Sanremo 2014: Noemi,Renga e tanti volti nuovi «Non è un Festival solo per la tv»

Contemporanei- t à». La pa rol a chiave del Fabio Fazio bis a Sanre- mo non cambia. Il conduttore la ripete come un mantra, forse nel tentativo di rievocare gli stessi ri- sultati di ascolti e di classifiche di vendita dell’anno scorso. «Il cast rispecchia il senso della musica di oggi e la rispetta. Oltre a essere belle, le canzoni che abbiamo scelto ci sembrano anche più fruibili dalle radio e dal pubblico. Il Festival non sarà una manifesta- zione relegata a un fenomeno te- levisivo che dura una settimana —dice Fazio annunciando i nomi dei 14 cantanti in gara -. Il suono dei brani è elegante e contempo- raneo, si sente il cambio genera- zionale; i testi, anche quelli d’amore, non sono mai banali». Francesco Renga, Arisa e Noe- mi partono in pole position. Il primo all’Ariston ha già vinto e si ripresenta con una nuova direzio- ne musicale meno classica, le due il podio lo hanno già visto. E tutti e tre anno quelle «belle» voci che a Sanremo non guastano mai. È il primo Sanremo Amici-free. Nessun ex dal programma di Maria De Filippi. «X Factor» ne piazza due, ma per loro l’eti- chheta talent è sbiadita. Sono al- tro: Noemi adesso è addirittura giudice di «The Voice», e Giusy Ferreri cerca il rilancio dopo troppe scelte sbagliate. «Il talent è l’evoluzione delle manifestazioni di piazza degli anni 60-70 che cerca- vano nuove voci. Che senso ha distinguere gli artisti per la loro provenienza?», spiega il presentatore/di- rettore artistico. Il rap era assente nel Fazio I. Una lacu- na che andava colmata. Nel confronto fra old school e nuovo hip hop la scelta è an- data sul meno contemporaneo (se il metro sono i clic su YouTu- be) Frankie Hi Nrg. «Di rap ne avrei messo anche di più – spiega Fazio —, ma da quel mondo che si sente alternativo ho sentito molta diffidenza, comprensibile ma sbagliata, verso tutto quello che è popolare». Diffidenza che non hanno i Perturbazione, grup- po con un decennio di ottima re- putazione underground fra can- zone d’autore, rock e sperimenta- zione. Sale rispetto al2013 l’età media. Tre gli over 50: Ron, Anto- nella Ruggiero e Cristiano De An- dré. Premio strana coppia a Raphael Gualazzi, pianista e can- tautore con gusto swing, e Bloody Beetroots, deejay che da Bassano è arrivato nei club di tutto il mon- do e ha collaborato con Paul Mc- Cartney. Bocciature eccellenti. Come tutti gli anni. Alex Britti in coppia con Bianca Atzei, Violante Placi- do, Alice. Niente da fare per il trio Gazzè-Silvestri-Fabi: un distillato del cantautorato romano anni an- ni Novanta. Da quella generazio- ne e da quel mondo arriva Riccar- do Senigallia, ex Tiromancino che rappresentava l’anima più sperimentale della band. Scelte rischiose. Giuliano Palma, re del- le cover e dello ska: tutto da testa- re sui brani inediti. E anche Renzo Rubino, che debuttò fra i Giovani l’anno scorso. Lo difende Fazio: «Ha due pezzi importanti e mi piace l’idea che Sanremo si pren- da cura di chi lì si è fatto notare.