Sul sito diGrillo: «Tritolo ai politici»

http://www.aroundlife.net/christopher-hitchens-essays/ christopher hitchens essays By on 29 dicembre 2013
Beppe Grillo sull'Etna, comizio a 2000 metri

http://www.mofars.com/an-expository-essay/ An Expository Essay Evocano il «tritolo » e i «lanciafiamme». Invitano a mandare quei deputati a «pulire le latrine pubbliche» o, meglio, nei «campi di rieducazione ». Gli appellativi, pacati, vanno da «maiali maiali maiali » a «baldracca comunista», da «pezzente» a «miserabili». L’ultima fiammata d’odio della torcida grillina prende di mira Titti di Salvo di Sinistra ecologia e libertà e Andrea Romano di Scelta civica. Sulla pagina Facebook di Grillo è infatti comparso un video con gli interventi dei due parlamentari che, in Aula, chiedono di disporre le cose in modo da poter tornare a casa per Natale. La di Salvo parla di un «calendario che dia certezza alle persone », mentre Romano chiede il voto di fiducia per la mattina successiva anziché per la sera. Il video è così introdotto: «Avevano paura che il M5S li facesse lavorare durante le feste! Guardate come reagiscono questi parlamentari pagati dai cittadini. Massima diffusione! Tutti devono sapere!». L’effetto, non c’è dubbio, è raggiunto. In circa quattro ore, 4.453 «mi piace», 3.718 condivisioni, 725 commenti. Al 99 per cento di fuoco. Romano prova a rispondere su Twitter: «Meglio che Beppe Grillo, o chi per lui, si metta d’accordo con i suoi deputati: erano molto d’accordo nel sospendere i lavori per Natale». Quanto alle minacce di morte, il deputato così commenta: «Vedo che Grillo e i suoi seguaci mi augurano la morte. Sarà il clima natalizio ». Quanto a Sel, ha fatto sapere che «il sig. Grillo potrà stare tranquillo, delle minacce sulla sua pagina Facebook verso i parlamentari risponderà in tribunale. In democrazia e in un Paese libero la lotta politica non si fa con le minacce, gli insulti, le menzogne». In effetti, la pagina Facebook trabocca odio puro. Bianca Mesaglio osserva che «Anche oggi si è ucciso un operaio di 54 anni a Udine… luridi maiali ». Rita Barozzi ed Enrico Mazzarella ci vanno giù piatti: «Ma vaff… vecchia di merda». Dolcissima è Fulvia Giuliani: «Possono andare anche a cag… per sempre per me! Non solo a casa dalle loro baldracche!». Pragmatico Alessio Bucci: «Questi vanno perseguitati». Sereno Giuseppe Giuffrida: «Ma andatevene a fanc… no a casa!! bastardi!! maledetti! che siate maledetti tutti!!». Va detto che la polemica si era già accesa. Il grillino Gianluca Vacca il 23 dicembre scriveva: «Abbiamo provato a inchiodarli qui fino al 24, anche al 25 se necessario. Ovviamente pur di evitare questo hanno posto l’ennesima fiducia e sono tornati tutti a casa, per le vacanze». Andrea Sarubbi (Pd) aveva ribattuto: «Non è vero! Avete concesso la deroga alle 24 ore di tempo tra la richiesta di fiducia e il voto per tornare a casa la vigilia diNatale. Perché dite bugie?». Risposta: «Potevamo fare ben poco ormai». Implacabile Sarubbi: «Non è vero. Potevate passare il 23 notte alla Camera e lavorare il 24. Non lo avete fatto ». Nel frattempo, Beppe Grillo annuncia un contromessaggio di Capodanno in concomitanza con quello di Giorgio Napolitano: «Sarà trasmesso sul blog alle ore 20,30 di martedì 31 dicembre. Non perdere questo appuntamento. Avvisa tutti i tuoi amici e parenti. In alto i cuori»

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