Scarlett Johansson: “Sarò una mamma sexy e romantica”

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Per l’ennesima volta è stata eletta la donna più sexy del mondo: ma adesso, in “Don . ‘ Jon”, è nelle sale come compagna di un uomo ossessionato dal porno. «Se scoprissi il mio partner guardare un porno non sarebbe un problema; ma se lo facesse 47 volte al giorno sì», dice. Intanto fa progetti con il suo fidanzato francese: «Mi piacerebbe formare una famiglia. E vorrei almeno due figli» Non era mai capitato che un’attrice vincesse un premio solo per la propria voce e senza mai apparire sullo schermo, battendo tutte le altre che si misurano anche coi loro corpi, i loro occhi e le loro espressioni. Ma quando la giuria del Festival di Roma ha stabilito che la migliore attrice era Scarlett Johansson, che nel film Her è appunto solo la voce di un sistema operativo che esprime gelosia, affetto, sorpresa, desiderio e sensualità, la decisione non ha sorpreso più di tanto, perché Scarlett non è mai stata un’attrice convenzionale. Dopo il debutto a 12 anni, quando Robert Redford la diresse in L’uomo che sussurrava ai cavalli, la Johansson è esplosa come la turista americana a Tokyo di Lost In translation. E poi, ancora, quando Woody Alien, dopo averne fatto la protagonista di Match Point, l’ha adottata come sua nuova musa. C’è un che di conturbante in lei. Sa essere innocente e sensuale, ingenua e voluttuosa: a 29 anni è stata appena proclamata, per la seconda volta, Donna più sexy del mondo negli Usa. Invece di ribellarsi e lamentarsi, si gode il titolo, abbracciando pienamente questi suoi tratti in tre diversi ruoli: prima del tecno-romanzo Her, infatti, è apparsa in Under thè skin, in cui è una predatrice sessuale aliena, e in Don Jon, ora nelle sale, dove è la donna-oggetto di un uomo, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, la cui vita ruota attorno a due attività: navigare sui siti porno e conquistare donne da aggiungere come trofei alla sua collezione. L’attrice in questi giorni è a Parigi per girare Lucy, diretta da Lue Besson, e per stare accanto al giornalista Romain Dauriac, suo fidanzato da un anno. Partiamo da Don Jon. Che cosa l’ha attratta della sceneggiatura? «Ero nel New Mexico a girare The Avengers, e Joe, che conoscevo solo di vista, è venuto a trovarmi. Abbiamo parlato non del film, ma delle dinamiche uomo-donna, del post-femminismo, di pornografia. A fine serata mi ha lasciato la sceneggiatura e se n’è andato. E ora eccomi qua». Come vede la pornografia? Che cosa farebbe se scoprisse che il suo uomo ne è ossessionato? «Tendo a non giudicare la gente per quello che consuma, ma penso che la pornografia vada bene se goduta con moderazione. Se cogliessi il mio partner per una volta interessato al porno non ne farei un problema. Certo, se lo facesse 47 volte al giorno sarebbe un’altra storia». Barbara, il suo personaggio, è vittima di idee preconcette su che cosa aspettarsi dalle relazioni. Lei? «Siamo tutti un po’ vittime di questo, se il nostro partner fosse un po’ più come noi e proprio così come lo avevamo sognato, sarebbe tutto più facile. Ma poi cresciamo e impariamo che nessuno corrisponde a questi ideali». Si sta bene a Parigi? «Benissimo! La Francia è un bellissimo Paese, mi piace camminare per le strade di Parigi, visitarne i musei e osservare ciò che fa la gente, che cosa indossa e cosa mangia. Trovo Parigi molto rilassante, ma amo anche Roma e Londra, dove ho vissuto recentemente. Io sono cresciuta a New York, che è la città più vibrante e più europea che abbiamo. E sono abituata a queste città dove puoi camminare da un posto all’altro». E mentre cammina per le strade di Parigi pensa mai a fare figli? «Io sono una romantica, come mia mamma. E sì, un giorno mi piacerebbe avere una mia famiglia». E fare tanti figli? «Sarà meglio che mi rifaccia la domanda dopo che avrò avuto il primo! Nella mia famiglia siamo in quattro, e no, non miro a quel numero, ma ho adorato di essere cresciuta con dei fratelli. Se farò un figlio sarebbe bello dargli un fratello. Almeno uno». In Don Jon c’e la pornografia, in Her l’ossessione per una voce. Lei, Scarlett, ha delle dipendenze? «Sì, per Home and Garden Network, il canale televisivo dedicato a case e giardini. Lo adoro, non so perché ma non ne ho mai abbastanza. Sui giardini non posso farci niente, normalmente vivo a Manhattan. Ma amo le ristrutturazioni delle case, forse è una cosa che viene da mio padre che è un architetto. E muoio sempre dalla voglia di sapere come la gente riarreda la propria cucina!». Scarlett Johansson come casalinga modello. Cucina anche? «Sono sempre in viaggio e adoro stare a casa e guardare la televisione o farmi un bel bagno. Mi piace anche cucinare, mi rilassa. Lo faccio spesso solo per me, ma mi piace anche preparare per gli altri». Nei suoi ultimi film come costante c’è la tecnologia. «Io non sono una molto tecnologica, ho preso il mio primo iPhone pròprio tre giorni fa. Certo, trovo ironico che, mentre siamo più connessi’ e più legati che mai, ci sia questa sensazione di essere sempre più soli. È un dibattito col quale mi confronto spesso e non so bene come, ma va risolto perché ormai tocca tutti. Entri in un ristorante, vedi una bella famiglia con papà, mamma, figli e amici dei figli. E che cosa fanno? Sono tutti in silenzio sui loro smartphones!».