Sarah Scazzi parla Concetta: Sabrina potrà ottenere tante altre benedizioni se ubbidirà alla parola di Geova Dio

Concetta-Serrano

«Sarah è viva agli occhi di Dio. Sabrina invece vive una vita priva di tranquillità: vorrei incontrarla, perché Sabrina potrà ottenere tante altre benedizioni se ubbidirà alla parola di Geova Dio» Quando Gesù istituì la Chiesa avrebbe Potuto porvi a capo l’apostolo che nel percorso comune di Fede si fosse dimostrato il più integerrimo: scelse per contro Pietro che non aveva un passato assolutamente irreprensibile e che lo aveva perfino rinnegato mentre saliva sulla Croce. Ciononostante il messaggio fu chiaro: perché in Pietro si fonde tutta la labilità dell’uomo, che solo attraverso la fede e la comunione in Cristo può guidare quel gregge di pecorelle smarrite che sono attese nel regno finale di gioia che verrà. Da tale punto di vista, molto condensato nella sua vastità di interpretazione delle antiche scritture, si erge quello smisurato senso di libertà che la fede cattolica classica assegna da sempre ai suoi adepti. La stessa cosa non succede sempre nelle altre confessioni religiose. In particolare all’interno dei Testimoni di Geova, che hanno una visione molto più catastrofica e punitiva nei confronti dell’uomo peccatore, accanto alla quale v’è anche una concezione esoterica e niente affatto mistica della nostra evoluzione della carne e dello spirito. Fatta tale premessa, la lettura della nuova puntata della lunghissima telenovela mediática, che fa capo alla triste e dubbiosa vicenda di Sarah Scazzi, assume aspetti nuovi ed inquietanti nelle parole della disperazione della madre di Sarah. Una Testimone di Geova, che evidentemente è giunta all’ultima puntata del suo strano flagello: «Vorrei incontrare Sabrina, mi piacerebbe aiutarla ad iniziare un cammino giusto agli occhi di Dio. Farle capire che la scena di questo mondo sta per cambiare e resta poco tempo per farsi perdonare. Geova Dio, nella sua misericordia, è pronto a perdonarla nel momento in cui lei compie i passi richiesti»

«SARAH AL, MOMENTO E VIVA AGLI OCCHI DI DIO» Il verbo di Concetta Serrano, madre di Sarah Scazzi, è riassunto in una email inviata al proprio avvocato Antonio Cozza, e letta per la prima volta pubblicamente, all’interno della trasmissione Quarto Grado su Rete 4. Continua mamma Concetta: «Sarah al momento non c’è, ma è viva agli occhi di Dio. Sabrina invece c’è, ma vive una vita priva di tranquillità… Vorrei incontrarla, ma non per chiederle se ha ucciso Sarah, anzi sarà un discorso che non farò mai, se lei non lo vorrà». Non è il delirio mistico di una persona il cui è stato portato H l’estremo, ma (Convinzione che il perdono abbia le ore contate, come quella nube nera che grava sul cielo degli umani, e li minaccia agli occhi dell’impossibile redenzione, tipica proprio della concezione e della lettura biblica che fanno i Testimoni di Geova. Anche se in questo caso c’è una sottile richiesta di luce e di verità cristiana, che nasce non dalla punizione ma dalla misericordia infinita di nostro Signore che ci fa vedere il bello e il brutto tempo, lasciando al cuore e alla nostra anima la possibilità di scegliere.

LA STRADE ESOTERICA CHE PERCORRE IL MESSAGGIO DELLA SERRANO La piega della missiva telematica, prende poi nelle parole finali della madre di Sarah, la sua strada più esoterica: «Tra breve Sarah sarà riportata in vita, qui sulla terra. Per me sarebbe veramente bello vedere le due cugine, nel Nuovo mondo’ governato da Gesù Cristo, che si abbracciano, dimenticando il male che ha portato a questa tragica situazione, così che tutte e due possano vivere una vera vita. Sabrina potrà ottenere questo e tante altre benedizioni se ubbidirà alla parola di Geova Dio». Il contenuto religioso di questo messaggio, che pone la morte di Sarah e la carcerazione come «non vite», sconvolge soprattutto per il concetto di reincarnazione. Grazie ad essa, Sarah tornerebbe in vita in un nuovo corpo e completerebbe il suo percorso di pace interiore solo nell’abbraccio finale con il peccatore che ha determinato la sua morte, e si è redento attraverso il pentimento e la conversione alla legge di Dio. SOLO UN’AMPIA CONFESSIONE CHE PASSI PER LA CONSAPEVOLEZZA DEL MOVENTE SALVERA TUTTI Manca, però, proprio quella chiarezza che proviene da un’ampia confessione, volta a stabilire il vero movente, che Michele Misseri ha reso ancora più ambiguo nella miriade di versioni fornite agli inquirenti sul suo coinvolgimento nella vicenda. Proprio la puntata di Quarto Grado ha dato anche per la prima volta le immagini dell’interrogatorio a Sabrina, svolto nel primo appello; riprese in cui la ragazza è scoppiata a piangere e si è proclamata innocente.Non raramente si è affermato che il coinvolgimento è collegiale e che tutti sono colpevoli in questa vicenda. Sicuramente ciò è vero dal punto di vista morale, ma manca il tipo di propulsione che ha generato la furia di un omicidio. Storie incerte e colpevolezze ambigue delineano il quadro d’assieme in cui si è mosso il dolore di una madre.

