Robert Downey Jr è l’attore più pagato, dopo aver conosciuto gli abissi

World Premiere Of Paramount Pictures & Marvel Entertainment's "Iron Man 2?

Sono il veterano di una guerra che è molto difficile da spiegare a chi non l’ha vissuta». Robert Downey Jr è l’attore più pagato (75 milioni di dollari, oltre 56 milioni di euro, in un anno) secondo l’annuale classifica stilata dalla rivista Forbes. Ed è anche il più consapevole della lunga strada che ha dovuto percorrere per arrivare in cima. Soprattutto perché la guerra di cui parla l’ha dovuta combattere contro se stesso: contro la dipendenza da alcol, cocaina ed eroina, culminata in una serie di arresti, ricoveri in centri di disintossicazione, fino a una condanna a due anni e cinque mesi di carcere nel 1999 per possesso di droga e detenzione illegale di armi. Tutti amano una bella storia di discesa agli inferi e resurrezione. Quella di Robert Downey Jr è emblematica come una favola. L’attore è nato a New York in una famiglia di artisti: il padre Robert Downey Sr, regista, la madre Elsie, attrice. All’età di 5 anni già recitava nel film Pound, scritto e diretto dal padre. «Non per fare il Michael Jackson», ha dichiarato una volta, «ma non ho avuto un’infanzia». Sempre sballottato tra set e location in giro per il mondo, a 8 anni aveva già provato la marijuana, offertagli gentilmente da papà: «Divenne il nostro legame emotivo, l’unico modo che mio padre conosceva per trasmettermi il suo affetto». Un papà tossico con il quale continuò a vivere, in California, anche dopo la separazione dei genitori nel 1978. Finché, a 17 anni, Robert non ne può più: molla casa e scuola per trasferirsi a New York, dove sogna di diventare un attore a tempo pieno. Lì vive un lungo amore con l’attrice Sarah Jessica Parker, quella di Sex and the City, finché lei lo lascia per la sua dipendenza. Solo il talento e la grande forza di volontà riusciranno a salvarlo. Nel 1992 Robert è già una stella, candidato all’Oscar per l’indimenticabile interpretazione di Charlot. Ma non è facile trovare la propria strada quando hai lo stesso nome di tuo padre e quel “junior” ti resta appiccicato tutta la vita. Dopo la gloria l’abisso è vicino. Nel lo stesso anno di Charlot sposa l’attrice Deborah Falconer dalla quale ha un figlio, Indio, ma la stabilità emotiva non arriva. Lo sballo è sempre dietro l’angolo, la dipendenza gli impedisce di lavorare come potrebbe, viene arrestato più volte e ed entra in clinica con scarso successo. Al giudice racconta di essere drogato dall’età di 8 anni. L’occasione per il riscatto arriva nel 2000 con la partecipazione alla serie televisiva Ally McBeal, per la quale vince diversi premi, ma i problemi non sono finiti. Dopo l’ennesimo arresto l’attore viene licenziato in tronco e il suo personaggio cancellato dalla serie. «È stato il periodo peggiore», racconta. «E non me ne importava più niente di recitare». Nel frattempo la moglie l’ha mollato. La possibilità di ricominciare arriva dall’aiuto di un caro amico, Mel Gibson, che nel 2003 lo vuole al suo fianco in The singing detective, nonostante il parere contrario di tutti. Grazie a Mel la sua carriera riparte e poco dopo, sul set di Gothika, Robert conosce la donna che gli cambia la vita: la produttrice Susan Levin, che sposerà due anni dopo e dalla quale ha avuto un figlio, Exton Elias, nel 2012. Lei gli è stata vicina aiutandolo a ripulirsi e a fare delle debolezze un punto di forza. «È lei la vera Iron Man», dice spesso l’attore alludendo al nome del personaggio che dal 2008 gli ha regalato nuova fama. Il terzo film dell’uomo d’acciaio uscito quest’anno è stato il più visto nel mondo, incassando oltre 750 milioni di euro. Il pubblico oggi ama Downey Jr perché ne apprezza l’umanità, unita al fascino e alla spiccata ironia. Nessun altro supereroe sa prendersi in giro quanto Iron Man e nessun altro attore sarebbe in grado di farlo così bene. Stessa cosa per il formidabile personaggio di Sherlock Holmes, giunto sullo schermo nel 2009, tormentato, depresso e geniale. Impossibile resistere alla seduzione dell’ex attore maledetto, al suo mix eccezionale di arroganza e fragilità. Oggi pur di averlo gli studios sono disposti a sborsare una fortuna, molto più che per chiunque altro.