Tasse sulla casa, ora arriva la Iuc Niente tagli alle pensioni d’oro

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Si chiamerà Iuc la nuova imposta unica comunale sulla casa che da gennaio rivoluzionerà il prelievo sugli immobili. Spariscono gli acronimi Trise e Tuc mentre restano la Tasi sui servizi e la Tari sui rifiuti. E pure l’Imu ma solo sulle prime case di lusso e sulle seconde. La somma delle aliquote Imu e Tasi non potrà superare il 10,6 per mille contro l’11,6 previsto dalla Trise. Questo in sintesi l’emendamento presentato in commissione Bilancio del Senato dal governo sul quale dovrebbe convergere l’ok della maggioranza. Dovrebbero anche arrivare 500 milioni di euro in più per i Comuni, che saranno però vincolati per le detrazioni alle famiglie (a partire da 200 euro e 50 per ogni figlio), facendo salire le risorse totali a 1,5 miliardi. I relatori garantiscono che così «saranno davvero tutelati i redditi bassi». La corsa contro il tempo e la compatibilità finanziaria hanno fatto sparire l’emendamento, ritirato dal governo, sul contributo di solidarietà per le pensioni d’oro e l’indicizzazione soft. Mancano le risorse, forse la partita verrà riaperta alla Camera come pure quella per la costruzione dei nuovi stadi. Arriva invece la rottamazione delle cartelle esattoriali in versione molto edulcorata: verranno azzerati solo gli interessi non l’imposta e la sanzione. La spinosa questione delle spiagge “sdemanializzate” slitta e finirà in una delega. Con questi ultimi aggiustamenti, sempre oggetto di correzioni nel corso della nottata, si chiude la galoppata della legge di Stabilità. Questa mattina sbarcherà in Aula, poi ci sarà una riunione dei capigruppo per definire il calendario e in serata la fiducia sul maxiemendamento dopo la richiesta del governo per certificare così l’esistenza di una maggioranza più stretta, senza Forza Italia. A questo punto è molto probabile che il decreto per cancellare la seconda rata dell’Imu sulla prima casa, previsto dal consiglio dei ministri di oggi, slitti a domani. «Sicuramente dopo la fiducia e forse anche dopo il voto sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi», confida a Reuters una fonte di Palazzo Chigi. In commissione Bilancio ieri sera si lavorava ancora per trovare le risorse per coprire la deducibilità ai fini Ires e Irap della vecchia Imu e della nuova Iuc da parte delle imprese. Una deducibilità che dovrebbe salire al 30% contro il 20% previsto dal governo nella versione iniziale della manovra. Nella zona novità dell’ultima ora i relator i hanno r i s c r i t to l’emendamento sulla portabilità dei conti correnti bancari rendendolo meno favorevole ai risparmiatori. La versione corretta prevede la portabilità senza spese aggiuntive ed entro il termine di 14 giorni solo per i servizi di pagamento utilizzati dal cliente e non più per i conti correnti. Salta pure la sanzione per gli istituti di credito che non rispettano le due settimane lavorative. Il ritiro dell’emendamento sulle pensioni d’oro, che avrebbe introdotto un contributo di solidarietà del 5% per assegni oltre i 90 mila euro lordi annui, del 10% fino a 190 mila e del 15% per quelli superiori, e contestualmente innalzare ai 2.000 euro lordi mensili l’indicizzazione al costo della vita, è stato deciso per mancanza di copertura. Secondo il parere dell’Inps e della Ragioneria di Stato non vi è la certezza della tenuta finanziaria tra le due novità. Marcia indietro di governo e relatori anche sulla norma per i nuovi stadi. I relatori hanno presentato un emendamento in commissione Bilancio che si limita a integrare il fondo di garanzia presso il credito sportivo per l’ammodernamento degli impianti sportivi già esistenti. L’emendamento stabilisce lo stanziamento di 10 milioni per il 2014, 14 milioni per il 2015 e 20 milioni per il 2016. Salta quindi la norma che facilitava la costruzione di nuovi impianti sportivi con la possibilità di edificare anche palazzi. Per il premier Enrico Letta, in una intervista a Raisport l’ammodernamento degli impianti sportivi «si potrà fare» ma «nel rispetto dell’ambiente ». «Ci sarà una discussione sui testi, ognuno potrà portare un contributo, l’importante è che si arrivi a conclusione e sono convinto che si terrà conto di tutte le esigenze, a partire da quelle ambientali per evitare cementificazioni»