CI SONO VARI MODI DI SEGUIRE IL SIGNORE: MA L’OLTRANZISMO RISCHIA DI ALLONTANARE DALLA FEDE Ci sono vari modi di amare il Signore, ma Egli ha sempre detto chi mi ama mi segua, adoperando con le armi dell’umiltà e dell’amore il più grande salto di entropia che l’umanità potesse attendere. Ogni divisione, la più infima che possa accadere allontanando tra tutti i fratelli coloro che non parlano il proprio linguaggio, non può essere facilmente accettata, e lo stesso oltranzismo col quale si professa il culto e si esigono sempre nuovi proseliti anche aH’interno della propria famiglia, è la base del fastidio di un adolescente che vuole liberta e spazi. Soprattutto per fare dell’esperienza e dell’autonomia di giudizio, l’alveare ove può nascere un convincimento vero e spiritualmente sano.

CONCETTA VUOLE UN PASSAGGIO DI RENDENZIONE CHE SENTE UTILE PER LA SALVEZZA DELL’ANIMA DELLA FIGLIA La ricerca della pace attraverso la redenzione di Sabrina rimanda alla mente un film horror, nel quale l’umano non trova pace perchè in un’altra vita la crudeltà ha lasciato troppe porte aperte e nulla in ordine, e continua così alla ricerca disperata di altre anime per veicolare la sua salvezza. Indipendentemente dalla posizione di Sabrina di fronte alla legge, alla verità che lei nasconde, e ai tanti perchè, è chiaro che queste parole sconvolgerebbero chiunque: Sabrina si dichiara ancora innocente, e a distanza di tanto tempo l’apparente assenza del colpevole è mitigata soltanto dalla quantità di prove che gravano sulla cugina di Sarah, in carcere insieme alla madre Cosima, insieme a lei accusata dell’omicidio.

 

2 Comments

  1. Stefano

    24 ottobre 2013 at 07:05

    Concordo pienamente sul fatto che sia stata distorto ogni concetto relativo ai Testimoni di Geova, chi ha scritto l’articolo dimostra di essere completamente disinformato, e di aver trascurato qualsiasi forma di ricerca per scrivere perlomeno un articolo sensato.

  2. Carlo Moriondo

    16 ottobre 2013 at 10:42

    Gentile GOSSIP,
    io non so chi ha scritto questa recensione, ma è certamente un cattolico con le sue idee, che però vengono proposte come verità assolute, che tali non sono, mettendo in bocca pensieri mai espressi da Concetta o un altro Testimone di Geova (TdG). Chi vuole comprendere il vero messaggio contenuto nella parola di Dio può avvicinare un qualunque TdG, e chiedere un approfondimento sui temi sollevati; in fondo alla mia replica troverete le scritture citate, buona lettura.

    1) Gesù diede un incarico importante a Pietro, ma non quello di “Vescovo” assoluto della Chiesa; era uno dei tanti, come si evince dagli Atti degli apostoli, capitolo 15 versetti da 12 in poi (Atti 15:12), dove si nota che a presiedere il direttivo non era Pietro, pur presente, bensì Giacomo, fratello di Gesù. E’ come se il papa presiedesse un concilio e poi facesse prendere la decisione a un altro!

    2) I Testimoni di Geova NON “hanno una visione molto più catastrofica e punitiva nei confronti dell’uomo peccatore”, al contrario; le scritture per esempio confermano che l’inferno cattolico ove soffrono le anime dei peccatori per l’eternità non esiste. Voi, genitori, di fronte a un errore anche grave dei vostri figli, li mettereste su una graticola incandescente per 1 minuto? No? E allora come possiamo pensare che Geova, che è amore, possa far soffrire miriadi di sue creature per l’eternità? Chi è più crudele, dunque: Geova o il dio della cristianità?

    3) La “disperazione della madre di Sarah. Una Testimone di Geova, che evidentemente è giunta all’ultima puntata del suo strano flagello”. Concetta non mostra alcuna disperazione, perché, al contrario delle madri cattoliche cui viene strappato via un figlio, SA dalle scritture che esiste la risurrezione dei morti, e che quindi potrà riabbracciare sua figlia in carne e ossa. Chi l’ha detto? Nientemeno che Gesù! Leggi Giovanni 5:28-29; Apocalisse 20:5; 21:4-5.

