Robert Pattinson: L’ex vampiro di Twilight prova a scrollarsi di dosso la fama di teen

Cattura

Cattura«Si fa il possibile per stupire la gente», Robert Pattinson, ex vampiro di Twilight, ironizza sulla sua nuova svolta indie, consolidata dalla partecipazione a The rover, thriller low budget di David Michòd, con Guy Pearce (dal 28 agosto al cinema). Così, con tutto il suo metro e ottantacinque piegato su un bicchiere d’acqua frizzante, jeans e maglietta nera, è un nodo di forza centrifuga in attesa del momento buono per liberarsi. L’effetto è gradevole: calma trattenuta, ironia quanto basta, agitare prima dell’uso. È la formula a basso impatto ambientale adottata dal giovane attore britannico per emanciparsi con eleganza dagli esordi sfavillanti nel bengodi dei blockbuster, Harry Potter prima, i cinque capitoli della saga vampiresca Twilight, poi. Profilo basso perfezionato quando, nel 2012 Kristen Stewart, l’allora fidanzata e co-star di Twilight, ammise di avere avuto una relazione con Rupert Sanders, che la dirigeva in Biancaneve e il cacciatore, ponendo fine al matrimonio di Sanders e alla storia di 4 anni tra lei e Robert. Sicché ora, a 28 anni, da idolo esangue delle adolescenti, Robert Pattinson è diventato il nuovo volto di Dior Homme; è in questi mesi al cinema con due pellicole acclamate dalla critica di Cannes, Maps to thè stars di David Cronenberg, con Julianne Moore e Mia Wasikowska, e The rover, caccia all’uomo ambientata in un futuro post apocalittico.

In attesa di mostrarsi in un’altra coppia di film importanti (Queen of thè desert di Werner Herzog, con James Franco e Nicole Kidman, e Life di Anton Corbijn, nei panni di un fotografo che ritrae James Dean, interpretato da Dane DeHaan), Pattinson dimostra di avere effettivamente sangue nelle vene. In The rover però sfoggia certi orribili denti marci ed è incrostato di sporco. Ho cercato di eliminare ogni traccia di vanità. Volevo evitare qualsiasi occasione per mettermi in posa. Inseguo una carriera di ruoli poco ortodossi, sperando che qualcuno la trovi interessante.Com’è stato girare nell’outback australiano? Ho apprezzato la libertà di recitare all’aperto, senza paura che i paparazzi saltassero fuori dai cespugli. Tutti i giorni potevo girare a torso nudo e fare cose semplici che normalmente non posso fare senza essere osservato. Una disinvoltura che ha cambiato completamente il mio modo di lavorare. Mi ha tolto d’impaccio. Tutti questi film sembrano dire che vuole essere un artista, più che una star. E voglio essere libero come artista. Non so se funzionerà o no, ma ho intenzione di provarci. Ha lavorato incessantemente, da quando ha fatto l’ultimo Twilight nel 2012. Ma prima ero abituato a lavorare dieci giorni all’anno, quindi non posso proprio lamentarmi. Come sta gestendo la questione della fama? All’inizio era un po’ spaventoso, è stato una sorpresa assoluta. Pranzare in un posto e all’improvviso trovarsi centinaia di persone fuori e il caos totale è strano. Il lato positivo è che ora non mi devo preoccupare dei soldi, quando decido di accettare un lavoro. E non dovrò farlo almeno per un po’.

Pagine: 1 2