Suor Cristina copia Madonna e fa arrabbiare i vescovi

Dopo la vittoria nella seconda edizione di The Voice, suor Cristina Scuccia era stata chiara: avrebbe lasciato decidere ai suoi superiori la possibilità di intraprendere o meno una carriera nel mondo dello spettacolo. «Sarei felicissima anche di tornare a cantare con i bambini nelle chiese parrocchiali», aveva precisato.

A quanto pare, però, il benestare è arrivato. E così la giovane religiosa affronta ora il debutto nella discografia con l’album Sister Cristina, in uscita l’il novembre in tutto il mondo, anticipato dal singolo Like a Virgin, già in radio e disponibile in digitale. Nella sua versione, il provocatorio successo di Madonna datato 1984 si trasforma in una sorta di preghiera laica, una ballata ambientata a Venezia, come l’originale. E in molti si chiedono quale sia la motivazione per cui la suora ha deciso di cantare questo pezzo: «L’ho scelto io, senza nessuna volontà di provocare o di scandalizzare», ha precisato. «Leggendo il testo, si scopre che è una canzone sulla capacità dell’amore di fare nuove le persone, di riscattarle dal loro passato». A ben vedere, il testo del pezzo è ricco di ambiguità e doppi sensi. E il ritornello contiene la frase: «Like a Virgin, touched for thè very first time», ovvero «come una vergine, toccata per la prima vera volta». Secondo Cristina, il senso è religioso: «Lo interpreto come il “tocco di Dio”, quando mi ha chiamata a una vita nuova, restituendomi la purezza, la dignità di essere figlia amata da Lui», ha spiegato. Ben diversa l’interpretazione di Quentin Tarantino nel film Le iene. Per lui, il brano racconterebbe la storia di una ragazza che ha rapporti intimi con un partner molto dotato e che le fa provare dolore. Una sensazione, questa, che le farebbe tornare in mente la sua prima volta. Con suor Cristina se la prende anche il Sir, l’agenzia di stampa dei vescovi italiani, che pare non abbia gradito il brano. In un editoriale, si parla di «operazione commerciale spericolata e furbetta». Poi arriva l’affondo: «Il dubbio dell’uso strumentale della suora sorge spontaneo dopo i non brillanti risultati in termini di vendite e di pubblico post vittoria Tv. Chi avrebbe parlato di lei se non avesse cantato proprio una canzone di Madonna?». E sono tante le malelingue propense a pensare che il famoso “tocco” sia riferibile alla tentazione di raggiungere la 004_SuorCristina_Larenanotorietà, con un’abile strategia di marketing. Una pioggia di critiche che le sono valse persino il famoso tapiro d’oro di Striscia la notizia. D’altronde già ai tempi della vittoria a The Voice suor Cristina aveva innescato un mare di polemiche. Tesi rafforzata dalle porte in faccia ricevute ai provini di Amici e di X Factor, quando poco più che maggiorenne cercò il successo. Senza la tonaca, dicevano i detrattori, nessuno avrebbe mai scoperto le sue doti. Prende le parti della religiosa don Antonio Mazzi: «Gli scandali sono altrove e non riguardano certo la musica di suor Cristina. Non capisco l’accanimento mediático negativo verso questa ragazza che ha un talento straordinario. L’unica cosa che mi auguro è che non si perda per strada e non abbandoni Dio. Ho visto tanti uomini che sono partiti frati e poi hanno preso altre direzioni». Infine c’è da puntualizzare che, pur avendo rinnovato anno dopo anno i voti di castità, povertà e obbedienza dal 2009, a Cristina manca un passo fondamentale: «I voti definitivi li pronun- cerò il prossimo anno», ha anticipato. Successo permettendo, s’intende.