Traffico impazzito scuole e uffici chiusi la città va in tilt fischi al sindaco

http://edsonwebsite.com/?p=dissertation-prospective Una città bloccata, paralizzata dalla sua stessa macchina amministrativa, quella che la manda avanti ogni giorno. E che ieri ha incrociato le braccia contro i tagli al salario accessorio. Chiuse gran parte delle scuole materne, degli asili nido, degli uffici anagrafici e degli atti notarili nei quindici Municipi; rimasti ai box i vigili urbani, sbarrati persino gli ingressi di molte biblioteche. Il primo storico sciopero dei 24mila dipendenti comunali inginocchia la città in un groviglio di traffico e disservizi. enter Mentre il sindaco Ignazio Marino bolla la rivolta come uno «sciopero contro i lavoratori stessi», i sindacati esultano: «L’80 per cento dei dipendenti non ha timbrato il cartellino», tuonano dal palco sotto palazzo Senatorio, Natale Di Cola (Fp Cgil) e Giancarlo Cosentino (Fp Cisl). Il primo assaggio di disagi, i romani l’hanno trovato subito dopo il risveglio, in strada: alle otto e trenta in Centro è già tutto un maxi-ingorgo per via del corteo dei dipendenti che si danno appuntamento alla Bocca della Verità per raggiungere insieme piazza del Campidoglio. In cinquemila, all’inizio, diventeranno 8mila sotto il Marc’Aurelio secondo la Questura. cry the beloved country essay VIA CRUCIS

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online help writing history essay Nel giro di pochi minuti tra via dei Cerchi, via del Circo Massimo, via Petroselli e il lungotevere dei Pierleoni circolare diventa impossibile e per la prima volta sono gli agenti della Questura a dovere fare viabilità: la polizia locale sta scioperando. Tutt’intorno vengono deviati i bus, anche loro intrappolati nel gigantesco imbottigliamento. Una quarantina le linee che subiranno ritardi o rallentamenti nel corso di questo venerdì nero. Nella mattinata in servizio su tutta Roma ci sono solo 120 vigili urbani, «di solito – dice Stefano Giannini, Siulpl – siamo sei volte tanti». Nel pomeriggio su tutto il territorio figurano appena 37 pattuglie. E a risentirne è l’intero asse viario: dalla Nomentana alla Tiburtina, dalla Cassia all’Aurelia, dalla Tuscolana alla Trionfale, dalla Prenestina alla Laurentina, dalla Salaria all’Appia Nuova ma anche sulla Tangenziale Est, su via Cristoforo Colombo e sul Gra, va in onda la passione di automobilisti e scooteristi. http://mudanzaspt.com/?affordable-coursework-writing-service affordable coursework writing service GAME OVER

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phd thesis marketing «Game over, insert coin to continue», campeggia sui manifesti agitati sotto le finestre del sindaco. Che arriva in bicicletta e saluta noncurante tra i fischi. Le educatrici e le ausiliare in forza nelle scuole capitoline fanno il girotondo sulla piazza. «Solo qualche sezione è rimasta aperta – spiega Enza Del Vecchio, Csa, 40 anni di insegnamento alle spalle – per il cuore di mamma delle insegnanti che avevano organizzato gite per i più grandicelli e recite». «Le educatrici subiranno riduzioni allo stipendio e lavoreranno di più a scapito delle precarie, ecco perché sono così tante a protestare», aggiunge Rosa Pompili, Cisl. Intanto la città si ferma. «Nel mio municipio il VII, alcuni sportelli dell’anagrafico hanno funzionato ma sporadicamente – dice la presidente Susi Fantino – sul fronte scuole per avere i dati bisogna aspettare lunedì, perché l’ufficio personale ha scioperato». Uffici anagrafici e del commercio chiusi in V Municipio. Qualche servizio lo ha tenuto aperto anche il XV e uffici anagrafici chiusi e servizi erogati in maniera ridotta nell’VIII. Su 39 biblioteche comunali, infine, in 23 non avevano personale sufficiente per aprire. Non garantito neanche il servizio libri nelle carceri.

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