Violetta: Il suo dolore segreto

Si chiama Martina Stoessel, ma per tutti è Violetta, la protagonista della serie televisiva Disney più amata del momento. In questi giorni è nel nostro Paese con tutto il cast per il tour dello spettacolo Violetta – Il Concerto. «Ogni volta che vengo in Italia ricevo un’accoglienza meravigliosa: purtroppo non sono mai riuscita a visitare la vostra terra come si deve, ma spero di averne presto il tempo», dice a Nuovo la giovane attrice e cantante argentina, che è fidanzata con il collega Peter Lanzani. Eppure, dietro il sorriso di circostanza e l’ostentata leggerezza di questa nuova Lolita del piccolo schermo, si nasconde un dolore segreto: quello di un’adolescenza rubata, di una ragazza che è stata costretta a crescere troppo in fretta per lavorare e a sacrificare la spensieratezza dei suoi anni migliori sull’altare del successo in tivù. La serie, d’altronde, si è rivelata un fenomeno mediático che ha travolto non solo la sua esistenza, ma anche quella di centinaia di famiglie, che si sono viste le case tappezzate di poster e gadget con il viso di Violetta/Martina, teenager dalla voce incantevole che si divide tra i banchi di scuola e le prove sul set. Martina, il fatto di lavorare così giovane ti ha fatto crescere più in fretta? «Sì, ma penso che questo sia inevitabile. Quando cominci a lavorare, vieni subito catapultata nel mondo degli adulti, con tutte le responsabilità e le ansie del caso». Anche tu sei ansiosa? «Cerco di non esserlo, anche se il fatto di essere protagonista di una serie come questa è un bel peso sulle spalle». Eppure, in apparenza, sembri sicura di te… «Lo sono, perché con il tempo ho acquisito consapevolezza delle mie capacità. Ormai sono alla seconda stagione e conosco Violetta come le mie tasche: così posso permettermi, ogni tanto, di aggiungere anche un pochino di me». «Cerco di stare con i piedi per terra» È facile montarsi la testa con questo successo, vero? «Non si tratta del mio successo, ma di quello di un gruppo di lavoro. Se Violetta piace è merito di una squadra che comprende il cast e anche chi sta dietro le quinte. Senza gli altri, io avrei fatto poco o niente. Molta attenzione è su di me, ma cerco di stare con i piedi per terra, anche grazie al sostegno della mia famiglia e dei miei amici. Non so quanto durerà questo momento, ma di una cosa sono sicura: loro saranno sempre al mio fianco». Che effetto fa ai tuoi genitori avere una figlia famosa? «Fa un effetto strano, anche perché ormai mi conoscono in tutto il mondo, però si stanno abituando. Invece fa un po’ più di fatica mio fratello, che ha un anno più di me, dato che ci sono i suoi compagni di scuola che lo tormentano chiedendogli un mio autografo o altre curiosità su di me». Con tutti i tuoi impegni, riesci a vedere i tuoi cari? «Per fortuna la mia famiglia vive in Argentina, dove giriamo la serie, quindi torno spesso a casa. In generale non è difficile vedersi, anche con gli amici. È importante non perdere il legame con le radici». «Deve ancora finire i miei studi» E con gli studi come la mettiamo? «Io sono la più piccola del gruppo e quindi devo ancora terminarli. Fino all’anno scorso, andavo a scuola la mattina e al pomeriggio mi precipitavo sul set, ma non era facile mettere insieme tutto. Poi sono cominciati i tour in giro per il mondo e le cose sono peggiorate. Quindi ho deciso di seguire le lezioni da privatista, attraverso un programma su internet creato per chi ha una vita incasinata come la mia». Ti somiglia Violetta? «In comune, oltre alla passione per la musica, abbiamo valori che rappresentano la colonna della nostra vita. Siamo diverse nello stile: io sono più rock di lei, amo i tacchi alti, le zeppe e… i tatuaggi». Sei consapevole di essere un modello per le ragazzine? «Sì, e ammetto di sentirne la responsabilità. Mi fa effetto sapere che così tante persone mi vogliono bene e sanno tutto di me. Però è una sensazione bellissima, che mi rende tremendamente felice!». Che fai nel tempo libero? «Mi piace rilassarmi e uscire con gli amici». E immagino anche stare con il tuo fidanzato… «Be’, certo…». Quando eri single, dicevi di volere un ragazzo con le tue stesse passioni e con la capacità di farti ridere. Il tuo Peter è un tipo così? «Sì. In più, Peter ha avuto successo da giovanissimo e quindi capisce quello che sta succedendo a me ora. Mi sta accanto e mi consiglia. È bello poter imparare da lui ed essere seguita con così tanto amore». Sei felice? «Direi proprio di sì. E mi piacerebbe che durasse per tutta la vita!». Sogni già una famiglia? «Lo so che sono ancora molto giovane, ma un giorno vorrei sposarmi e avere anche tanti bambini…».

2 Comments

  1. martina

    26 gennaio 2015 at 16:30

    Brava violetta! Il 3 febbraio vengo a vederti Hola

  2. AZZURRA

    25 marzo 2014 at 13:04

    CIAO! COME STAI