Sanremo 2014 anticipazioni di Fabio Fazio

Con grande entusiasmo e tanta voglia di fare bene, Fabio Fazio, dopo la fortunata edizione dello scorso anno, è pronto a tornare sul palco dell’Ariston e a capitanare il suo quarto Festival, dopo averlo guidato nel 1999, nel 2000 e nel 2013. Il conduttore, affiancato dall’inseparabile amica e compagna di avventure Luciana Lit-tizzetto, ci confessa le emozioni in vista della partenza della kermesse musicale, che vedremo in prima serata su Raiuno dal 18 al 22 febbraio. A cavallo tra tradizione e innovazione, il suo Festival si pre-annuncia già come l’evento più atteso di questa stagione Tv. Scopriamo in anteprima che cosa ci aspetterà. Fa bio, dopo il grande successo da te ottenuto a Sanremo nel 2013, molti colleghi, al posto tuo, magari avrebbero evitato di tornare alPAriston, per non deludere le aspettative del pubblico. Che cosa ti ha convinto ad accettare di nuovo la conduzione? «La consapevolezza che questo è il mio mestiere, e che non si può svolgere soltanto in base a calcoli matematici o pura convenienza personale. E non vivo il mio lavoro pensando: “Chissà se mi offriranno di nuovo la conduzione di quel programma”, e: “Chissà se mai potrò rifarlo”. In più, devo confessarvi che l’idea di fare Sanremo mi diverte molto. Scegliere le canzoni in gara è come preparare il Capodanno della televisione». «Il cast non è solo televisivo» Quali sono stati i parametri che avete impiegato nella selezione dei brani? «È stato scelto un cast che non fosse solo televisivo, ma che proponesse musica fruibile dalle radio e scaricabile online. Insomma, abbiamo puntato sulla musica che si comprerà in futuro. Comunque, abbiamo scelto i testi migliori». Che cosa ti aspetti dalle Nuove Proposte? «Qualità. Perché solo puntando alla qualità gli artisti riusciranno a proseguire la loro carriera musicale, e Sanremo non sarà per loro un’occasione e basta. Quest’anno, ad esempio, abbiamo preso nei Big Renzo Rubino, che gareggiava nelle Nuove Proposte lo scorso anno». Ricordi un momento particolare del Festival di Sanremo edizione 2013, che ti ha regalato un’emozione indimenticabile? «Quando sono salito sul palco e ho sentito la sigla dell’Eurovisione. Mi sono quasi bloccato». Rispetto ai due Festival che hai condotto nel 1999 e nel 2000, quanto e come sei cambiato? Quali sono stati, invece, i cambiamenti più evidenti che da allora hanno interessato il Festival e la Tv in generale? «Un anno di televisione corrisponde a sette anni di un uomo. Perciò, è passata un’era geologica da quando ho cominciato a fare questo mestiere! Siamo cambiati tutti… Nel 1999 avevo 35 anni, oggi ne ho quasi 50 e sono padre (Fa-zio è sposato con Gioia Selis, il 4 novembre 2004 è diventato papà di Michele e nel febbraio 2009 di Caterina, ndr). Ci sono esperienze che mettono ordine tra i valori della vita e ora il Festival acquista la giusta dimensione. Anche la televisione è enormemente diversa. Oggi non vanno più in onda i programmi di un tempo. Tranne il Festival di Sanremo». «Spero che tutti si divertano» Tua moglie e i tuoi due bambini come vivono la settimana sanremese, ma anche il lungo periodo di preparazione che ti vede impegnato nei mesi che precedono il Festival? «Mia moglie lo vive male perché a casa ci sono poco, lavoro un po’ di più e arrivo la sera tardi. Durante la settima di Sanremo, mi mancano soprattutto i miei figli. In genere, metto i bambini a letto tutte le sere, quindi mi manca questo aspetto della quotidianità familiare. Però, dal 23 febbraio, concluso il Festival, recupererò». Immagina che sia già la domenica successiva a Sanremo. Che cosa speri di leggere sui giornali? «Che ci siamo divertiti e che è stato divertente per tutti». «Ho tantissimi riti scaramantici» Prima di salire sul palco deirAriston hai un rito scaramantico, o un metodo per frenare l’ansia? «Moltissimi: se li mettessi in pratica tutti, non finirei mai. L’unico evento che si ripete, non per scaramanzia, ma solo per tradizione, è questo. Il signor Facchini, proprietario dell’Ariston, a ogni edizione mi regala un posacenere del Teatro. L’anno scorso, mi ha detto: “Guarda che ne ho ancora uno”. E io gli ho risposto: “Allora tienilo da parte per il prossimo anno”». Anche ora al tuo fianco ci sarà Luciana Littizzetto. Qual è il segreto della vostra perfetta alchimia? «Siamo amici e ci vogliamo veramente bene». Come ti riposerai, dopo le fatiche del Festival? «Non mi riposerò, perché continuo Che tempo che fa. Però, certo, passerò più tempo con i miei figli». Da bambino, avresti mai pensato che un giorno quel Festival che seguivi in Tv ti avrebbe visto nei panni di padrone di casa? «No, e la cosa continua a farmi tenerezza. Sanremo ha sempre fatto parte della mia famiglia, mia madre e mio padre lo guardavano da ragazzi. nutro un affetto sincero per Festival, per me lavorarci è strano». Hai parlato di un progetto festivaliero lungo due anni, quindi è improbabile pensare di ritrovarti all’Ariston anche nel 2015? «Nella vita, nulla è impossibile. Ma adesso è difficile rispondere. Mi sembra già impossibile arrivare vivo alla serata del prossimo 22 febbraio». Ci confessi il nome di un collega a cui saresti lieto di passare il testimone? «Sarebbe scortese nei confronti degli altri.. Fonte: Settimanale Vero Tv