Seredova a Gigi Buffon: “Ricominciamo….”

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Tentar non nuoce, perché l’amore è imprevedibile e, come finisce, può anche ricominciare. Nella testa di Gigi Buffon e Alena Seredova, tra i mille pensieri di questo periodo, deve essere passato anche quello di riprovarci, prima che sia troppo tardi. Così la modella ceca è volata in Brasile. Motivo ufficiale: realizzare il sogno dell’ex marito di vivere con i figli l’avventura mondiale. Il portiere azzurro infatti voleva tanto avere Louis Thomas e David Lee a dargli coraggio. E forse desiderava anche la presenza dell’ex moglie, nonostante le carte per la separazione siano già state firmate. Qualcuno ha notato che il calciatore porta ancora al dito la fede nuziale, e non è un caso. Dopo nove anni di storia non è facile cancellare il ricordo di tutto quello che si è vissuto insieme, i trionfi e le sconfitte, la grande passione dei momenti migliori e il grande freddo di questi ultimi mesi. L’impressione è che adesso Gigi sia davvero tra due fuochi. Da una parte c’è Alena, il cui orgoglio è sconfinato come la sua bellezza. Seduta sulle tribune brasiliane, da brava mamma, ha portato i suoi bambini a tifare per il papà, ma si è spinta oltre, indossando la maglietta dell’ex marito. Dall’altra parte c’è Ilaria D’Amico, presunta nuova fiamma di Buffon, inchiodata negli studi milanesi di Sky con i suoi vestitini sempre più stretti, i tacchi alti e il compito di raccontare a-1 gli sportivi ciò che succede ai Mondiali. Gigi, Alena e Ilaria: un triangolo come tanti altri, se non fosse per la loro popolarità, esaltata dal tam-tam dei pettegolezzi. E allora è bastato uno scatto-ricordo in aereo della Seredova, postato sul suo profilo Twitter, per scatenare una reazione a catena. «Pronti per la partenza», aveva scritto l’ex modella in maglietta blu, jeans e scarpe da ginnastica, mentre i figli sorridenti erano impegnati con l’album delle figurine dei Mondiali. Davanti a questo tenero terzetto, il popolo del web è impazzito. «Grande donna» e «Brava mamma» sono solo alcuni dei commenti di chi ha deciso di schierarsi con la Seredova in questa avvincente partita dei sentimenti. E non sono pochi quelli che credono davvero che lei possa riprendersi il marito. Sognatori? Forse. Ma più di un indizio lascia pensare a un incredibile lieto fine. Perché Gigi – come dicevamo prima – continua a portare la fede al dito come se non fosse ancora capace di staccarsi deltutto dal suo passato; e perché Alena si è dimostrata capace di gesti straordinari e, lasciandosi alle spalle il dolore e la rabbia, si è imbarcata per il Brasile pur di rendere felici i suoi figli, e forse non solo. «Quella di Alena è stata una scelta intelligente: non dobbiamo dimenticare che genitori si rimane anche quando una storia va in crisi o finisce definitivamente», dice a Nuovo Stefania An- dreoli, psicoterapeuta dell’adolescenza. «Le vendette, le recriminazioni e i rancori, anche se umani, non verrebbero perdonati dai figli. In una situazione come questa, siamo chiamati a comportarci da a- dulti, anche se è difficile mantenere il timone delle proprie reazioni». In fondo, sottolinea la Andreoli, «avere un atteggiamento ostile nei riguardi dell’ex non giova a nessuno: né a noi né ai bambini. Vivere la separazione come una guerra significa mancare di rispetto proprio a loro, le cui radici e la cui identità hanno a che vedere sia con la mamma sia con il papà». Alena con il suo gesto ha dimostrato di non voler minare in alcun modo le sicurezze dei loro bimbi. E, se Gigi si è meritato sul campo il soprannome di Superman, d’ora in poi la Seredova potrebbe essere ricordata come la Wonder Wo- man che ha spiccato il volo per andare a riprendersi ciò che era suo. Alla luce di tutto questo, è impossibile non fantasticare sull’incontro in terra brasiliana tra lei e Gigi. Chissà se il primo faccia a faccia si è concluso con un bacio affettuoso o solo con un tiepido saluto da conoscenti. Una cosa è certa, però: quando Alena e i due baby Buffon sono arrivati nel resort di Manga- ratiba, dove alloggiano i calciatori, il numero uno della Nazionale si è sentito come se avesse già vinto il suo Mondiale. Non desiderava altro. «Vorrei che venissero in Brasile, mi farebbe tanto piacere», aveva confessato in un’intervista il capitano della Juventus, senza dimenticare di tessere le lodi dell’ex moglie. Che non avrà il tiro velenoso di Pirlo o il dribbling ubriacante di Neymar, ma una “furia ceca”, specie se ancora innamorata, è difficile da tenere a bada. Anche per il portiere più forte del mondo.