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kinds of report writing L’ attrice, nelle sale con due film, svela chi è l’ uomo che le riempie la vita: « È alto poco più di un metro, è oneste è gentile, e mi tiene la mano quando attraversiamo la s tra d a ». In una pa rola? Suo figlio. Contro uno così il bel Glooney non ha speranze: «Abbiamo un’amicizia che va avanti da più anni di quanti vorrei ammettere»

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Essay Reviews Online Sin da quando, e sono passati or mai quasi 20 anni, è apparsa sugli schermi nelle vesti della sperico lata autista del bus di Speed (1994), Sandra Bullock è stata so prannominata «lafidanzatina d’A merica», la ragazza col sorriso smagliante genuina e positiva che gli uomini vorrebbero avere come sorella, le donne come migliore amica e le mamme co me nuora. È molto amata Sandra, che deve la popolarità a successi come Miss Detective (2000) e Ricatto d’amore (2009). Da un po’ di tempo è anche un’attrice rispettata, grazie a film come Crash (2004), e, soprattutto, The Blind Side, che, nel 2010, l’ha consacrata con l’Oscar. Oggi, per uno strano caso del destino, Sandra è nelle sale italiane con due film che, in qualche modo, simboleggiano le sue diverse anime e la sua versatilità: in Corpi da reato, nella parte di un’agente dell’FBI un po’ troppo rigida e saputella, in coppia con una collega sboccata e che rompe ogni regola (Melissa McCarthy), c’è la Sandra comica e adorabile, mentre in Gravity c’è, invece, quella seria e riflessiva, che galleggia nello spazio per quasi due ore prima con George Clooney e poi da sola, in un’avventura esistenziale. Ma Sandra non è solo un’attrice tutta casa e set. Le cronache rosa ricordano bene il grande dolore e la pubblica umiliazione ima settimana dopo il trionfo agli Oscar, quando lei e il mondo intero scoprirono che il marito Jesse James la tradiva con una certa Michelle McGee, il cui soprannome era «bomba del sesso». Ma a quasi quattro anni da quei giorni bui, la Bullock è oggi una donna felice e appagata, una quarantanovenne in grande forma che lavora solo se c’è un qualcosa che la entusiasma più dell’alternativa, ovvero passare le sue giornate con Louis Bardo, il figlio adottivo di tre anni e mezzo dal quale non si separa mai. Commedia o dramma? Che cosa preferisce? E che cosa le viene più facile? «La commedia è sempre più difficile, ma fare Gravity è stato molto duro, sul piano fisico e su quello emotivo. Cerco sempre di alternare». Sarebbe un buon poliziotto o un detective come in Corpi da reato? «È strano, a volte pensi che solo perché hai fatto una parte in un film puoi essere quella persona nella realtà. Ma essere un poliziotto significa saper negoziare, saper mantenere l’equilibrio anche se sai che dall’altra parte stanno raccontando bugie. Io, invece, mi arrabbio talmente tanto che manderei a monte l’intero caso. Dunque no, non penso sarei la persona adatta a questo mestiere». E un’astronauta, le piacerebbe? «No, sto troppo bene qui. Magari, quando sarò più vecchia e avrò fatto tutto quello che c’è da fare sul nostro pianeta, potrei farci un pensierino… Ma per adesso no, sono molto felice dove sono. Ho un bellissimo bambino. Ho una famiglia e amici che adoro. Mi è concesso di lavorare in questo ambiente a un’età in cui, normalmente, ti mettono a pascolare, e posso fare esperienze come questa di Gravity con un regista del calibro di Alfonso Cuaron. Ho avuto abbastanza conferme dalla vita che le cose vanno sempre meglio, e poi, ripeto, ho il lusso di avere una cerchia di persone attorno che sono la mia roccia, e non vorrei stare lontano da loro». Tra questi c’è George Clooney, col quale a Venezia avete esibito tanto affiatamento e intimità che sono circolate voci… «Voci? Siamo pazzamente innamorati l’uno dell’altra, e George ha deciso che ci adotterà!». Ma in verità non avete mai avuto una relazione? «Sorprendentemente no, penso di essere una delle poche con cui non è successo! Abbiamo un’amicizia che va avanti da più anni di quanti vorrei ammettere e l’abbiamo lasciata a quel livello. E questa è la ragione per cui ci piacciamo così tanto e riusciamo ancora a guardarci negli occhi». Altri uomini in vista? «Ne ho uno che mi riempie la vita. È alto poco più di un metro, è onesto, è gentile, mi tiene la mano quando attraversiamo la strada e protegge i più deboli quando è a scuola. Per me è perfetto, e apprezzo ogni singolo momento che passo con questo incredibile essere umano perché so che poi, tra non molto, mi chiederà di lasciarlo a due chilometri dalla scuola perché si vergogna e io sarò in auto a piangere. Non dobbiamo mai dire mai, ma in questo momento ho tutto ciò di cui ho bisogno, e la vita è molto bella». Per essere una che è in un mestiere dove si è considerati finiti a 40 anni, non se la passa niente male… «Sono scioccata, mi offrono di più di quanto mi sia mai stato proposto e non mi lamento. Penso che il panorama stia cambiando, che il pubblico voglia vedere un tono diverso nelle donne sullo schermo». E sul piano fisico, che cosa fa? Sembra in ottima forma. «Con tutto quello che ho fatto lo spero bene! Ho fatto chirurgia plastica, botox, liposuzione, tutto! Scherzi a parte, quando usi bene luce e trucco siamo tutti belli. Diciamo che faccio una qualche forma di ginnastica 4-5 volte la settimana, quando salto divento un po’ ansiosa. E poi, quando devi stare dietro a uno di tre anni, non hai scelta, devi essere in forma». Segue delle diete? «No, con me non funzionano. Amo mangiare e amo i dolci, basta fare tutto con moderazione. E senza essere una fanatica, cerco di mangiare solo prodotti freschi e organici».

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