Trading online: la trappola del breakout trap & reverse

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Avere a che fare con il trading online è un’esperienza gratificante, sotto ogni punto di vista. Le opportunità di guadagno garantite da un sistema che investe qualsiasi asset merceologico mondiale sono pressoché infinite, e si differenziano in base all’utente coinvolto e al genere di transazione finanziaria che si intraprende. Tuttavia, non bisogna mai perdere di vista quelle che sono le insidie fisiologiche di un’attività dalla forte componente volatile: le situazioni di stallo e gli intoppi strategici, infatti, sono all’ordine del giorno, soprattutto quando le scadenze in tal senso abbracciano archi temporali piuttosto esigui.

Insomma, un mare di possibilità da perseguire con tutte le attenzioni del caso.
Una delle peculiarità fondamentali del trading online risiede nella vasta accessibilità multimediale fornita alla propria utenza di riferimento, composta sia da trader esperti che investitori alle prime armi. La presenza sulla rete amplifica le potenzialità strumentali del trading online fornendo una serie di piattaforme collaterali capaci di monitorare (e, perché no, modificare) l’attuale andamento di una determinata transazione finanziaria. Ovviamente, agire per conto proprio non equivale, sistematicamente, al raggiungimento di uno specifico successo economico, anzi. Per cercare di evitare pericolose battute d’arresto, ci può quindi optare per il servizio offerto dai broker online, piattaforme d’eccellenza per l’intermediazione e la formazione continua degli utenti.

Fra i servizi proposti, spiccano anche le aree di controllo e di verifica del trend prescelto che, come detto poc’anzi, permettono un’interattività senza precedenti finalizzata al miglioramento, o meno, del proprio investimento finanziario. Volendo fare un esempio pratico, si può analizzare la situazione di breakout trap & reverse che ha penalizzato il rapporto valutario tra dollaro americano e dollaro australiano favorendo un crollo verticale in grado di ostacolare ogni pianificazione strategica degna di tale nome. Uno scenario compromettente, che a lungo andare può alimentare un pesante senso di sfiducia a danno di eventuali progetti futuri per il benessere della finanza mondiale.

In un chart basato su un frame intraday a 60 minuti, è stata individuata la rottura del mercato valutario in questione a cui ha fatto seguito un deciso innalzamento verso resistenze migliori. Tuttavia, quest’ultime hanno palesato un supporto flebile che non ha fatto altro che provocare una pesante discesa verso soglie finanziarie deludenti.

Nel complesso possiamo dire che fare trading online è molto complesso e richiede non pochi sforzi, specialmente nella fase iniziale del proprio percorso quando si devono fare test, imparare ad utilizzare gli strumenti e investire tempo e denaro per sviluppare delle strategie che funzionino. Secondo il portale specializzato tradingonlineguida.com solo il 3% delle persone che fa trading online riesce a diventare un professionista del settore, ossia riesce a vivere di questo mestiere. Un altro 10% continua a fare trading per passione o per gestire i propri risparmi e tutti gli altri finiscono con il fallire.

Il problema maggiore è proprio nella mancanza di una formazione specifica. Ancora oggi, molti ragazzi si buttano nel mondo del trading senza una specifica strategia, con l’eccessiva fretta di guadagnare soldi fin da subito. Eppure il trading online richiede i suoi tempi, vanno acquisite le necessarie competenze e fatta una buona esperienza. Un motivo in più per investire su se stessi approfittando delle nuove tecnologie che ci permettono di studiare il trading in modo semplice ed economico.