Violetta: Cori e urla il concerto scatena le fan

V-Lovers accompagnate da V-Forzati. Genitori costretti ad assecondare la passione del momento, in attesa che un nuovo modello in cui identificarsi soppianti quello vecchio. Ma questa è l’ora di Violetta, che di nome vero fa Martina Stoessel, 16 anni, da Buenos Aires, protagonista dell’omonima serie tv Disney, un video-romanzo che ammalia under 12 di 40 Paesi nel mondo. L’immaginario collettivo globalizzato porta con sé il suo corollario di business, così ecco anche i concerti dal vivo. Ieri al Forum di Assago (7.500 biglietti in vendita, tutti esauriti) il primo di 32 spettacoli in otto città italiane che mettono in scena musica e coreografie della serie tv. Scandiscono «Violetta, Violetta », fanno la ola, emettono grida spaccatimpani quando si spengono le luci e lei, la star, plana sul palco da un’altalena, urla «ciao Milano» e inaugura il suo festival di canzoni latino americane accompagnata dagli altri ragazzi del cast. L’altalena piace molto, Violetta ci sale anche con Leòn, occhi negli occhi, il suo amore tormentato. Luci colorate, balletti sul palco, musica a volume illegale: il mini-pubblico è entusiasta. La fanciullesca manifestazione di gradimento è primordiale: urla al massimo dei decibel che le tonsille consentono. Ragazzine, a frotte. Ma anche ragazzini, più radi. Sciamano come formiche e vengono inghiottiti dalle scale del Forum mentre fuori i bagarini cercano di vendere biglietti a 100 euro. A Elena e Chiara, 12 anni, Violetta piace «sia per la musica sia per la storia che esprime la realtà di tutti i giorni». Che cosa ha di speciale? «Tutto». A una risposta così non si può obiettare niente. È la tesi anche di Rebecca, 10 anni: «Mi piace tutto, è anche bella». Giada (11) ama cantare e ballare e dunque Violetta è «un’ispirazione, è bravissima, la sua voce è speciale». Giulio (10) è uno dei radi maschi (qui tocca difendere i diritti delle quote blu): «Mi piace come canta e la storia». La più piccola probabilmente è Sara (5): non ha mai visto il telefilm, ma ha tutti i trucchi firmati Violetta. Il merchandising è il terzo aspetto del V-Business. Brevissimo riassunto per chi, senza figli o senza televisore, non ha la più pallida idea di cosa si tratti: Violetta, orfana di madre, ha un padre ossessivo e protettivo, che non vede di buon occhio la sua passione per la musica. Centro della scena, lo Studio 21, la scuola di ballo e canto dove si intrecciano primi amori e prime disillusioni. Un mondo zuccherato e fatato dove tutto finisce sempre bene. Anche se poi la vita vera è un’altra cosa, perché molte ragazzine lanciate dalla Disney hanno deciso di non seguire più gli insegnamenti di zio Walt. Ultima Miley Cyrus (ex Hannah Montana) che nell’armadio non ha maglioni a collo alto e si esibisce sempre mezza nuda. Insegna Freud che il punto di svolta dell’adolescenza è l’uccisione del padre. Lei zio Walt lo ha fatto secco.

1 Comment

  1. Roberta Cotza

    5 gennaio 2014 at 21:20

    bellissimo!!