Suor Cristina: Ospite di un evento speciale di Raidue, la vincitrice di «The Voice of Italy»

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Mi mancate tutti!» sono le prime parole di suor Cristina Scuccia al suo ritorno in tv. A due settimane dalla vittoria di «The Voice of Italy» la religiosa cantante ha scelto il palcoscenico dello Studio Rai Nomentano 5 di Roma per farsi rivedere e risentire. L’occasione è l’assegnazione delle «Mele d’oro» nella XXVI edizione del premio Marisa Bellisario, «Donne ad alta quota», dedicato alle donne che hanno raggiunto importanti traguardi nel mondo del lavoro. Suor Cristina non è tra le insignite: si è solo concessa per un piccolo momento musicale, tra un premio e l’altro. La cerimonia andrà in onda su Raidue il 27 giugno, con la conduzione di Lorena Bianchetti e Federico Russo. Ma alla registrazione, avvenuta una settimana prima, c’era anche Sorrisi. E così vi possiamo raccontare com’è andata, davanti e dietro le telecamere. Suor Cristina arriva circa un’ora prima della registrazione. Come gli altri ospiti, non percepirà nessun guadagno per la sua partecipazione, al di là del rimborso del viaggio. Al suo arrivo negli studiRai passa rapidamente dal trucco e poi si volatilizza, facendo sapere che non vuole essere fotografata né intervistata (ma noi di Sorrisi riusciremo a fare l’uno e l’altro). «È molto tesa» dicono le persone che l’hanno intravista. «Pare che stia male» aggiungono altri. I due numeri musicali in programma di colpo si riducono a uno, il suo cavallo di battaglia: «What a feeling» dalla colonna sonora di «Flashdance». Suor Cristina rimane chiusa in camerino, in attesa di essere chiamata. Quando esce, puntuale all’ora prevista per la sua esibizione, dissolve ogni dubbio. Stavolta l’abito che indossa non è nero ma grigio, probabilmente per l’estate ormai arrivata (sul palco scherzerà con Federico Russo: «L’ho messo nella candeggina ed è uscito fuori così»). Dietro le quinte l’accompagna un’altra religiosa, più anziana, anche lei in grigio: è suor Agata, la sua madre superiora. Timida come sempre, visibilmente riservata, suor Cristina appare però sorridente e allegra. È tesa, certo, ma non sta affatto male. Né protesta quando il nostro fotografo le si avvicina. Anzi, accenna pure qualche posa scherzosa. Dietro il palco si fa «microfonare », poi rimane per un paio di minuti dietro il sipario, quasi in raccoglimento, aspettando di essere annunciata. L’esibizione di «What a feeling», rigorosamente dal vi vo, è appassionata e applauditissima. Scambia qualche parola col conduttore: «Essere tornata a cantare per me è un bel ricordo, mi fa rivivere le emozioni passate in televisione, più o meno positive ». Dice di aver passato gli ultimi giorni in ritiro spirituale: «Sto cercando di recuperare le forze, fisiche e spirituali, per continuare a dare un bel messaggio». Scesa dal palco accetta ancora di farsi una foto insieme a suor Agata, mentre insistono a portarla via: c’è una macchina fuori che l’aspetta. Prima che sparisca le chiedo come mai ha scelto proprio quest’occasione per tornare a cantare. Mi sorride e ripete due volte il suo slogan: «In braccio a Gesù!». Poi fa per voltarsi. Vorrebbe mantenere il suo proposito di non parlare con nessuno. Poi si pente e decide che è meglio dare una vera risposta: «Perché sono in missione» mi dice con gli occhi allegri. «Perché qui continuo la mia missione». E scappa via.