Rocio Munoz Morales: «Ogni notte ballo solo per Raoul Bova»

Cattura

Non è semplice incontrarla. Rocio («Si pronuncia Rossìo e in spagnolo significa rugiada», spiega subito con un sorriso) è appena rientrata a Roma da un weekend romantico con il compagno Raoul Bova e sta per partire per l’Alto Adige, dove raggiungerà Terence Hill sul set di Un passo dal cielo 3. Tra un cambio di bagagli e di treni ci dà appuntamento in un bar a due passi dalla Stazione Termini. La troviamo già pronta con le valigie assieme all’inseparabile cagnolino Pinchito, protagonista con lei della serie che andrà in onda su Raiuno l’anno prossimo. «Pinchito è arrivato con me dalla Spagna e nella serie si chiamerà Dolce: da Dolce & Gabbana…». Rocio Munoz Morales è in Italia da un anno, parla bene la nostra lingua e con grande abilità cerca di guidare la conversazione lontano dall’argomento più appassionante che la riguarda: il suo amore con Bova. L’attore e sex Symbol che sembrava marito inaccessibile, finché due anni fa non ha conosciuto questa solare bellezza mediterranea sul set della commedia Immaturi – Il viaggio. «Fu un incontro solo professionale, te rassicuro. Al termine delle riprese sono tornata a Madrid pensando di non rivede rio più». E poi? «Il destino ci ha fatti ritrovare e… ed è stato amore. Capita! L’amore arriva quando vuole, non ci puoi fare niente. Per me, poi, era anche il momento di lasciare la Spagna per sperimentare qualcosa di nuovo». Che, detto da lei, non stupisce affatto. A 26 anni Rocio ha già avuto molte vite. «Ho cominciato a ballare a 6 anni. A 17 ero professionista, insegnante nella terza edizione spagnola di Ballando con le Stelle. Mi vide in Tv Julio Iglesias e mi volle con sé come corista e ballerina per la sua tournée mondiale. Prima tappa: le Hawaii. Poco dopo essere diventata maggiorenne ero già all’altro capo del mondo da sola». Chissà i suoi genitori. «Erano preoccupati, soffrivano in silenzio, specie mio padre. Mia madre disse: “Voglio che tu sia felice. Se è questo che desideri, vai’». Molto illuminati. «Già. Poi Iglesias è stato come un secondo papà, chiamava regolarmente a casa mia per rassicurarli che stessi bene. Grazie a lui ho viaggiato, ho imparato Tínglese e cominciato a Catturaricevere proposte di lavoro anche come modella e attrice». E così è approdata sul set di diverse serie Tv spagnole e argentine. Fino al fatidico debutto cinematografico accanto a Bova. «Non sapevo una parola di italiano ed ero stata nel vostro Paese una sola volta, con Julio Iglesias, a Capri, dove cantavamo: “Se mi lasci non vale…”. Da allora tutto è cambiato». Un cambiamento clamoroso, da prima pagina: Rocio e Raoul la nuova coppia dello spettacolo. «Quell’attenzione morbosa mi ha ferito. Ho cercato di restare serena, concentrandomi sulle cose importanti: l’amore, imparare l’italiano, il lavoro. E poi è arrivato quell’angelo di Terence Hill a salvarmi. Nel periodo più critico sono stata presa per Un passo dal cielo 3 e mi sono ritrovata tra le montagne dell’Alto Adige, lontano da tutto». Lontano anche da Raoul! «È vero, tempo per stare a Roma insieme ce n’è poco. Per questo, quando sono a casa, non mi muovo: decoro, sistemo e cucino. E soprattutto ballo. La danza è ormai alle spalle come carriera, ma a casa non mi trattengo e mi scateno per il mio uomo nel flamenco, nella salsa e nel tango». Divisa tra Raoul e Terence, dunque. «Sì, e hanno molto in comune. Sono due anime belle, generose, oneste, sincere. Con più persone come loro il mondo sarebbe un posto migliore». Anche lei, come Bova, si dedica all’impegno sociale e al volontariato… «La mia famiglia è legata alla comunità di Sant’Egidio e tutti i mercoledì a Madrid andavamo a dare da mangiare ai poveri. Cerco di portare avanti questo impegno anche a Roma». Raoul è un gran bel ragazzo, ma ha 17 anni più di lei. Tanti. «Non sento la differenza d’età. Sono cresciuta in una famiglia con due sorelle che hanno 14 e 15 anni più di me. Sono maturata presto anche per le molte esperienze che ho vissuto». Ma avrà voglia di avere dei figli, prima o poi. «Certo, sogno una famiglia numerosa e solida come quella nella quale sono cresciuta. I miei genitori sono sposati da 45 anni e fanno ancora tutto insieme, compreso il lavoro: sono rappresentanti di gioielli». Una bella famiglia, valori solidi: Ro- cio si pone come una donna con la testa sulle spalle, che si trova al centro di una situazione delicata. Di mezzo c’è la separazione di Raoul da Chiara Giordano e i due figli della coppia: «Provo grande rispetto per le persone coinvolte. E cerco di avere la maturità di restarne fuori».