altro che capricci da Diva, a Milano non ho sfilato per una slogatura”

Vittoria Schisano

La sua “divisa” è txna: canotta bianca, tacco dodici e jeans aderente. «Una base con la quale mi vedo nel quotidiano: femminile, sexy, ma con grinta, come mi sento io», racconta l’attrice Vittoria Schisano (nata Giuseppe, ha intrapreso il percorso del cambio di sesso due anni fa, ndr), che dal cinema sta strizzando l’occhio alla moda: «Mi fa girare la testa: mi diverto a inventare nuovi look, giocare con i colori, le forme, anche se poi, nella vita di tutti i giorni, torno sempre al mio look preferito, che si può realizzare con qualsiasi budget: anche andando nei negozi low cost. Il segreto è non sbagliare scarpe e borsa, che io considero al pari dei gioielli», dice. Vittoria Schisano avrebbe dovuto presenziare alle recenti passerelle della settimana della moda milanese, ma un incidente le ha provocato una slogatura che le ha impedito di sfilare: «Rimando l’appuntamento con la moda al prossimo autunno, ma nel frattempo mi diverto a giocare con i miei mille look», spiega. «Mi piacciono i contrasti»» Un guardaroba variegato e una personalità con diverse sfaccettature: sei sempre tu, Vittoria, o anche nella moda ti piace interpretare un ruolo come nel cinema (sarà in La vita oscena insieme a Isabella Ferrari, e in Take Pive nel ruolo di Luna, ndr)? «La mia natura è divisa: mi piacciono i contrasti e l’abbigliamento aiuta a portarli all’esterno e riconoscerli. Un abito romantico con una scarpa rock, un jeans aderente con un tacco altissimo, un babydoli da vera sognatrice ma con il trucco da femme fatale. La moda per me è da sempre un gioco, e con un lavoro come il mio, quando diventa costume o abito di scena, aiuta ad entrare nel ruolo, a dar vita e credibilità al personaggio» La tua presenza era prevista alle sfilate milanesi per il prêt-à-porter per Gabriele Fiorucci, ma pare tu abbia dato forfait, ed è già polemica. Capricci da diva? «Chi mi conosce sa che sul lavoro sono una specie di soldato Jane, Non mancherei a un appuntamento nemmeno sotto tortura. Certo, con una slogatura causata da una scivolata vedo complicato camminare sui tacchi su una passerella con tutti gli occhi puntati addosso…». In effetti è dura. Tutto rimandato? «Sarò comunque protagonista della campagna di questo autunno con Fiorucci, che mi ha scelto come sua testimonial». Parlaci allora della collezione… «Abiti che celebrano una femminilità mediterranea, che guarda a oriente, spirituale, ma concreta. Sono originali, fanno sognare, raccontano storie. Mi ci sono riconosciuta immediatamente ». Sarai presente nelle foto della campagna? «Sì, il nostro è stato un sodalizio immediato. Il mio un ruolo a metà tra la musa e la modella. Alcuni abiti sono stati messi in collezione, ma pensati originariamente perché li indossassi io. E io stessa li vivo come una seconda pelle. Sono davvero felice». Un abito rosso, come quello che indossi in questi scatti, è da sempre un richiamo alla seduzione. Quanto aiuta l’abito secondo te? «Se devo sedurne o se devo esser sedotta?». «La vera mania? Sono le scarpe» Iniziamo da te versione seduttrice… «Avere cura di me stessa mi dà sicurezza e in questa cura è inevitabile che rientri anche l’attenzione all’abito che indosso. La mia vera mania sono le scarpe: ho un armadio straripante, e mi piacciono senza mezze misure. Il tacco, però, deve essere altissimo. Camminiamo sui nostri tacchi, è lì che si regge la nostra vita (ride, ndr). Comunque, chiaramente, l’abito rosso seduce anzitutto chi lo indossa: se non seduci te stessa prima, non puoi sedurre nessuno intorno a te». «La seduzione viene dalla testa» Dunque, cosa ti seduce oltre alle scarpe con il tacco? «Le borse! No, scherzo (ride di nuovo, ndr). Ecco, se penso a un uomo, quello che troverei insopportabile in una donna assume un’altra dimensione. Mi spiego meglio: il collo di una camicetta scomposto, le scarpe polverose o i capelli in disordine in una donna sono dettagli del tutto inammissibili. L’uomo leggermente scomposto, magari con la barba di qualche giorno, per me diventa subito affascinante. Questo per quanto riguarda l’aspetto. Ma la vera seduzione viene dalla testa, e lì siamo pari: seduco con la testa ed è la testa a sedurre me». Una bella borsa aiuta, però, a fare colpo… «Aiuta me, che la vivo come l’accessorio per eccellenza. La preferisco, per il momento, . ai gioielli, perché • anche lì non avrei mezze misure. Quando arriverà il mega diamante cambierò idea, ma oggi, se devo scegliere, preferisco una borsa di lusso, rispetto a un gioiello vero o finto che sia». Come scegli i tuoi look? «Assecondo il mio umore. A volte concentrarsi sul look distrae da un pensiero per qualche minuto, giusto il tempo di mettere in ordine i pensieri come farei con gli abiti dopo aver scelto quello che fa per me. Poi gioco come un’equilibrista. A volte prevale la natura romantica che sdrammatizzo con qualcosa di rock, altre, per non sembrare troppo aggressiva, addolcisco look più severi. La moda è un gioco e a me piace giocare, fa parte della natura femminile. Non potrei fare altrimenti ». «Il “sì”? È presto per parlarne» Hai mai pensato al tuo abito da sposa? Rosso anche quello, oppure preferiresti qualcosa di più “tradizionale”? «No, sono all’antica, e il mio sogno è di sposarmi in lungo e in bianco. Gli altri colori valgono per tutte le altre stagioni della vita e sono capitoli che possono esser scritti in qualsiasi tono. Il giorno del “sì” lo vedo solo in bianco, che poi è anche uno dei miei colori preferiti specie in estate. Ma devo dire che è presto per parlarne, anche se è bello sognare».