Sabrina Ferilli: A 50 anni che grande bellezza

Chi potrebbe mai credere che questa affascinante signora, una delle attrici italiane più amate, che dopo essere stata la protagonista di tante fiction ha stupito la critica con la sua performance da Oscar, stia per superare la boa dei 50 anni? Eccola che festeggia il compleanno al mare, con il suo compagno, il manager Flavio Cattaneo, più innamorato che mai. E a Ischia, dove l’attrice ha il suo buen retiro, sono baci e carezze bollenti. L’allure è quella di ima diva d’altri tempi. Cappello calato sul volto, grandi occhiali neri. Il fisico è quello di una ragazza, tonico e scolpito. Pare incredibile che Sabrina Fenili si prepari a festeggiare un compleanno importante: il 28 giugno, infatti, compie 50 anni. E lo fa godendosi belle soddisfazioni, prima di tutto professionali. Lei, popolarissima interprete di tante fiction, ma in fin dei conti sempre un po’ snobbata dalla critica, invece acclamata per la straordinaria interpretazione della spogliarellista Ramona nel film da Oscar La grande bellezza. Ma ha reagito con grande classe e un pizzico di determinata ironia al mancato invito negli Usa per la cerimonia di consegna del premio. «A Hollywood io prima o poi ci vado. Dovesse pure essere per il remake di A spasso con Daisy», ha commentato citando il film che nel 1990 ha fatto vincere un Oscar alla ultraottantenne Jessica Tandy. Dal punto di vista sentimentale, le cose non potrebbero andare meglio: accanto a lei c’è il manager Flavio Cattaneo, ex ad di Terna. Tenero, sorridente e più innamorato che mai: sull’isola di Ischia, dove l’attrice ha casa, la coppia si vede spesso all’Hotel Regina Isabella. Sabrina e Flavio pranzano nel ristorante stellato dell’albergo, senza smettere di chiacchierare e ridere, gustandosi le golosità del luogo, dai fritti misti al pesce, brindando con un calice di vino. Insieme si godono un pomeriggio al sole, sui lettini, ma senza riuscire a stare per troppo tempo lontani. Le ore scivolano via tra baci e carezze, un bagno rinfrescante, un po’ di attività in palestra e qualche pagina dell’ultimo libro di Giovanni Floris, Il confine di Bonetti.