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Uomini e Donne, Aldo Palmieri: Ci racconta la sua vita a telecamere spente

Ha rinunciato a concludere gli studi universitari, per non gravare troppo sulle finanze dei genitori. E ha deciso di guadagnarsi da vivere lavorando in una pizzeria. Ma ora, per lui sembra arrivata la grande occasione. Grazie a Maria De Filippi. Stiamo parlando di Aldo Palmieri, che “divide” il trono di Uomini e donne con i colleghi Tommaso Scala e Anna Munafò. In questa intervista, Aldo si racconta a Vero TV. E traccia l’identikit della donna che gli piacerebbe incontrare nel salotto televisivo di Canale 5. Aldo, con quale spirito stai affrontando questa nuova avventura sul piccolo schermo? «Quando mi è stato proposto di fare il ironista, sono rimasto senza parole. Al massimo, mi aspettavo di tornare nella versione “Ragazzi e ragazze” della trasmissione, avendo già partecipato alle puntate del programma dedicate agli amori dei giovani. Invece, non è stato così! Confesso che, all’inizio, questo ruolo un po’ mi spaventava: infatti, temevo che ogni minima cosa che avrei detto poteva essere usata contro di me. Poi, però, ho accettato e vado orgoglio so della scelta che ho fatto. Credo che questa esperienza, in un modo o nell’altro, mi farà crescere». «Maria? È potente ma anche umile» Ci fai un bilancio di queste tue prime settimane da ironista? «Posso dirvi che sono rimasto molto sorpreso da me stesso. Sì, perché in genere mi serve un po’ di tempo per ambientarmi e aprirmi: è una questione di carattere. Invece, a Uomini e donne ci sono riuscito dall’inizio. E per questo devo ringraziare la squadra che prepara il programma. Tutti gli addetti ai lavori hanno saputo ricreare un clima rassicurante e armonioso e questo mi fa sentire come in una seconda famiglia. Non a caso, durante le puntate che mi vedono protagonista, dimentico del tutto la presenza della telecamera e agisco con naturalezza e spontaneità». Toglici una curiosità. Com’è Maria De Filippi, vista da vicino? «Da telespettatore l’ho sempre considerata la numero uno della televisione italiana. Sul suo conto, però, mi ponevo sempre un interrogativo, ovvero: “Sarà la stessa persona anche quando si spengono le telecamere?”. E, da quando sono ironista, sono riuscito a dare una risposta ai miei dubbi: Maria è tanto potente a livello mediático quanto è umile nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo oggi posso dichiarare, senza ombra di dubbio, che è esattamente come la si vede in televisione».Con la ironista Anna Munafò si è creato un bel feeling? «In realtà, la conosco da poco tempo. Però mi è simpatica ». E con Tommaso Scala, il terzo ironista? «Posso dire la stessa cosa anche nei suoi confronti. Si dice che tra di noi ci sia una certa antipatia. Io credo soltanto che lui stia partecipando a Uomini e donne per fare un percorso tutto suo. Non posso fare altro che rispettarlo ». «Ho già avuto numerose storie» Che caratteristiche deve avere la tua donna ideale? Preferisci le bionde o le more? Ti affascinano le ragazze dolci oppure quelle grintose? «Non ho un tipo di “donna ideale”. Sono molto esigente e mi lascio trasportare dalle sensazioni. Mi spiego: anche se, in genere, preferisco le more, mi capita di perdere la testa per una bionda. Preferisco le ragazze semplici, poi scatta l’attrazione per una che non lo è affatto…». Hai avuto tante storie? «Sì, ho già avuto numerose esperienze, anche se* ho soltanto 22 anni». Mai sofferto per amore? «Due anni fa ho chiuso una storia importante. Ho sofferto tantissimo… E di quella sofferenza, oggi, faccio tesoro per affrontare al meglio il presente e il futuro sentimentale. Oggi non mi spaventa nulla e non ho paura di sbagliare, perché grazie agli errori che ho commesso sono sempre riuscito a migliorare». Quando non ti vediamo a Uomini e donne, come trascorri le tue giornate? «Lavorando. Prima studiavo, poi però ho deciso di interrompere perché non potevo permettermi di frequentare l’università per cinque anni: non volevo pesare sulle spalle dei miei, così mi sono dato da fare per guadagnare». Quindi, come trascorri le tue giornate? «Lavoro in una pizzeria. Ringrazio i miei amici per avermi dato questa possibilità. Non sono un pizzaiolo: sto in cucina e faccio un po’ di tutto. Anche le pulizie. Ogni tanto, però, quando il pizzaiolo è particolarmente impegnato, mi diletto anche nella preparazione di qualche pizza. Mi è sempre piaciuto imparare e misurarmi con esperienze nuove». «Voglio sposarmi e diventare papà» Come ti vedi tra dieci anni? «Forse potrebbe sembrare un desiderio “precoce”, data la mia giovane età. Però, sento già il desiderio di costruire una famiglia tutta mia. Questo desiderio sta crescendo in me perché, probabilmente, quasi tutti i miei amici, quelli con cui sono cresciuto, hanno già un figlio oppure stanno per sposarsi. Li vedo tutti così felici, alle prese con la loro favola d’amore… E poi, pensandoci bene, meglio fare un bambino adesso piuttosto che quando sarò più in là con gli anni. Non mi piacerebbe affatto se un domani, anziché chiamarmi papà, mi chiamasse “nonno”!».

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