Roberta Ragusa, contro Antonio Logli ci sono anche queste clamorose dichiarazioni

Sì, prima dell’arrivo di Roberta sono staragli ta fidanzata con suo marito Antonio. È stato tanto tempo fa: ci siamo frequentati tra il 1982 e il 1987. Sono passati quasi trent anni da quando ci siamo lasciati. No, non abbiamo frequentato le stesse scuole, perché lui abitava a San Giuliano Terme, io invece stavo vicino a Lucca. Ma bazzicavamo lo stesso giro di amicizie, ecco come ci siamo conosciuti”.

SPESSO ANDAVA ANCHE OLTRE I LIMITI La voce soffocata, il tono sconsolato e dimesso. Quando abbiamo contattato lex fidanzata di Antonio Logli, Fuomo accusato di avere ucciso e distrutto il cadavere della moglie, Roberta Ragusa, la donna faceva ancora fatica a crederci. Per lex fidanzata di Logli, infatti, il solo ricordo di quella relazione così innocente e lontana, quando lei e Antonio erano ancora poco più che ventenni, diventa alFimprowiso un peso enorme e impossibile da sopportare. Ma per risolvere il giallo di Roberta Ragusa, la mamma scomparsa dalla sua casa di San Giuliano Terme (Pisa), nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, anche la testimonianza di questa donna, di cui non riportiamo il nome per rispetto nei suoi confronti, può risultare decisiva. Ed ecco, allora, che di fronte agli inquirenti lex fidanzata di Antonio Logli è stata costretta a riaprire un cassetto della memoria che pensava di aver già chiuso da tempo. Dalle sue parole sono emersi particolari inquietanti che gettano nuove pesanti ombre sul marito di Roberta. Soprattutto in merito alla sua tendenza a perseguire gli obiettivi in modo meticoloso, spesso anche oltre i limiti del consentito. Sentite allora le sconvolgenti dichiarazioni fatte da questa donna agli investigatori: «Antonio? È un uomo freddo e incline alla menzogna. Si sentiva un essere superiore, era borioso, si sentiva di razza ariana. Si riteneva un grande, perché era in grado di fare tutto ciò che voleva senza essere scoperto. Antonio, insomma, è sempre stato un pianificatore maniacale. E poi ricordo che diceva spesso una cosa: “Bisogna negare, negare sempre”». Che dire, dunque? Quegli anni passati insieme ad Antonio, da semplice amore giovanile, si sono macchiati suo malgrado di un orrendo sospetto: quello che vede il suo ex fidanzato come Fuomo accusato dellorrendo omicidio della moglie.

Roberta-Ragusa-interrogatoriUN BRUTTO CONSIGLIO CHE DAVA A TUTTI Dopo tutto, in base a quanto raccontato dalla donna, le premesse non erano delle migliori. Logli, infatti, da ragazzo avrebbe commesso alcuni piccoli reati, come il furto su auto, e un altro ben più grave: Fincendio di una macchina. Ma se da una parte questi fatti andrebbero ancora tutti verificati, dallaltra colpisce molto quella frase che Logli ripeteva molto spesso: «Bisogna negare, negare sempre». Un imperativo che doveva valere per tutti e che riascoltato oggi suona davvero sinistro. Ci sarebbe da chiedersi, allora, se per caso Logli non abbia dato questo stesso “consiglio” alla sua amante Sara Calzolaio e ai propri genitori.

ROBERTA HA SEMPRE AVUTO GRANDI VALORI » E Roberta? Cosa faceva in quegli stessi anni, prima di conoscere Antonio? Appena maggiorenne, ma già bellissima, Roberta Ragusa da ragazzina faceva la cameriera in un ristorante in centro a Pisa. E proprio lì, tra i tavolini del locale, si era presa una piccola cotta per il figlio del proprietario. A confermarcelo è stato lo stesso padrone, che ci ha detto: «Sì, Roberta è stata con mio figlio per tre o quattro anni. Lei era molto giovane, ma aveva già grandi valori: per lei prima di tutto veniva la famiglia. Era sempre gentile, sorridente, matura». Poi, indicando un prezioso merletto a forma di stella esposto sopra un mobile allentata del locale, ha aggiunto: «Lo vedete questo? Lha cucito Roberta con le sue mani per fare un regalo a tutti noi del ristorante». Quando la storia con quel ragazzo finì, Roberta lasciò il posto da cameriera e si mise alla ricerca di un altro uomo con cui coronare il suo sogno: costruire una famiglia e avere dei figli, magari un maschio e una femmina. Così fece il 22 settembre 1988, alletà di soli 23 anni, sposando Antonio sullaltare della Chiesa di San Michele degli Scalzi a Pisa. Ma a nemmeno ventanni da quel giorno felice, Roberta avrebbe iniziato a sospettare di essere tradita dal marito. Quello stesso uomo che a breve potrebbe essere processato per il suo omicidio.