Roberta Lanfranchi svela il suo talento canoro a Tale e quale show

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Guance che si arrossano e occhi che brillano: Roberta Lanfranchi, 39 anni, fatica a nascondere le emozioni. Che parli del lavoro o della famiglia, la concorrente di Tale e ì quale show, il programma di Carlo Conti del venerdì sera di Raiuno che sta spopolando, non trattiene ’entusiasmo. «Ho seguito le scorse edizioni del programma: mi era piaciuto molto. Ma, sono sincera, non pensavo di partecipare. Proprio perché non ho perso una puntata non credevo di poterlo fare: vedevo i concorrenti in gara e li trovavo bravissimi. Avevo paura di non essere all’altezza. Non avevo mai imitato nessuno, così, quando lo scorso maggio il mio agente mi ha proposto di fare il provino, sono andata senza troppa speranza». E invece… «Ho cantato una canzone di Madonna e una di Giorgia: non è falsa modestia quando dico che non credevo che mi avrebbero richiamato, perché le mie non erano vere imitazioni. Quando mi hanno detto che ero nel cast mi sono seduta, un po’ per la paura, un po’ per la gioia. Che la trasmissione mi piace tanto, penso si sia capito. Poi devo dire che mi piace tanto anche Carlo, lo stimo molto. E del resto del cast, ne vogliamo parlare? Ci sono nomi pazzeschi e sono orgogliosa di partecipare, anche perché ho il supporto di tutta la mia famiglia ». Che cosa ti hanno detto i tuoi figli quando hanno saputo di questo nuovo impegno? «Il più grande, Matteo [16 anni, ndr], è entusiasta: prima della fine vorrebbe vedermi nei panni di Beyoncé, ma non so se ce la potrò fare… Anche Francesco, che ha 9 anni, è molto contento per me. Al più piccolo, Ettore, che ha un anno, canto le canzoni che devo interpretare come ninna nanna. Anzi, sono sincera: canto in qualsiasi ora del giorno, fino allo sfinimento, per essere più preparata possibile. Alla fine mi prendono in giro perché non ne possono più e non vedono l’ora che arrivi la settimana successiva per sentire un’altra canzone. Anche se già sanno che farò odiare loro anche quella». C’è qualcuno che vorresti imitare o un personaggio che ti spaventa? «Qualsiasi personaggio maschile mi metterebbe in difficoltà. Nei panni di Barry White non sarei molto a mio agio».

Chi ha partecipato alla trasmissione in passato dice che le prove sono molto impegnative: da madre di tre figli maschi come ti sei organizzata? «E vero: sono impegnative e lunghe. Però è altrettanto vero che gli autori e i coach sono tutti molto disponibili nel venirci incontro: ho cercato di concentrare la mia presenza alle prove dalla mattina alle tre del pomeriggio, per stare con i miei ragazzi, andare a prenderli a scuola e accompagnare il più grande agli allenamenti di calcio». Tuo figlio Matteo gioca nelle giovanili della Lazio: cosa speri per il suo futuro? «Spero che riesca a mantenere la serenità che lo contraddistingue. Matteo è un ragazzo molto timido e discreto: è tranquillo e riesce a farsi scivolare addosso le cose. Io alla sua età prendevo tutto più sul serio, mentre lui, se qualcosa non va, scrolla le spalle e va avanti. Questa dote lo aiuterà parecchio. Insieme con suo padre, perché 10 e Pino [Insegno, ndr] pur essendo divorziati collaboriamo e siamo entrambi genitori molto presenti, abbiamo voluto crescere Matteo e Francesco facendo leva proprio sull’educazione: è un valore trascurato e anche loro spesso sbuffano quando insisto nel ricordare loro le buone maniere. Ci tengo molto. E sono fiera di loro perché, nonostante ogni tanto si lamentino, sono ragazzi educati, che mi rendono orgogliosa e credo che anche questo sarà un vantaggio quando saranno cresciuti ». Ti piacerebbe se Matteo diventasse un calciatore professionista? «Vedo che lui è appassionato e so quanto ci tiene, ma per me prima di ogni altra cosa è importante lo studio. Matteo è molto libero, anche di restare fuori tutto il giorno dopo gli allenamenti, ma sa che deve comunque studiare per 11 giorno dopo. Sta a lui trovare il tempo e la concentrazione. Finora ci è sempre riuscito. Mi piace essere presente senza essere ingombrante e lasciarlo libero di fare le sue scelte.

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