Vittoria Puccini: “Non sono Agelica, ora mi trasformo in una prostituta”

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Carnagione candida, occhi chiari e lunghi capelli castani, Vittoria Puccini ha l’aspetto di un angelo. Eppure in prima serata su Raiuno, probabilmente il 13 e 14 ottobre, sarà proprio lei a vestire i panni di Maddalena, una prostituta che deve fare la dolorosa scelta di rinunciare a sua figlia per poi trasformarsi nell’affascinante e seducente Ninfa, maitresse di un prestigioso bordello nella fiction Altri tempi. Abbiamo incontrato l’attrice in occasione della presentazione del nuovo film di Paolo Genovese, Tutta colpa di Freud, una commedia dove interpreta un ruolo altrettanto distante dalle eroine romantiche che hanno contribuito a portarla al successo».

»L’emozione di fare Anna Karenina»

Sei una delle poche attrici che in Italia riescono a lavorare tanto per il piccolo quanto per il grande schermo. Generalmente, quando ti arriva un copione, dai la priorità all’uno o all’altro?

«No, assolutamente nessuna priorità. Quando mi arriva un copione, indipendentemente dal fatto che faccia parte di un progetto legato alla televisione o al cinema, mi innamoro subito della storia e in particolare del mio personaggio. Come quello di Maddalena interpretato in Altri tempi, una fiction tv incentrata sulle case chiuse e sulla legge Merlin. Maddalena, infatti, è una giovane ragazza che finisce in un bordello e poi diventa una maitresse. Una vittima che poi, inconsapevolmente, diventa carnefice. Il racconto di un pezzo della nostra storia molto importante, oltre che una tematica molto attuale. Per non parlare di un sogno che proprio grazie alla televisione sono riuscita a realizzare».

A cosa ti riferisci?

«Al fatto di essere riuscita a interpretare un personaggio intenso come quello di Anna Karenina. Ho sempre amato la letteratura russa, in particolare questa figura così affascinante e ricca di sfaccettature. Il fatto di poter interpretare una delle mie eroine preferite per una fiction mi ha riempito d’orgoglio. Ho provato emozioni incredibili Da qualche giorno sono partite le riprese del nuovo film di Paolo Genovese, Tutta colpa di Freud, dove interpreti Marta. Che personaggio è?

«Marta è una donna con la testa continuamente tra le nuvole, ma molto simpatica.

E anche tanto ingenua, sicuramente lo è molto più di me. Insomma, è senza dubbio un personaggio nei confronti del I quale provo già un grande | affetto».

«Mi vedrete in un ruolo molto buffo»

Accetteresti di imbruttirti sul set se te lo proponessero?

«In realtà gia capitato quando ho interpretato un’altra Maddalena, in un film sulla legge Basaglia intitolato La città dei matti. In quel caso, ho interpretato una ragazza costretta alla reclusione per tanto tempo in un manicomio e non ero certo bella. Ma ricordo però che era un bel sollievo svegliarsi con le occhiaie e sapere che sarebbero state perfette per il mio personaggio».

Un ruolo comico, invece, ti piacerebbe?

«Beh, il mio ruolo nel film Tutta colpa di Freud in un certo senso lo è, visto che si tratta di una commedia dove ci sono situazioni davvero divertenti. Credetemi, la mia Marta sarà molto buffa».

Il tuo più grande sogno professionale?

«Preferisco non rivelare i miei sogni, altrimenti poi non si avverano. Anche perché, proprio in questo periodo, si stanno avverando tutti».

Ti piacerebbe ricevere una proposta per un debutto a Hollywood…

«Ma certo. A una domanda come questa non potrei mai rispondere: “No, non m’interessa”. Mi piacerebbe tantissimo, è il mio sogno. Ma devo anche ammettere che sono già felice di tutto quello che mi sta capitando in questo periodo, qui in Italia».

«Lascerò Elena libera di scegliere»

Sei mamma di una bambina, Elena (nata nel 2006 dalla storia con Alessandro Prezioni, ndr). Se un domani ti confidasse di voler seguire le tue orme, come la prenderesti?

«Mia figlia farà quello che vorrà, in completa libertà. Cercherò di appoggiarla e di insegnarle che ogni cosa che deciderà di fare e che ogni strada che vorrà percorrere, dovrà essere affrontata con estrema serietà e con responsabilità. Questo, per me, è fondamentale. D’altronde, io stessa ho sempre fatto così: non ho mai vissuto la professione con leggerezza, ma sempre con la consapevolezza di quanto sia impegnativa. Non l’ho mai vissuta come se fosse un gioco o un divertimento, ma con la serietà con la quale andrebbe affrontato. Di conseguenza, non posso che sperare che anche Elena abbia questo tipo di approccio con il suo percorso professionale».

Come riesci a conciliare il ruolo di madre con i numerosi impegni professionali?

«Diciamo che ho sempre un bel daffare e che mi tocca spesso correre da una parte all’altra. Faccio un po’ come fanno tutte le mie amiche».

In futuro ti piacerebbe diventare mamma per la seconda volta?

«Se guardo al futuro, vedremo quello che succederà. Per il momento, però, credo di star bene così come sto in questo preciso momento della mia vita».

Ti senti molto cambiata rispetto a tanti anni fa?

«Le esperienze ti formano e ti cambiano, di conseguenza oggi, rispetto a tanti anni fa, mi sento sicuramente diversa di com’ero magari a vent’anni. Ma questo spero che riguardi un po’ tutti, non soltanto chi fa l’attrice».