Sabrina Salerno: “Dal cielo mia nonnna mi fa ritrovare le cose perse”

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Loro, in Inghilterra, avevano Samantha Fox. bionda. Noi, in Italia, avevamo Sabrina 5 alerno, mora, altrettanto prorompente e forse un tantino più tranquillizzante per i nostri maschietti, visto che mentre Samantha ora è fidanzata con ima donna (la sua manager Myra Stratton, ndr), Sabrina, più tradizionalista, è moglie e mamma. Dopo un lunghissimo tour in Francia, Fanno scorso, che ha visto partecipare 50 mila persone e da cui è nato anche il film Stars 80, uscito a novembre 2012, dove Sabrina interpreta se stessa, la cantante si dedica alla sua nuova creatura. In autunno uscirà il tuo nuovo disco, Colour me: torni con la dance? «No, è una svolta, sarà un disco puramente pop. Ho scritto un brano con un amico, e il famoso Rick Nowels (ha lavorato con Madonna, la Pausini, Ramazzotti, ndr) l’ha sentito, gli è piaciuto, e ha deciso di produrlo. Non sappiamo ancora se uscirà un e.p. (abbreviazione di extended play, cd la cui durata è superiore a un singolo e inferiore a un album, ndr) o il singolo. Ora stiamo lavorando al video. Non sono più quella di una volta: voglio mettermi in gioco cambiando genere ». Se tornassi in tv, cosa ti piacerebbe condurre? «Un programma d’informazione sulla musica, per far capire come funziona questo mondo, cosa c’è dietro a un album oppure a un concerto ». Hai raggiunto il successo che eri una ragazzina. Come lo hai gestito? «Mi ci sono trovata dentro, nessuno se lo aspettava. Boys, il pezzo che mi ha portato al successo mondiale, l’ho cantato a 17 anni. Se non sei pronta, il successo può creare meccanismi terrificanti, dai quali sono uscita velocemente. Mai prendersi troppo sul serio: nasciamo e moriamo tutti nella stessa maniera». « Se mi tede in tv Credi in qualcosa dopo la morte? «Sì, credo ci siano diverse dimensioni e forme di vita. Mi sono capitate cose inspiegabili. Quando morì mia nonna, “sentivo” che mi diceva: “Apri quel cassetto, prendi quella cosa” e poi effettivamente trovavo quegli oggetti nei luoghi indicati. Riferivo a mia mamma, che restava sconvolta, perché erano cose che io non potevo sapere. Qualcosa oltre la morte ci deve essere, ho bisogno di crederci, perché l’idea di andare in una tomba e che dopo non ci sia più nulla, non ha senso. Sono convinta che l’energia comunque ci sia, e si trasmetta». A proposito di paranormale, svelaci il segreto della tua forma al top. «Se vedeste i miei genitori, capireste che è solo genetica. Vado in palestra, ma mangio tanto. Gli anni passano per tutti e io mi vedo cambiata. Quando ho compiuto quarantanni, ero terrorizzata da ciò che poteva accadere, le mie amiche mi dicevano di essere entrate in crisi, a me invece non è successo, anzi. Credo che i quaranta siano l’età più bella per una donna: sei forte e non hai più paura di nulla. Non tornerei ai vent’anni, mi massacravo la testa di paranoie». Come ti vedi? «Sono molto critica, il peggior nemico di me stessa, faccio fatica a vedere i miei video, sono severa, è il mio carattere, mi guardo sempre per trovare il difetto. Le cose belle le vedo col famigerato “senno di poi”. Solo dopo un anno, mi guardo e dico: guarda come stavo bene!». Come hai conosciuto tuo marito? «Nel 2004 sono andata nel suo studio per registrare un disco. Me lo sono sposato e ci ho fatto Luca Maria, nostro figlio. Il bimbo è geloso di me. A volte è orgoglioso e si vanta con gli amichetti, altre, mi dice che devo cambia* re mestiere, fare la vigilessa. Se mi vede in tv cambia canale o se ne va. In realtà, è molto rispettoso, quello che dice la mamma è legge. La cosa più difficile del mondo è fare la mamma, soprattutto con la società di oggi. A lui dico tanti no e pochi sì. I figli devono avere il senso del denaro, i soldi vanno sudati, a guadagnare ci vuole tanto, a spenderli basta un attimo». Sei da sempre considerata un sex symbol: come ti rapporti con questa definizione? «Vorrei fare un disco con uno pseudonimo, rasandomi i capelli a zero e stravolgendo completamente l’immagine, giusto per vedere che succede. Tra l’idea che l’immaginario comune ha del “prodotto” Sabrina Salerno, e quello che caratterialmente e nello stile di vita io davvero sono, c’è un abisso. La femminilità c’è solo esteriormente, perché anzi, io non mi sono mai vista sensuale, nonostante la mia immagine sia quella. Ho. un carattere maschile. Mi piaccio, ma l’immagine che la gente ha di me, non è quella che ho io. Che cosa si aspettano da un “sex symbol”? Tacco 20 alle sette del mattino? Sono stereotipi sbagliati, la vita reale non è questa».