Toffanin e Berlusconi: Il matrimonio può attendere, il secondo figlio no

Lavori in corso in casa Berlusconi. Pier Silvio e Silvia Toffanin sembrano determinati a mettere in cantiere il secondo figlio. Alla faccia delle voci di crisi che periodicamente si rincorrono, il vice- presidente di Mediaset e la conduttrice di Verissimo stanno trascorrendo un’estate calda tra Portofino e Saint-Tropez, dove sono stati avvistati negli ultimi giorni. È in questa atmosfera idilliaca che probabilmente sperano di concepire un fratellino o una sorellina per Lorenzo Mattia, il loro bambino nel 2010. A bordo del Suegno, il mega yacht di famiglia, Berlusconi Jr. e la Toffanin hanno tappato la bocca ai soliti criticoni che scommettono sulla fine del loro rapporto, concedendosi bollenti effusioni durante romantiche gite in alto mare. E alla domanda che molti si pongono sul perché questi due non si sposino, ha risposto lo stesso Pier Silvio in una delle sue rare dichiarazioni: «Il matrimonio non è una necessità e Silvia la pensa proprio come me». Del resto Dudi – così è chiamato in famiglia – non si era sposato neanche con la modella Emanuela Mussida che, nel 1990, gli ha dato una figlia, Lucrezia Vittoria.

CatturaE forse il travagliato divorzio del padre da Veronica Lario (il matrimonio è stato sciolto il 18 febbraio con pesanti ripercussioni economiche) potrebbe essere un altro deterrente per le nozze del suo erede con la giornalista tv. Qualche giorno fa, il capo di Forza Italia ha rivisto l’ex moglie alla festa per i 30 anni di Barbara, la maggiore dei tre figli nati dal loro rapporto. Tra un augurio e un brindisi, Veronica gli avrebbe chiesto: «Allora, è vero che ti risposi?», riferendosi ovviamente a Francesca Pascale. «Bah! Dopo l’ultimo matrimonio sono ancora scottato», avrebbe risposto ironico l’ex premier. Insomma, se le nozze sembrano lontane dai pensieri di Pier Silvio e della Toffanin, un bebé è invece un’idea che li intenerisce parecchio. E adesso i tempi potrebbero essere maturi perché un altro bambino darebbe nuova linfa vitale non solo alla loro famiglia, ma anche a tutto il clan Berlusconi che, in questo momento, sta vivendo una nuova fase di tranquillità dopo una serie di scandali e di grane giudiziarie e politiche. Anche per merito di Pier Silvio che, dopo anni passati all’ombra del padre e della sorella Marina, sembra diventato il centro di gravità affettiva di tutti quanti.

Legato a Silvia dal 2001, il secondogenito di Silvio e della sua prima moglie Carla Dall’Oglio ha conquistato una stabilità sentimentale e una maturità che lo rendono un punto fermo nella turbolenta saga dei Berlusconi. Non a caso è riuscito a costruire rapporti di fiducia con i suoi fratelli – compresi Barbara, Eleonora e Luigi, nati dal secondo matrimonio del padre – e ha affrontato con riservatezza i momenti duri, dimostrando di avere un carattere più forte e determinato di quanto si pensasse. «Non ha il carisma di Silvio o “le palle” di sua sorella Marina», racconta uno dei funzionari storici di Mediaset che conosce Pier Silvio da quando ha mosso i primi passi nell’azienda di famiglia nel 1992. «Piuttosto è una somma di qualità che lo rende speciale anche se, indubbiamente, è uno che esce alla distanza. Intanto è un grande lavoratore, tranquillo ma sicuro di sé. Nello stesso tempo è una persona che ascolta, molto capace di mediare e di cambiare idea. E questa è una dote impagabile. Proprio perché non è arroccato sulle proprie posizioni, Pier Silvio sta diventando un capofamiglia affettuoso e autorevole: chi ha bisogno va da lui, ben sapendo che troverà appoggio e protezione».

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