Rosolino e Maddaloni hanno trionfato a Pechino Express 2

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«Quest’esperienza ci ha insegnato molto dal punto di vista umano, ma soprattutto ci ha fatto diventare amici con la “A” maiuscola», raccontano entusiasti Massimiliano, campione olimpico di nuoto, e Marco, plurimedagliato nel judo, ovvero la coppia degli “Sportivi” che si è aggiudicata il primo posto nell’adventure game Raidue. «E pensare che prima di partire non ci conoscevamo affatto. Ma sappiamo entrambi che cos’è il sacrificio: abbiamo stretto i denti e ce l’abbiamo fatta»Ero convinto di perdere Non sono abituato ad affrontare un avversario sconosciuto. Sul tatami il tappeto di judo dove si svolgono le gare, ti guardo sempre negli occhi chi sta di fronte a me prima di combattere». Queste le prime parole di Marco Maddaloni, vincitore di Pechino Express 2 assieme a Massimiliano Rosolino, pochi minuti dopo la proclamazione ufficiale. I due sportivi de adventure game di Raidue prima di partire per l’Estremo Oriente non si conoscevano. Oggi, invece, sono amici per la pelle, «Ho vinto due volte. Non solo sono arrivato primo nel gioco, ma ho trovato un amico come Marco», confessa Rosolino dopo aver tagliato la torta alla festa finale della produzione. E ora si raccon tano a caldo. Massimiliano, quando sei partito dalFItalia non era Marco il tuo conipa gno di viaggio. Massimiliano: «Con me c’era Alessandra Sensini, un’amica da sempre. Poi lei si è fatta male e ha dovuto lasciare il gioco. Con Marco il rapporto è nato sul campo. Sono state due esperienze meravigliose. Ed entrambe intense». Marco: «Per me non è stato facile entrare a gioco iniziato. Oltretutto avevo paura che la gente mi vedesse come un sostituto di Alessio Sakara il concorrente- combattente della coppia degli “Amici”, ndr] elimina to settimane fa». Avete avuto momenti difficili? Massimiliano: «Due volte all’inizio della seconda tappa con Alessandra. Con Marco invece in Laos un giorno che avevo la febbre alta. C’erano quasi 40 gradi, era pieno di zanzare e di animali di ogni tipo. Ma ho stretto i denti. In fondo noi sportivi siamo gente tosta». Marco: «Durante la prima tappa avevo ancora il jet lag [la differenza del fuso orario, ndr] in corpo. La sera non sono riuscito a chiudere occhio nonostante la stanchezza della tappa. In camera non c’era il ventilatore, ma animali di ogni tipo. E così il giorno dopo l’ho pagata. Ma è stata terribile anche quando ho bevuto una birra col ghiaccio al matrimonio cambogiano. Ho avuto la diarrea per ore». Cosa vi è mancato di più dell’Italia? Massimiliano: «Le mie donne. Non c’è nemmeno bisogno che te lo dica: la piccola Vittoria era appena nata e non si è nemmeno accorta che sono stato via 40 giorni. Ma la grande [Sofia, ndr] sì, E quando alla fine ho sentito la voce di Natalia [Titova, la sua compagna, ballerina di Ballando con le stelle, ndr] al telefono, mi è crollata tutta la nostalgia di casa addosso. Così tutta l’Italia ha visto come sono veramente: un tenerone. Però anche Natalia si è commossa quando ha visto come stavo dopo aver parlato con lei al telefono. Non se l’aspettava. E la prima volta che piango in Tv». Marco: «A me sono mancate le mie nipotine. Soprattutto Rosi, la figlia di mia sorella e Clemente Russo. Sono il suo padrino e per me è una grossa responsabilità. Mi sento veramente il suo secondo padre». Il momento più bello? Marco: «Quando ho visto che avevamo vinto noi. Non capita mai che la coppia più forte e simpatica vinca. Ero preparato al peggio. Invece abbiamo fatto il banco pigliatutto». E adesso coltiverete ancora la vostra amicìzia? Massimiliano: «Assolutamente sì. E sono convinto che questa esperienza ha dato a Marco la forza giusta che lo porterà alle Olimpiadi di Rio in programma il prossimo anno nel migliore dei modi. Non solo fisicamente, ma anche mentalmente». Marco: «Sono convinto che in un rapporto non conti la quantità, ma la qualità. E noi ormai siamo amici con la “A” maiuscola. Comunque ha ragione Massimiliano: ora mi devo concentrare solo sugli allenamenti. Ho vinto da poco la Coppa del mondo e non voglio mancare l’appuntamento con Rio. Lo sai che Massimiliano e mio fratello hanno vinto nella stessa edizione nel 2000? Eppure non l’avevo mai visto prima d’ora». Hai detto di aver partecipato al programma per mettere il judo sotto i riflettori. Marco: «Lo confermo. E non smetterò mai di ringraziare Magnolia per questa opportunità. Purtroppo nel nostro paese si pensa sempre e solo al calcio. E ci si ricorda che ci sono tanti altri sport solo in occasione delle Olimpiadi. Ma nella nostra palestra a Scampia, si respira un’aria magica tutto l’anno. Ho tanti bambini e so che sono entusiasti per avermi visto in Tv. Questa vittoria è soprattutto per loro». Non ti hanno chiesto di portare le modelle, Francesca Fioretti e Ariadna Romero, seconde classificate? Marco: «No, non c’entrano nulla col nostro mondo. E poi a Napoli se c’è una cosa che non ci mancano sono le belle donne». Nell’ultima puntata abbiamo visto la tua fidanzata, Romina Giamminelli. È una sportiva anche lei? Marco: «Fa la fotomodella. Non è molto alta, ma fa moltissimi shooting a Napoli. Ma lo sai che ora sono anche diventato un’icona gay? Me ne sono accorto su Internet. Anche questa è la potenza della Tv». Tra voi ora c’è davvero molto feeling. Fareste un altro programma televisivo assieme? Massimiliano: «Io sono un perfezionista e non mi rivedo con piacere. Però è vero che tra noi è nata un’alchimia molto particolare. Sarebbe divertente fare un programma di viaggio. Anche se, essendo io il più grande della coppia, devo pensare a Marco… E lui adesso deve concentrarsi solo sugli allenamenti e vincere per il nostro Paese». Marco: «Ha ragione: ora devo solo allenarmi perché il tempo che resta non è poi così tanto». Ma non festeggi la vittoria? Marco: «Lo sport è sacrificio. E tanta costanza. Anche per questo nostro carattere forse abbiamo vinto. Andiamo a dormire? ».