Roberta Lanfranchi: A casa mia regna un gran caos, però ho imparato a incastrare tutti gli impegni

source link By on 1 ottobre 2013
roberta-lanfranchi

http://vcc.org.nz/homework-onlinecom/ homework-online.com casa sua regna sempre un gran caos e non potrebbe essere altrimenti, visto che ha a che fare con un poker tutto al maschile, composto da suo marito Emanuele Del Greco e dai suoi tre figli Matteo, Francesco ed Ettore. «Da piccola ero molto timida»» Roberta Lanfranchi, applaudita protagonista di Tale e Quale Show, ci racconta la sua movimentata vita familiare. Sul palco del fortunato show del venerdì sera di Raiuno è chiamata a imitare star musicali del panorama italiano e intemazionale, ma è come mamma che è davvero… inimitabile. Come procede la tua avventura in Tv? «Entrare nei panni di un’altra persona è una sfida bella e tosta. Ma è anche un ottimo allenamento sia fisico, visto che occorre assumere le sembianze del personaggio che si è chiamati a interpretare, sia mentale, perché bisogna autoconvincersi di essere in tutto e per tutto un’altra persona durante i minuti dell’esibizione. E un’esperienza davvero fantastica». Tu non sei una cantante, ma forse le tue esperienze teatrali possono tornarti utili in questa trasmissione. «È vero, anche se imitare è qualcosa di profondamente diverso. Non basta essere intonati, ma occorre piuttosto capire qual è la chiave giusta per “aprire la porta” del personaggio che si interpreta». Da adolescente, avevi una star che volevi emulare? «Ho cominciato a lavorare con lei e da sempre il mio mito è stato Lorella Cuccarmi. Ho avuto il privilegio di essere una sua ballerina a Buona Domenica e ho toccato con mano che persona splendida, solare ‘ e positiva sia. Lei, però, a dirla tutta, è davvero inimitabile». Che ricordi conservi della tua infanzia? «Ero una bambina molto timida, tanto che mi mettevo sempre in ultima fila alle lezioni di danza. Questo mestiere mi ha aiutato tanto a diventare, più estroversa e sicura di me. Se resti in ultima fila, nessuno potrà accorgersi di te e delle tue potenzialità. Non sono mai stata esibizionista, però, e ancora oggi conduco una vita molto semplice e rifuggo dalla mondanità. Non sono il tipo che ogni sera frequenta feste o fa la presenzialista a eventi pubblici». Con tre figli a casa non sarebbe certo facile… «A casa mia regna sempre i un gran caos! Tutto sommato, però, ho imparato a organizzarmi e a saper incastrare i diversi impegni. E un po’ come giocare a Tetris. Tengo conto delle esigenze dei miei figli e programmo di conseguenza i miei appuntamenti lavorativi. Noi mamme siamo straordinariamente brave, pur con i salti mortali, a fare tutto». L’ultimo arrivato, Ettore, ha compiuto un anno. «È uno tsunami! E innamorato pazzo dei suoi fratelli più I grandi e anche loro lo adorano. Sono fortunata visto che mio marito Emanuele mi dà una grossa mano. Eccezion fatta per la cucina, potrei uscire di casa tranquilla e delegare a lui la gestione di ogni cosa».Ti piacerebbe una figlia femmina? «Per il momento no, perché Ettore è ancora piccolino. E poi, in questo periodo, la femminuccia di casa, la sottoscritta, lavora parecchio. Siamo già una bella famiglia numerosa e affiatata e, almeno per ora, a casa nostra il cinque è il numero perfetto». Ti aspetta a teatro Sette spose per sette fratelli… «Reciterò con Flavio Montrucchio. Debutteremo a febbraio al Teatro Sistina di Roma, dove staremo un mese e mezzo prima di andare in tournée. Sarà un impegno faticoso, ma non vedo l’ora di cominciare. Sono felicissima perché faccio il lavoro che amo. Difficilmente mi sentirete dire: “Sono stanca”. E poi il personaggio di Milly, che ha a che fare con una famiglia numerosa e tutta al maschile, lo sento vicino a me». «Faccio orecchini all’uncinetto» Nel tempo libero, invece, come ti rilassi? «Adoro cucinare e mi diletto con l’uncinetto. Ho confezionato una valanga di orecchini all’uncinetto che regalo alle mie amiche. Mio figlio Matteo, che ha 16 anni, ha ereditato da me l’amore per i fornelli. Spesso mi tiene fuori dalla cucina e mi dice che mi farà assaggiare qualche sua specialità. Ha una grande fantasia: apre il frigo e sperimenta sempre nuovi piatti». Tuo figlio sta vivendo i suoi primi amori. Sei gelosa? «No, Matteo ha una bellissima ragazza ed è cotto di lei. Non sono bacchettona e gli consento di fare con serenità le sue esperienze. Mi tengo a debita distanza, ma vigilo con attenzione». L’adolescenza, si sa, è un’età particolare nel rapporto genitori-figli… «Mio figlio è un adolescente atipico. È tranquillo e responsabile e non mi ha mai chiesto il motorino. Studia e gioca a calcio da tempo». Ti piacerebbe se da grande facesse il calciatore? «Gli auguro di realizzare i suoi sogni, come è successo a me, ma lui sa che ora la sua priorità è lo studio. Così come il mio dovere di mamma è fargli trovare gli abiti puliti e la cena pronta, lui sa quali sono i suoi obblighi di figlio. Cerco di responsabilizzarlo: se non fa i compiti o prende un brutto voto sa che per punizione non lo manderò a calcio, che è la cosa a cui tiene di più. Fortunatamente è un ragazzo con la testa sulle spalle».

http://terlanajans.com/demystifying-dissertation-writing/