Suor Cristina: “Ora so che anche Dio ama il rock”

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Grinta da rock star in abito da suora. La religiosa siciliana è la stella di “The Voice”, e il suo video è stato visto da 19 milioni di persone in tutto il mondo. «Canto dai 14 anni, ma mi mancava sempre qualcosa. Ora so che la mia voce è un dono da condividere». «Un sogno? Che mi chiami Papa Francesco»

La popolarità che ha raggiunto in rete farebbe invidia ai politici più social. Con buona pace dei vari Matteo Renzi e Beppe Grillo, Internet non fa che parlare di lei. In 19 milioni sono andati a rivedere il video della sua prima esibizione a The Voice, quando ha fatto girare tutti e quattro i coach sulle note di No One di Alicia Keys. Ora è lei la stella della squadra di J-Ax. Un abbinamento da diavolo e acqua santa che farebbe pensare a una “strategica manina” degli autori del talent di Rai Due. Fatto sta che questa 25 enne di Comiso, voce rock in tonaca, mette d’accordo tutti. In tutto ilmondo. DàSl’HuffingtonPost al Time, da.Le Figaro al Guardian, i media intemazionali parlano di lei. Suor Cristina Scuccia, orsolina della Sacra Famiglia, non è nuova al successo. Sulla pagina Facebook ufficiale di The Voice, che in pochi giorni ha raggiunto 22mila contatti, compare un video della sua vittoria al concorso musicale della Diocesi di Roma Good News Festival, nel 2013. A premiarla, meno di un anno fa, Lorella Cuccarini. E non è nemmeno la prima volta a un talent, per lei. Appena maggiorenne partecipò alle selezioni di Amici, ma fu scartata. Qualche anno dopo non le andò bene nemmeno a X Factor. Allora non era ancora suora: si sa, l’abito non fa il monaco, ma quello da suora piace ai talent, sembrerebbe. Di certo nella vita di Cristina è arrivata prima la musica del velo. Racconta: «Verso i 14 anni ho capito che non potevo fare a meno di cantare. Correvo di qua e di là, mi impegnavo, ma sentivo che mancava l’amore nella mia vita. Sono cresciuta a Comiso, in una famiglia umile ma con veri valori cristiani. L’impostazione della mia educazione, a volte, era anche un po’ rigida. Ho fatto la chierichetta in parrocchia, servivo all’altare… ma sempre con un sogno grande: diventare una cantante. Ho anche messo su una band, cantavo ai matrimoni, ai karaoke. Ma dentro di me mancava qualcosa: tornavo dalla serate e l’indomani mi restava una sensazione di vuoto. Adesso posso dire il perché: con la band mettevo in mostra solo la mia voce e non mi restava niente dopo. Ora il mio canto lo dono per amore». È la musica che le fa incontrare le suore. Con la complicità della mamma e… di Claudia Koll. Nel 2007 la madre di Cristina legge un’intervista all’attrice che parlava della sua conversione e dei casting per il musical su Suor Rosa, la fondatrice delle Orsoline della Sacra Famiglia. Cristina va a Roma e comincia a frequentare la Star Rose Academy, la scuola di spettacolo fondata dalle Orsoline e diretta dalla Koll, ottiene il ruolo di suor Rosa e ne esce trasformata. «Tutto è partito per gioco, ma poi, interpretando il personaggio, ogni sera mi rendevo conto che la mia vita stava cambiando». Nel 2010 è andata in Brasile per il noviziato e dopo due anni ha fatto la prima professione (i primi voti). «Papa Francesco, che sogno mi telefoni presto, parla di una Chiesa madre. La Chiesa è ovunque, può stare con tutti. Solo perché siamo suore non possiamo esibirci? Il mio è un messaggio di fedeltà e amore che trasmetto tramite la mia voce. Devo condividere la mia voce con tutti». Così ora Cristina, che la scorsa estate ha rinnovato i voti di castità, povertà e obbedienza, entusiasma i fan, a partire dai genitori: «Ci credono in questo progetto grande che Dio ha su di me». Per adesso a puntare sulla suora rock è il suo coah, J-Ax: «È una persona eccezionale. L’ho scelto perché se voglio testimoniare ai giovani, devo andare dai giovani. E poi è tenero: si è commosso quando mi sono esibita».