Vanessa Gravina: Col fidanzato Dominico vuole nozze da favola

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Per la sua lista di nozze ha un unico desiderio: quello di non trovarsi nella stessa situazione dei personaggi che sta portando in scena a teatro, alle prese con una crisi di coppia a pochi giorni dal matrimonio. Archiviato il passato, pensa al futuro Vanessa Gravina sogna naturalmente un matrimonio da favola con il suo fidanzato: una cerimonia che sia il degno corona mento di due anni e mezzo di amore con quello che lei definisce «il compagno perfetto», l’uomo che le ha dato serenità e con il quale convolerà a nozze in aprile. E Domenico Pimpinella, manager alla Fondazione per Roma, l’organizzazione che si occupa dell’Auditorium Parco della Musica. «Con lui ho ritrovato la voglia di sognare e di farmi una famiglia», rivela in esclusiva a Nuovo l’attrice milanese. Vanessa ha già alle spalle una relazione importante ormai archiviata: quella con Edoardo Siravo, suo compagno nella vita per dieci anni, oltre che suo partner in molti spettacoli è* teatrali. Con il collega è rimasta una bella amicizia. Ma adesso, con il suo nuovo uomo, finalmente è arrivato il mo- I mento dei fiori d’arancio. H * «È fondamentale per il mio equilibrio» Tu e Domenico vi siete innamorati nel 2011. Come ha fatto a convincerti a sposarlo in poco più di due anni? «Devo dire che Domenico è fondamentale per il mio ritrovato equilibrio. Qualche giorno fa, ho incontrato nel bar sotto casa una mia vecchia e , cara collega, Antonia Liskova, che non vedevo dai tempi in cui avevamo girato Sospetti 3, nel 2004. Tra un abbraccio e un saluto veloce, ci siamo raccontate un po’ di cose: anche lei, come me, sosteneva che il lavoro fagocita la nostra vita privata e che, dietro questa corsa continua, per fortuna possiamo contare sull’affetto del nostro uomo. Lei mi ha fatto conoscere il suo compagno e me l’ha presentato quasi come fosse Gesù Cristo sceso in terra. Anche per me Domenico è speciale, perché mi ha dato tanto. Senza cadere in banali sentimentalismi, dico che lui è la sintesi del vero amore, di ciò che cercavo da tempo. Ecco perché voglio sposarlo!». «Avrò due mesi per organizzare tutto» Perché hai scelto di sposarti proprio in aprile? «Essendo nata in inverno, ho sempre sognato di sposarmi in primavera o, comunque, in un periodo in cui cominciasse a fare caldo e sbocciassero i fiori. E poi, a partire da febbraio, sono libera da impegni di lavoro, per cui avrò due mesi pieni per organizzare le nozze». Prima di buttarti a capofitto nei preparativi, però, tornerai in teatro. Dal 9 novembre sarai in scena con A piedi nudi nel parco: una commedia che racconta la storia di Paul e Corie, coppia di sposini che va in crisi appena torna a casa da un’appassionata luna di miele… «Io e Domenico siamo un’altra cosa rispetto ai protagonisti della commedia! Però questa storia contiene un grande messaggio: di fronte alle avversità della vita e alla mancanza di soldi, se una relazione è solida, si supera tutto». Si dice che quando c’è empatia con il personaggio che si interpreta, la recitazione ne guadagna. In che cosa ti senti simile alla tua Corie? «Nella capacità di poter trasformare un evento negativo in un fatto positivo. I problemi gravi sono la morte, la salute traballante e la mancanza di sentimenti. Tutto il resto è risolvibile. Di Corie mi affascinano l’imprevedibilità, la sua fragilità ma anche la sua forza. E un personaggio che sintetizza tutte le sfaccettature che ci sono alfinterno di una famiglia. L’emotività di questa donna e la sua capacità di sdrammatizzare mi appartengono. E poi lei è autoironica, come me…». «Tomo in televisione con una fiction» In genere le donne molto belle mancano di senso dell’ironia: sei d’accordo? «E vero, da loro te lo aspetti meno, lo gioco parecchio con me stessa. Molti mi hanno detto: “Come fa a essere attrice con questo basso livello di narcisismo?”. Ecco, a me non piace sgomitare. Nelle competizioni, io vado in sottrazione, nel senso che tendo generalmente a fare un passo indietro. Intorno a me vedo donne determinate e ambiziose, che mordono il freno. Ma io per natura sono un’esistenzialista, ovvero cerco il motivo vero della mia esistenza. Sin da bambina, forse per il fatto che ho cominciato a lavorare presto, ho sempre osservato le situazioni attraverso il mio “terzo occhio”. Nel senso che tendo a vedere le cose dall’alto e a distanza». Sei stata una bambina prodigio: hai cominciato a recitare a soli 11 anni nel film Colpo di fulmine, dove eri la giovanissima innamorata di un uomo maturo, interpretato da Jerry Calà. Dal cinema, poi, sei passata alla televisione e quindi al teatro. Ed è proprio sul palco che hai riscosso maggior successo… «Fino ai diciotto anni ho lavorato nel cinema commerciale. Poi, essendo cresciuta professionalmente, ho ricevuto offerte più interessanti in televisione. Ma adesso, se tornassi sul grande schermo, mi interesserebbe mettermi in gioco con un ruolo per un grande autore. Quali sono i miei registi preferiti? Sorrentino, Garrone, Ozpetek, Bellocchio, solo per citarne alcuni». Sappiamo che a gennaio sarai di nuovo sul piccolo schermo. Nella fiction di Raiuno II Signore sia con te interpreti un magistrato che indaga sull’uccisione di alcune suore italiane in missione in Africa. Come ti sei sentita a calarti nei panni di un rappresentante della legge? «Io rappresento la giustizia laica, il magistrato che arriva a chiarimento della vicenda attraverso la sua razionalità. Die tro l’uccisione delle suore italiane in Africa non c’è fanatismo razziale o religioso, ma ci sono solo motivazioni ispirate a fatti realmente accaduti. Il ritorno sul piccolo schermo dopo Un caso di coscienza, dove ho lavorato nella quarta serie nel 2009, è stato una bellissima esperienza per me». «Sto già lavorando per avere un bimbo» A gennaio festeggerai una ricorrenza importante: i tuoi quarantanni. Sarà un 2014 impegnativo per te. Che cosa ti aspetti? «Di essere felice! Il matrimonio per me rappresenta una svolta, ma desidero soprattutto diventare mamma. In verità con Domenico ci stiamo provando già da un po’ di tempo, bisogna incrociare le dita. Ci spero davvero tanto…».