    4) “il concetto di reincarnazione” non appartiene ai TdG; le scritture, come sopra menzionato, parlano di resurrezione dei morti; dove vivranno i resuscitati? Avranno un nuovo corpo? Basta leggere la Bibbia per scoprire come stanno le cose, anche dalla bocca di Gesù: Salmo 37:9-11; Matteo 5:5; 10:30. Ciò che viene risuscitato non è lo stesso corpo ma la stessa persona. Perciò la risurrezione comporta il ripristino del modello di vita dell’individuo: i tratti della sua personalità, la sua storia e tutti i particolari della sua identità.

    5) “SOLO UN’AMPIA CONFESSIONE CHE PASSI PER LA CONSAPEVOLEZZA DEL MOVENTE SALVERA TUTTI”; “CONCETTA VUOLE UN PASSAGGIO DI RENDENZIONE CHE SENTE UTILE PER LA SALVEZZA DELL’ANIMA DELLA FIGLIA”. Sarah è già salva, ben scritta nella memoria di Dio (Malachia 3:16); nelle parole di Concetta invece traspare tutto il vero amore cristiano di una donna che, pur ferita, ha già perdonato in cuor suo la carnefice di sua figlia, e la invita a un percorso di pentimento e conversione (Atti 3:19) affinchè anch’essa possa godere del perdono di Geova Dio, e poter quindi riabbracciare la cugina dopo la risurrezione.

    6) “La ricerca della pace attraverso la redenzione di Sabrina rimanda alla mente un film horror”; questa “visione” è dettata da una credenza tipicamente della falsa religione: l’immortalità dell’anima. Se esistesse l’anima immortale allora potrebbe accadere quanto descritto, siccome però l’anima immortale non esiste perché muore col corpo (Ezechiele 18:4), Sarah riposa in pace (Ecclesiaste 9:5-6, 10), e se Sabrina ha qualche incubo ciò è dovuto solo alla sua coscienza che le rimorde. Noi TdG preghiamo non tanto per Sarah, che sappiamo già rivedremo nel Regno di Dio, ma per Sabrina e Cosima, affinchè si pentano e chiedano a Dio perdono dei loro peccati, convertendosi al vero cristianesimo.

    Molte cose andrebbero ancora scritte, ma se avete dei dubbi chiedete ai primi TdG che incontrate per strada, otterrete tutte le risposte che avete cercato da quando siete nati e che il cattolicesimo (come le altre religioni) vi ha tenute nascoste.

    Scritture:

    (Atti 15:12) Allora l’intera moltitudine tacque, e ascoltavano Barnaba e Paolo narrare i molti segni e portenti che Dio aveva fatto per mezzo loro fra le nazioni.
    (Giovanni 5:28, 29) Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce 29 e ne verranno fuori, quelli che hanno fatto cose buone a una risurrezione di vita, quelli che hanno praticato cose vili a una risurrezione di giudizio.
    (Rivelazione 20:5) (Il resto dei morti non venne alla vita finché i mille anni non furono finiti). Questa è la prima risurrezione.
    (Rivelazione 21:4, 5) Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”. 5 E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, faccio ogni cosa nuova”. E dice: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci”.
    (Salmo 37:9-11) Poiché i malfattori stessi saranno stroncati, Ma quelli che sperano in Geova sono coloro che possederanno la terra. 10 E ancora un poco, e il malvagio non sarà più; E certamente presterai attenzione al suo luogo, ed egli non sarà. 11 Ma i mansueti stessi possederanno la terra, E in realtà proveranno squisito diletto nell’abbondanza della pace.
    (Matteo 5:5) “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra.
    (Matteo 10:30) Ma gli stessi capelli della vostra testa sono tutti contati.
    (Malachia 3:16) In quel tempo quelli che avevano timore di Geova parlarono gli uni con gli altri, ciascuno col suo compagno, e Geova prestava attenzione e ascoltava. E si cominciò a scrivere dinanzi a lui un libro di memorie per quelli che avevano timore di Geova e per quelli che pensavano al suo nome.
    (Atti 3:19) “Pentitevi, perciò, e convertitevi perché i vostri peccati siano cancellati, affinché vengano dalla persona di Geova stagioni di ristoro
    (Ezechiele 18:4) Ecco, tutte le anime appartengono a me. Come l’anima del padre così l’anima del figlio appartengono a me. L’anima che pecca, essa stessa morirà.
    (Ecclesiaste 9:5, 6) Poiché i viventi sono consci che moriranno; ma in quanto ai morti, non sono consci di nulla, né hanno più alcun salario, perché il ricordo d’essi è stato dimenticato. 6 Inoltre, il loro amore e il loro odio e la loro gelosia son già periti, ed essi non hanno più alcuna porzione a tempo indefinito in nessuna cosa che si deve fare sotto il sole.
    (Ecclesiaste 9:10) Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con la tua medesima potenza, poiché non c’è lavoro né disegno né conoscenza né sapienza nello Sceol, il luogo al quale vai.