Sanremo 2014, Fazio e Littizzetto svelano i segreti….

Sanremo 2014, Fazio e Littizzetto svelano i segreti....

Come un uragano, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno travolto Sanremo: l’anno scorso il loro trionfo è stato evidente dal primo istante, quando lei è giunta all’Ariston in carrozza come una principessa. Rompendo tutti gli argini avevano deciso di far cantare due motivi a ogni big in gara, poi hanno costellato la kermesse di dialoghi irriverenti che li hanno premiati con picchi da 15 milioni di telespettatori. Quest’anno Fazio e la Litti sono stati chiamati a ripetere l’impresa e ognuno l’affronta secondo la propria indole: «Sono emozionato», confessa lui. «Sono già stanca, perché fare Sanremo due volte è come fare due volte il morbillo», ribatte lei. Cioè: battibeccando come al solito. Intanto Luciana si sfrega le mani perché non siamo più in tempi di par condicio politica: «L’anno scorso cerano le elezioni e non potevo dire niente se no mi sparavano, ora mi posso scatenare ». Ma le polemiche stanno a zero perché si prevede un festival contemporaneo e romantico, con tante canzoni d’amore. «Tutto questo urlare, insultarsi e arrabbiarsi tra i politici poi fa venir voglia di tornare dentro di sé e cantare i sentimenti belli», conferma Luciana. Pronostici non si possono chiedere, ma si dice già che vincerà qualcuno con la R: sono sei i cantanti il cui nome o cognome inizia con questa lettera e un autorevole critico si è già sbilanciato: primo sarà Renga. E poi ci saranno gli ospiti: da Laetitia Casta che illuminerà la prima serata, a Claudio Baglioni che si faceva attendere dal 1985; da Gino Paoli, al cantante belga Stromae che arriverà per la serata finale. E poi, naturalmente, la Carrà: «Con la quale mi toccherà ballare», esclama Luciana. «Sto prendendo lezioni di danza: peccato che lei a 70 anni è una lippa e io a 49 uno schifo». In compenso sarà elegantissima, in Gucci: «Sono molto lusingata, ma ho paura di non essere all’altezza di mettere vestiti così meravigliosi. La mia vera preoccupazione sono le scarpe, che devono permettermi di muovermi, non posso essere una povera derelitta che cade dai tacchi. Avendo il piede molto piccolo non è facile». Sempre pronta a prendersi in giro, la Littizzetto non perde occasione per punzecchiare il suo più timido partner e magari svelare qualche segreto. Per esempio, spiega che è più superstizioso di Totò e che per salire sul palco segue sempre lo stesso percorso. «Macché, sono tutte scemenze», borbotta lui. «Invece è molto rituale, a Sanremo Fabio fa la vita della talpa: dall’hotel Globo accanto aU’Ariston c e un tunnel che porta direttamente alla platea. Se non è in teatro è in albergo, che legge, io invece ogni tanto esco perché mi viene la paranoia, allora vado a mangiare i ravioli di borragine che sono buonissimi». E ancora: «Non sopporta il viola! Una volta Arbore è venuto a Che tempo che fa compietamente vestito di viola, che ridere. Per il pubblico abbiamo vestiti di ricambio, ma per gli ospiti no». «Sanremo è come una performance atletica », spiega Fazio. «È uno sforzo sovrumano e anche un po’ disumano. Per questo è fondamentale restare calmi e molto lucidi, come un tuffatore prima del salto. Io sono un soldato: possiedo grande disciplina ». La stessa che quest’estate gli ha permesso di perdere ben 10 chili, secondo l’equazione: meno peso più ascolti. In molti gli hanno detto che sembra ringiovanito: «Certo, prima mangiava formaggi, pane, dolci…», interviene lei. «Fabio è un golosone e un cultore della buona tavola. Adesso con ravvicinarsi dei 50 anni e tutti quei chili in meno si è “gasato” ». Frecciatina: lui non ha voglia di affrontare l’argomento età. «Infatti i 50 sono un traguardo lontanissimo! Li compirò il 30 novembre e sarà dura, ma tanto l’età anagrafica non mi rappresenta. Lavoro da quando ho 17 anni e forse non sono mai stato un ragazzino: ero già abituato ad averne 50 quando ne avevo 20. Oggi sono più leggero e rilassato». Tra i due il più tenero è lui, che a casa è un papà tutta panna: «Con i figli sono un giocherellone, mentre lei è severissima ». «Certo, i miei sono adolescenti, hanno 15 e 19 anni e se non tieni le redini salde è la fine. Voglio vedere come se la caverà lui tra qualche anno», sghignazza lei. Che cosa dicono di voi i ragazzi? «“Papà, avevi detto che Sanremo non lo facevi più…”», sospira Fazio. «Questo è il mio più grande cruccio: 14 giorni lontani. Con Michele, 9 anni, e Caterina, 4, sono molto fisico e mi mancherà il contatto con loro». «Invece i miei fanno i salti di gioia perché me ne vado», sorride Luciana. Anche lei si avvicina ai 50: «Come canta Jannacci, “Desolato se la vita a me piace ancora tanto”; è una boa impegnativa, ma inevitabile. Per fortuna non mi sento cambiata, ma vedo le amiche con le vampate e so che capiterà anche a me». Comunque si capisce che la questione più importante ora è un’altra: «Il vero dramma di Fazio in questo momento è la barba sì o no. Perché non c e mai stato a Sanremo un presentatore con la barba: molti l’hanno fatta venire, ma sul viso non ce l’avevano. La scelta è: stare nel solco della tradizione o stare così com’è seguendo l’adagio “più copri meglio è”? Io gli ho consigliato la seconda, anche perché, essendo dimagrito, almeno la barba fa un po’ peso. Dovesse esserci tramontana a Sanremo, non mi finisce a Ventimiglia».