Rita Dalla Chiesa ci apre la sua villetta sul litorale romano

Cattura

Ho sempre sognato di vivere in un faro, in mezzo al mare, so la, con tanti libri, e affacciaral mattino per vedere i flutti nella tempesta». Si illuminano gli occhi di Rita Dalla Chiesa mentre ci apre la sua casa di Lavinio, sul litorale romano. «Il faro non l’ho ancora trovato, però qui ho realizzato lo stesso il desiderio di un rifugio sul mare. Apro un cancelletto di legno e sono sulla spiaggia. A due passi dall’acqua, davanti all’orizzonte che la sera mi regala tramonti magici». La villetta bianca e turchese non è proprio un faro, ma per creare l’atmosfera, di fari Rita ha riempito la casa. Ce ne sono di ogni colore e misura, su mobili e scaffali, persino in cucina come saliere. E in questo rifugio che sembra un angolo di Grecia, tutto parla di mare. I piatti a forma di pesce, i remi in camera da letto usati per appendere borse e parei, fino ai gabbiani in legno poggiati come guardiani qua e là. «Questa casa è la mia cabina sulla spiaggia», dice l’ex signora di forum, da poco passata a La7, dove a ottobre debutterà con un nuovo programma ancora top secret. «Ho passato un’estate speciale, ho riflettuto un mese prima di lasciare Mediaset, ma da La7 mi sono sentita molto corteggiata e poi senza adrenalina non si vive! In questa casa c’era la giusta atmosfera per pensare. Mi sono divertita ad arredarla, ho anche ridipinto da sola di azzurro vecchi mobili di arte povera». Quando l’hai comprata? «Nel 199 0 , un giorno passai da qui con Fabrizio [Frizzi, con cui è stata sposata fino al 1998, ndr] e restai colpita dal posto. Giorni dopo seppi che si vendeva una delle case sulla spiaggia, corsi a vederla e già dall’ingresso fui conquistata: in fondo al salone si vedeva il mare. Firmai subito un assegno. Tornai a casa, lo dissi a Fabrizio. “Sei impazzita?”, sbottò. “Forse, ma vedrai che ti piacerà”, risposi. E così fu. Per anni io e lui siamo venuti qui, poi, dopo la separazione, non sono più tornata, prima per non soffrire, poi perché, quando ero fidanzata con l’architetto Akis Panakis, passavo più tempo con lui in Grecia. Qualche anno fa, invece, con mia figlia Giulia [frutto del primo matrimonio, con Roberto Cirese, ndr], quando è nato il mio nipotino Lorenzo, abbiamo deciso di rinnovarla e risistemarla». Il momento più bello della giornata? «L’aperitivo la sera con Lorenzo. Ci sediamo sulla scaletta sulla sabbia, io con un prosecco, lui con la busta di patatine, a guardare il sole che tramonta». Un angolo di casa cui sei legata? «Quello in giardino dove cresce l’ulivo che mi ha regalato Al Bano. Lui è un mio grande amico, un uomo solido, legato alla terra da profonde radici, gli voglio molto bene. Quando ho preso questa casa, è venuto personalmente dalla Puglia a piantare quell’ulivo che viene della sua tenuta di Cellino». D’estate questo è anche un luogo di feste con gli amici. «Sì, basta che non cucini io. Per fortuna c’è Gianni Togni che pensa a fare la pasta con il pesce per tutti. In cucina ha la sua padella personale. Qui vicino abita anche Giorgia, la cantante, che è grande amica di mia figlia. Tutti amici che amano il mare come me. E che ormai sono di famiglia».