Roberta Morise: Intervista alla conduttrice di Easy Driver

Posa per noi indossando abiti meravigliosi e colorati, lei che da bambina, assicura, ne combinava di tutti i colori. Roberta Morise, splendida padrona di casa di Easy Driver, storica trasmissione dedicata ai motori targata Raiuno, si racconta a Donna al Top in una divertente ‘’cromo-intervista”, svelandoci tutte le tinte della sua spumeggiante personalità. Come hai trascorso il Natale? «Sono stata in Calabria dalla mia famiglia e ho trascorso dei giorni fantastici. A portare grande allegria e tante risate ci ha pensato il mio nipotino Giovanni, di due anni e mezzo, figlio di mia sorella Mariana». E che cosa hai regalato al tuo compagno Potito Storace? «Un oggetto prezioso, prezioso proprio come lui è per me. Rimanendo in tema, è un ragazzo d’oro!». In queste foto posi con degli abiti meravigliosi di vari colori. Che rapporto hai con le tinte colorate? «Diciamo che da bambina ne combinavo di tutti i colori. Ero un maschiaccio, un vero terremoto. Una volta rimasi incantata a vedere i miei amichetti che saltavano dalla terrazza di un ristorante e arrivavano senza un graffio sulla spiaggia. Ho avuto la sciagurata idea di imitarli e sono finita di corsa al pronto soccorso con una gamba a pezzi. Tra lividi, cicatrici e graffi, durante l’infanzia non mi sono mai fatta mancare nulla. In un’altra occasione poi l’ho combinata davvero grossa a mia madre». «Vendevo oggetti usati e… Quando? «Mi divertivo, ogni tanto, ad allestire una piccola bancarella sotto casa mia e a vendere oggetti usati. Generalmente di poco conto. Una volta, però, ho avuto il coraggio di vendere una spilla di mia madre, la sua preferita, naturalmente a sua insaputa. L’ha cercata per giorni in casa. Io, naturalmente, facevo finta di nulla. Finché lei, un giorno, non l’ha trovata, per caso, appuntata alla maglia di una mia amichetta che l’aveva comprata per mille lire da me… A quel punto tutto le è stato chiaro». «Vorrei vedere in giro più sorrisi»» Per rimanere in tema di colori, ci racconti una volta in cui sei diventata rossa per l’imbarazzo? «Passeggiavo con alcune persone e passando davanti a un ristorante, ho raccontato loro che lì si mangiava male e che non ci avrei mai messo più piede. Una persona del gruppo mi ha detto che sono cose che capitano, ma ha poi aggiunto che quello era il ristorante di sua sorella. Volevo sprofondare per la vergogna…». Il rosso è anche il colore della passione… «C’è crisi, ma in amore non bisogna risparmiare mai. Mi auguro che il rosso dell’amore e della passione colori il 2014. Per vedere in giro molti più sorrisi». Il nero è mistero, eleganza e femminilità… «Amo farmi corteggiare. Tutte le donne dovrebbero riassaporare questa vecchia buona abitudine. Romanticismo, galanteria e il gusto di farsi desiderare sono ingredienti importanti del rapporto a due».