Un Posto al Sole: Intervista Michelangelo Tommaso

Un_posto_al_sole,_logo

Bello, bravo, simpatico e sensibile: Michelangelo maso è uno degli interpreti più amati di Un poàh al sole, dove dal 2002 veste i panni di Filippo Sartori, l’amministratore delegato dell’impresa Palla|ji|ii. »Non avrei fatto le scélte di Filippo» Michelangelo, come si è evoluto il tuo ruolo? «In tanti modi, a volte più credibili, altre meno. Al mio personaggio è successo di tutto, è stato anche un po’ sfortunato: è stato rapito, gli hanno sparato varie volte, ha avuto il trapianto del rene, è stato in dialisi, è morto e risorto, ha tentato tre volte il suicidio, gli è morto un figlio, ha scoperto di avere tre fratelli e ha avutou tante amanti. Insomma, non è mai tranquillo, ma ha una gran voglia di tenere testa alle avversità. Ha un rapporto complicato con il padre e sogna di trovare un amore sincero con cui costruirsi una bella famiglia. Gli avvenimenti della vita non l’hanno piegato». A che punto è la sua storia? «Dal punto di vista lavorativo, Filippo sta cercando di risolvere una questione delicata, mentre dal punto di vista personale è preso da Serena (Miriam Candurro) e Viola (Ilenia Lazzarin). Neanche gli autori hanno ancora deciso con chi delle due continuerà. Una cosa è certa: è innamorato, ma non si sa di chi. Lo scopriremo più avanti». Ti rispecchi in lui? «Non tanto. Lui ha fatto delle scelte che io non avrei fatto. Da un punto di vista estetico ci sono delle analogie: anche lui è carino nei modi, ben vestito, educato. Solo che è più grande di me, nel senso che ricopre un ruolo sociale che non rispecchia la sua età anagrafica. È più adulto, maturo, carico di responsabilità e decisamente più serio rispetto a me. Entrambi, però, siamo determinati nel lavoro, coerenti, moralisti e sognatori». Che cosa vorresti per lui? «Mi piacerebbe che fosse più sfrontato e che fosse coinvolto in episodi più leggeri e in situazioni più divertenti. Non vorrei vederlo sempre inserito in circostanze drammatiche. Per il resto, è una persona affidabile, un combattivo che non rimane mai schiacciato dagli eventi». Riesci a staccarti da Filippo nella vita quotidiana? «Sì, anche se non compietamente. Filippo vive in contesti diversi dal mio quotidiano e prende decisioni importanti per il ruolo che riveste, lontane dal mio vissuto, ma a volte mi rendo conto che certi stati d’animo ti restano addosso. Devo dire che, per quanto mi riguarda, c’è un equo scambio tra persona e personaggio dal momento che giriamo tutti i giorni e che convivo con Filippo sempre». Com’è stato il tuo esordio in Un posto al sole? «Studiavo Legge e probabilmente avrei fatto l’avvocato, com’era stato organizzato dai miei genitori. In fondo, però, speravo con tutto me stesso di fare l’attore. Seguivo alcuni laboratori teatrali e avevo fatto una pubblicità per la Tv. Partecipai a un provino per la soap e fui preso. Ho vissuto l’ingresso in Un posto al sole con la felicità assoluta del sogno nel cassetto che si realizza. Tra l’altro, seguivo la soap e passare dall’altro lato dello schermo è stato molto gratificante. Ormai è parte di me». Come ti trovi sul set? «Benissimo, c’è un clima sereno e di vera amicizia. Siamo fortunati, non è facile trovare un’atmosfera socievole, allegra e distensiva su un luogo di lavoro. Girare tutti i giorni con ritmi stressanti potrebbe causare degli involontari disguidi, invece tra noi non è mai successo nulla, il buon senso prevale sull’inevitabile narcisismo. A noi interessa il prodotto finale, non le beghe personali. Sul set sono j nate tante amicizie e amori, il Centro di Produzione Rai di Napoli è un’oasi felice». «Le fan mi trovano bello» Che cosa ti dicono le fan? «Quando mi incontrano mi dicono subito che sono bello, e più magro che in Tv. Poi, mi confessano di emozionarsi con il mio personaggio, suggerendomi anche di non fare lo stupido con Viola. Sono dispiaciute per come sto trattando Serena e vogliono sapere se troverò un po’ di pace in amore. Molte mi dicono anche che sono bravo e questo è il complimento che mi piace di più». Cosa fai nel tempo libero? «Ne ho molto poco, perché mi sto dedicando alla mia formazione professionale. Ho ripreso a studiare e sto ultimando la mia laurea in Drammaturgia al Dams di j Roma. Nel frattempo, sto fre- Jquentando anche dei corsi di ! recitazione negli Stati Uniti, a New York. Organizzo bene i miei tempi per poter fare la | spola tra Napoli, Roma e New I York senza creare intralci per Ile riprese. È difficoltoso, ma | con la volontà si può fare tutto. Questi corsi rappresentano | la mia valvola di sfogo, sono [un’ottima occasione per vin- Icere la timidezza. Sto pure 1 prendendo lezioni di tip tap e di danza. Sto studiando canto i e sono appassionato di musica. Insomma, voglio essere un attore completo, capace di fare di tutto, come succede in America. Inoltre, pratico anche molto sport. È fondamentale mantenere il fisico allenato». Ti consideri una persona felice? «Sì. Sono follemente innamorato di un’attrice che ho deciso di sposare, ma per il momento la sua identità rimarrà ancora segreta. Quando ci sentiremo pronti, annunceremo il nostro amore pubblicamente. Non è detto che ci scappi il matrimonio entro quest’anno. Credo sia arrivato il momento di diventare un po’ più responsabile e iniziare a impegnarmi per costruire una famiglia». Un sogno? «Vorrei partecipare alla prossima edizione di Ballando con le stelle. Anni fa ci furono delle manovre di avvicinamento, ma la proposta non andò in porto per miei impegni lavorativi. Milly Cariucci è una vera signora della Tv e sarebbe un piacere lavorare con lei. Ora mi sento pronto, sarebbe una bella esperienza e sono sicuro che mi divertirei. E, poi, mi piacerebbe prendere parte a un musical». C’è un ruolo che ti piacerebbe interpretare? «Vorrei una bella parte in un film per il cinema. Dopo Saturno contro di Òzpetek e Due gemelle a Roma di Steve Purcell non ho avuto altre occasioni, anche perché i tempi di registrazione di Un posto al sole sono serratissimi. Mi piacerebbe interpretare la vita trasgressiva e libertina di una rockstar, oppure un personaggio storico».