Squadra Antimafia 5: Piace anche la quinta stagione

La scena iniziale della prima puntata della nuova serie di Squadra antimafia, la quinta, in onda il lunedì in prima serata su Canale 5, ci ha confermato che Marco Bocci (Domenico Calcaterra, a capo della Squadra Duomo) è in perfetta forma. Un sonno tormentato, un sogno che somiglia a un incubo, un risveglio, a torso nudo, lungo dieci minuti che, almeno alla partenza, seppure inquietante per l’atmosfera, rende condivisibile l’attraente presenza del protagonista maschile (nella serie, dalla terza stagione, è il vicequestore “Mimmo”, colui che dapprima affianca la collega Claudia Mares, interpretata da Simona Cavallari, poi se ne innamora, ma lei salta in aria per sparire da questa serie…), rinchiuso in una misteriosa botola alla fine della quarta stagione. Svelati i misteri, ce ne sono di nuovi e se la Mares se ne è andata in cielo, arriva il nuovo vicequestore, Lara Colombo (Ana Caterina Morariu) che, destino capriccioso, è colei che l’ha salvato dalla botola nel finale della serie precedente. A lei si affianca, nuova entrata, la sorella di fiction, Veronica (Valentina Carnelutti). C’è sempre Rosy Abate, la ragazza del clan (Giulia Michelini), alle prese con la sparizione del figlio (tutta la prima puntata è incentrata sul rapimento del bambino, mentre la seconda si dedica alle indagini su chi l’ha fatto sparire, con l’aggravante dì un omicidio che sembra direttamente collegato al caso), garantendo agli appassionati suspense (si legge saspens e significa tensione) e azio- ; ne ma offrendo (come sempre avviene con i reali successi delle serie o dei programmi che attecchiscono) anche altri punti di visione, come quello amoroso, ora con Mimmo Bocci che diventa l’uomo conteso per  definizione . Lui è diviso tra la giustizia e la mafia, tra la razionalità e la passione (sarà vera per entrambe?). Anche se leggermente penalizzato negli ascolti dalla messa in onda della replica in contemporanea de II commissario Montavano, Squadra antimafia (la prima puntata, in onda il 9 settembre, è stata vista da quattro milioni e ottocentodiecimila telespettatori con il 19,75 per cento di share; la seconda puntata, trasmessa il 16 settembre, è stata vista da quattro milioni e cinquecentosessantatremila telespettatori con il 18,16 per cento di share), trasferitasi da Palermo a Catania, rimane uno dei prodotti migliori del genere, coinvolgente e decisamente più moderno di Montalbano, ormai un classico e come tale, per di più dopo una replica decisamente ravvicinata daU’originaria messa in onda, con il sapore di già visto, caratteristica che per ora sembra del tutto estranea a questa serie. Squadra antimafia ha il coraggio di rinnovarsi nei temi e nei luoghi d’azione e nei personaggi, tutti a tinte forti, che sono aggiornati sia nel loro ruolo di professionisti (o del crimine o della giustizia, poco importa) sia nel profilo del privato, mai incombente ma sempre presente. Mentre va in onda la quinta serie, è già stata confermata la sesta, le cui riprese sono iniziate poche settimane fa e andranno avanti fino alla primavera del 2014, tra Roma e Catania, e, secondo quanto dice la produzione, ci saranno ennesimi rinnovamenti, soprattutto nel cast, per lasciare posto a nuovi personaggi, mentre la ABC americana ha dimostrato, già un paio di anni fa, di volere realizzare una versione americana, ambientata a Philadelphia. Nell’attesa degli sviluppi, cominciano le polemiche su Internet per i prossimi episodi (si parla di una presenza meno tale di Mimmo/Bocci), una scelta che, per quanto ipotetica, ha già scatenato le ire di parte del popolo di Internet, che insorge e protesta. Non vorrei, e lo dico con la consapevolezza di tanti telespettatori come me, che il reale motivo sia il privarsi delle apparizioni di Bocci più che del suo apporto come attore, peraltro eccellente.