Un medico in famiglia 9: Parlano Tommy e Giada

Vivere con un adolescente in casa non è facile. Uno che se la cava egregiamente è nonno Libero (Lino Banfi). Sì, perché a casa Martini i ragazzi, nonostante le inquietudini e i timori tipici della loro età, sembrano avere sempre un sorriso e uno sguardo d’affetto per gli adulti che li circondano (e i genitori di adolescenti sanno bene quanto rari siano!). È così anche per Tommy e Giada, interpretati da Riccardo Alemanni e Denise Tantucci, di «Un medico in famiglia 9». Lui è l’ombroso figlio di Lorenzo (Flavio Parenti), lei è la ragazzina albanese in difficoltà che ha trovato rifugio dai Martini. Come vi sentite nei panni di Giada e Tommy? Denise: «Giada vive una situazione dolorosa e si comporta di conseguenza. Quello che abbiamo in comune è l’istintività». Riccardo: «Tommy è un ribelle. La sua è una reazione perché si è sentito abbandonato dal padre. Ma dietro la sua maschera da musone c’è un tenerone, in questo mi assomiglia». Per Giada e Tommy ci sarà il finale «E vivranno felici e contenti » come nelle favole? Riccardo: «No. La nona serie avrà un finale amaro. Posso anticipare che Tommy soffrirà molto». Denise: «Ma sarà un finale aperto. A gennaio dovremmo girare la decima serie, e lì possono succedere ancora tante cose». L’adolescenza è un’età difficile. Voi come la vivete? Denise: «Per “Un medico in famiglia” mi sono trasferita a Roma da Ancona, dove vive la mia famiglia. Per mesi vivo da sola e sono indipendente. L’adolescenza dei musi lunghi e delle grandi litigate con la mamma l’ho vissuta prima. I motivi? I soliti: come ti vesti, con chi vai, a che ora torni… Oggi che sono fuori casa i miei genitori vedono che me la cavo bene e mi sostengono molto». Riccardo: «Non mi sento molto diverso dai miei coetanei. Mi piace fare tutte le cavolate che si fanno alla mia età e ho lo stesso gruppo di amici di Castelletto Monferrato (Alessandria, ndr), dove vive la mia famiglia. Siamo in sei e affiatatissimi. Con loro sono Riccardo, non il Tommy della tv». Tommy e Giada si innamorano. Voi siete fidanzati? Denise: «Ho un fidanzato che lavora nel campo dell’informatica». Riccardo: «Sono stato fidanzato. Non lo sono più, ma sto bene così». Com’è recitare nella serie? Denise: «Fantastico. Sul set c’è sempre stato un bel clima. Ho imparato tantissimo e credo sia un ottimo trampolino di lancio professionale». Riccardo: «Quando ho avuto la parte non ci credevo. Mia mamma ha pianto. Sul set non c’è persona che non sia stata gentile con me». Come avete iniziato a recitare? Denise: «Ho sempre avuto la passione per il teatro e ho iniziato a studiarlo da piccola ad Ancona. Ho anche cercato di scrivere uno spettacolo teatrale, ma “Un medico in famiglia” mi ha fatto accantonare il progetto. Così tutte le idee che avevo avuto per quel lavoro le ho messe in una raccolta di poesie che si intitola “Fantasticherie e congetture”. Scrivere poesie è un’altra mia passione, oltre a quella del canto. Ora sto lavorando a una canzone». Riccardo: «Ero un fanatico dell’hip hop, che ho scoperto dopo aver visto il film “Street Dance Fighters”. Ho trovato una scuola dove impararlo, e lì ho frequentato anche un corso di musical. Studiando recitazione ho capito di voler fare l’attore. E dire che per l’hip hop avevo abbandonato il calcio, altra mia passione, con grande delusione di mio papà. Al tempo non sapeva neanche cosa fosse la street dance, oggi la benedice!».