Sampdoria-Juventus come vedere in Streaming Diretta LiveTv

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INSEGUENDO lo scudetto. Il sogno accomuna tanti, non tutti. Di sicuro, il campionato italiano si è rifatto i connotati, nonostante la crisi e le difficoltà a strappare pezzi pregiati alla concorrenza estera, che ormai annovera anche la Bundesliga e Ligue 1, dopo Premier e Liga. Incredibilmente, sono tornati i big, massì i top player. E pure l’allenatore di grido. Insomma, una inversione di tendenza. E di fiducia. Ok, gli stadi sono ancora indietro – ma presto Udine avrà il suo impianto rimodernato -, però la passione si rinnova con protagonisti di grande livello, italianie stranieri.I BOMBER Chi sarà l’erede di Edinson Cavani ? L’uruguaiano ha salutato la Serie A con 29 reti e il trono di capocannoniere. Ora si candida Totò Di Natale , il vecchio che non tramonta mai. E poi Mario Balotelli al completo, nel senso che ci sarà a subito e non solo da gennaio. E occhio ai gauchos . Quelli che arrivano dall’Argentina: Gonzalo Higuain al Napoli e Carlos Tevez alla Juventus. Poi, Mario Gomez , dal Bayern alla Viola con forza e simpatia. E, perché no, il colombiano Luis Muriel in cerca di consacrazione. Là davanti si sgomita, per segnare e prendere la copertina di presentazione. Ma alla fine, chi alzerà la coppa tricolore? I MISTER La sfida ai campioni d’Italia è lanciata, anche in panchina. Antonio Conte è ripartito sollevando la Supercoppa, il suo cammino è da record da quando è l’allenatore bianconero: 4 trofei, non male in due annate. Il giovane rampante che proverà a bloccarlo è Vincenzo Montella : la Fiorentina ha fatto un mercato importante, ma restano dei dubbi sulla difesa. Simile la situazione del Napoli di Rafa Benitez . Lo spagnolo ha dato l’input per grande cambiamenti, praticamente una rivoluzione azzurra, negli uomini e nei moduli. Dal 3-5-1-1 al 4-2-3-1, assai iberico visti gli innesti di Pepe Reina , Raul Albiol , Josè Callejon . Un Napoli molto Real, perché in tre sono arrivati proprio da Madrid: Higuain, Albiol e Callejon, appunto. Un bene, comunque, che l’Italia abbia recuperato Don Rafè , dopo il breve periodo all’Inter comunque lasciata con il mondialito per club. Impossibile credere a una resa di Max Allegri : il suo Milan è identico, suppergiù, a quello che nel girone di ritorno, la passata stagione, è stato su ritmi scudetto. Resta l’incognita Walter Mazzarri , perché resta il rebus Inter. Ma il tecnico toscano è sinonimo di lavoro e concretezza, di certo non si smentirà adesso, al grande salto.I GIOVANI E nel campionato che recupera appeal, ci sarà più spazio per i giovani? Ci si augura di sì. Matteo Bianchetti del Verona è un difensore su cui puntare e poi il compagno di squadra Samuele Longo , sono due interisti in prestito, di prospettiva ma già con esperienze importanti. E poi Simone Zaza , l’attaccante del Sassuolo che in B si era messo in mostra con gol e con la cresta e il compagno Domenico Berardi , il ragazzo di Calabria che ha il dono del talento. Dalla B alla A, c’è pure lui, Riccardo Saponara del Milan, se supererà i problemi fisici.

LE SORPRESE Gervinho e Joaquin fin qui sono degli oggetti più o meno oscuri, non proprio degli ufo. L’ivoriano è aggregato da poco al gruppo Roma, deve ancora capire dov’è finito. Poco conosciuto da noi, dopo la delusione in Premier, potrebbe rilanciarsi. E Manolo Gabbiadini , anche lui un ex azzurrino, alla Samp può spiccare il volo. Possiede mezzi fisici e volontà. Più giù, nel golfo, c’è Lorenzo Insigne , giovane sì ma alquanto maturo. Praticamente già un veterano, padre e campioncino. Benitez gli sta dando fiducia: sarà un crack ? Di sicuro lo è Paul Pogba , mondiale Under 20, che nella Juventus è un titolare aggiunto. Sull’altra sponda, colore granata, per Ciro Immobile è il campionato della svolta: o di qua (esplode) o di là (resta nel limbo come a Genova).

L’ONDA LUNGA Continua la grande importazione. La carica degli stranieri è sempre notevole. E c’è una squadra, la Fiorentina, che vanta ben 17 nazionalità diverse aggregate nella rosa viola che promette bene, come si è visto nei preliminari di Europa League. Si va dagli spagnoli all’ucraino, dall’uruguaiano al montenegrino… Sotto a quota 16 Lazio e Inter, Parma e Udinese a 13. Una sessantina i nuovi arrivati. Le nazioni più rappresentate, come al solito sono Argentina (45) e Brasile (43), ma i numeri – ovvio, essendo il mercato aperto sino al 2 settembre – risultano ancora volatili. C’è tempo per mini rivoluzioni.

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