Roberto Farnesi: Per trovare la donna giusta, dovrei fare il Tronista

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E’  bastata una battuta da parte di uno dei personaggi più affascinanti del cinema italiano e subito è scoppiato il putiferio. Le parole incriminate? «Chiederò aiuto a Maria De Filippi», aveva detto Roberto Farnesi parlando del suo rapporto con le donne. Facendo intendere che si sarebbe rivolto alla signora della Tv per trovare l’anima gemella. Sarà dunque lui il nuovo ironista di Uomini e Donnei Niente affatto! A smentire questa possibilità è lui stesso che, a Nuovo, racconta com’è nato l’equivoco. «A un giornalista, che mi chiedeva informazioni sul matrimonio e sui figli, ho risposto: “Difficile se non c’è la materia prima, una volta almeno c’era Marta Flavi che arrivava in soccorso dei casi come il mio!”. A quel punto lui mi ha detto: “Ora però c’è Maria De Filippi”. A quel punto ho risposto: “Allora chiederò aiuto a Maria!”. Ma si trattava solo di una battuta. Noi toscani siamo così, un po’ burloni». Allora non ti vedremo sul trono di Uomini e Donne per cercare una fidanzata? Ma no! È stata una sparata. E, poi, con tutto il rispetto per una trasmissione come Uomini e Donne, che fa sempre ascolti eccezionali anche perché Maria è bravissima, spero di non essere arrivato al punto di dovermi cercare una donna in televisione! ». «Vacanze in moto in dolce compagnia» Qualche mese fa ci avevi parlato di una ragazza. La storia con lei è già finita? «No, continua. Ma voglio tenerla fuori da queste dinamiche, almeno finché posso. Lei non fa parte del mondo dello spettacolo e non frequenta Roma o Milano. Vive in una dimensione più piccola e tiene molto a difendere la sua privacy. Quindi è giusto che io cerchi di tutelarla, visto che a lei tengo moltissimo». Allora questa potrebbe essere la volta buona? «Per me è sempre la volta buona (ride, ndd)\ Non è che non ci metta impegno o che prenda sottogamba le mie relazioni. .. è che poi, per una serie di motivi, le cose non vanno avanti. Almeno per le altre storie che ho avuto è stato così.Non so dire con sicurezza se lei è quella giusta o meno, però è importante…». Dove andrete per le vostre prime vacanze insieme? «Al mare. Ma non ho ancora una meta: prenderò la mia Harley- Davidson, per cui ho una grande passione, e punterò a Sud, uri po’ più giù della mia Toscana. Magari ci fermeremo qua e là, in totale relax, senza decidere una destinazione precisa: in Italia ci sono posti stupendi da vedere e incantevoli luoghi da visitare. L’importante è che ci siano sabbia, acqua e poco affollamento». Sarebbe il meritato riposo del guerriero? «Ho finito di registrare a metà giugno Le tre rose di Èva, che vedrete a settembre su Canale 5, ma stiamo ancora finendo la post produzione, quindi non ho ancora smesso di lavorare. Ma devo ammettere che è un bel momento per la mia carriera: da pochi giorni è nelle sale Oggetti smarriti, il film di Giorgio Molteni, e in autunno mi vedrete al fianco del grande Giancarlo Giannini in Un angelo all’ inferno]». Ci puoi raccontare qualcosa a proposito dei tuoi personaggi? «Nel primo, Oggetti smarriti, che si svolge tutto nell’arco di 24 ore, interpreto Guido, un architetto scapestrato ma di successo sia sul lavoro sia con le donne. Un giorno, però, scompare misteriosamente sua figlia, con la quale non ha un grande rapporto perché non se ne è mai realmente occupato. Da qui, il protagonista inizia un percorso interiore che lo porta a riacquistare la serenità e anche la figlia perduta. E un film che fa riflettere…». «Che onore dividere il set con Giannini!» Sappiamo, invece, che Un angelo att’inferno parla di droga e di giovani. Qual è il messaggio che il film vuole lanciare? «Si potrebbe definire un progetto socialmente utile… perché affronta un tema delicatissimo – e purtroppo quanto mai attuale – come quello della tossicodipendenza, in particolare nel mondo giovanile. Per me è stato un onore lavorare in questo film e anche recitare sul set al fianco di un uomo del calibro di Giancarlo Giannini: a mio giudizio, lui è uno dei più bravi attori italiani».