Telecom, spagnoli pronti al rilancio Soci italiani in uscita

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Si apreunasettimana cruciale sul fronte del riassetto di Telecom. I contatti fra i soci della holding sono intensi e l’obiettivo è uscire al più presto dall’incertezza. Secondo i rumors sarebbe attesa nei prossimi giorni una nuova offerta di Telefonica per rilevare le quote dei soci italiani che vogliono sciogliere il patto Telco. Da Madrid non arrivano néconferme né smentitemail clima resta teso aspettando gli sviluppi. Entro il 28 settembre i soci di Telco (la scatola che controlla il 22,5% della compagnia telefonica), ovvero Telefonica, Generali, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, dovranno annunciare le proprie intenzioni sul patto. I soci italiani non sono più disposti ad aspettare e vogliono arrivare entro il 28 settembre ad avere un impegno concreto o metteranno Telefonica davanti all’ aut aut. I rumors dicono che il presidente del gruppo spagnolo, Caesar Alierta, potrebbe formalizzare un’offerta per la maggioranza assoluta di Telco (circa il 70%) nei prossimi giorni. Offerta che tuttavia prevederà lo smantellamento delle attività sudamericane per problemi di Antitrust. Non c’è visibilità sul prezzomaTelefonica starebbe pensando di rilevare non soltanto l’equity ma anche il debito (prestito soci e prestito bancario). L’operazione prevedrebbe l’acquisto di una parte delle quote in una prima fase e della restante parte in un secondo momento. Obiettivo finale la fusione con Telefonica, da realizzarsi contestualmente all’ultimo acquistoosuccessivamente. Sullo sfondo c’è anche un ulteriore scenario che vedrebbe un ipotetico coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti. In questa ipotesi si lavorerebbe a una Telecom tutta italiana dopo la cessione di Tim (cioè del mobile) e del Brasile a fronte dello scorporo della rete che resterebbe comunque in capo a Telecom con il coinvolgimento della Cdp. Una soluzione che permetterebbe al gruppo di incassare 25 miliardi con le dismissioni, abbattendo di fatto il debito. Il cda convocato per il 3 ottobre sarà determinante per capire quali potrebbero essere le strategie della società guidata da Franco Bernabè. Al board si avrà anche un quadro più chiaro sui passaggi tecnici che portaranno allo scioglimento di Telco. In quella sede dovrebbero emergere infatti le linee guida del nuovo piano industriale, già presentato la scorsa settimana ai consiglieri durante un incontro informale. Fra le principali novità la riorganizzazione del gruppo in Italia con una holding e sotto le diverse attività (rete, customer care, commercial business e commercial retail). Tra le proposte anche quella di puntare gli investimenti sulla fibra e, secondo indiscrezioni, quella di creare una società per le 12mila “torri”, dalla cui vendita – secondo indiscrezioni di stampa – si potrebbe recuperare una cifra tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. Intanto è già scesa in campo l’associazione dei piccoli azionisti Telecom secondo cui Telefonica «ridurrebbe il gruppo italiano a un piccolo operatore locale, in breve liberandosi di un concorrente». Gli analisti di Bernstein hanno migliorato ad Outperform il giudizio su Telecom Italia mentre nell’ultima settimana il titolo haperso oltre il5%.