Raoul Bova e Luca Argentero per la prima volta insieme al cinema

La vita ti conduce sempre dove non ti aspetti. Questo al cinema piace moltissimo: nella commedia Fratelli unici (nelle sale dal 2 ottobre) prende una coppia di fratelli single ed egoisti (interpretati da Raoul Bova e Luca Argenterò), che non si amano, e li costringe a una convivenza forzata. L’occasione è questa: il maggiore perde la memoria regredendo allo stato di un bimbo e il minore lo deve accudire. Dando così il via a una serie di simpatiche gag: “Mi racconti la favola della principessa?”, chiede Bova. “La principessa è morta”, risponde Argenterò. L’incontro tra i due sex symbol del cinema italiano, che non avevano mai lavorato insieme, pare abbia funzionato alla perfezione: senza alcuna rivalità. «Non sono competitivo», commenta Luca. «E pur essendo più giovane, ho molti più capelli bianchi di Raoul. Per questo sul set mi hanno tinto, mi hanno aggiunto delle extension davanti e un toupet dietro: praticamente sono diventato un barbonci- no». Nonostante tutto, è toccata a lui la parte del rubacuori in scena, a Raoul invece quella dello smemorato un po’ tonto. «Uno che vede le cose per la prima volta e non dà nulla per scontato: è stato bello», dice Bova. «E poi Luca non è così tanto più giovane di me! Anche lui è un uomo maturo». Maturo: parolona. «È vero, io stesso cerco di maturare continuamente. La vita ti porta a crescere in certe direzioni e non in altre e poi devi rimediare». L’anno scorso è stato scombussolante per Raoul, che si è separato dalla moglie Chiara, madre dei suoi figli, Alessandro e Francesco, e ha cominciato un nuovo amore con l’attrice spagnola Rocío Muñoz Morales. Per un po’ non ha più voluto parlare con la stampa della vicenda e questa è la prima volta dopo tanto tempo. «La mia vita privata è esplosa su tutti i giornali e mi ha fatto male. Non mi aspettavo un’attenzione così, quasi violenta, e tanti giudizi che mi hanno trasformato improvvisamente in quello che non sono. Credo che nessuno possa giudicare la storia degli altri dall’esterno». Tutto questo dispiacere gli ha insegnato a concentrarsi solo sulle cose importanti: «Gli affetti. Ho cercato di stare il più vicino possibile ai miei figli, senza curarmi troppo degli altri». Parlando di donne, Raoul confida che per lui è sempre importante far sentire una ragazza molto corteggiata. «Le piccole cose, apparentemente futili, in realtà sono determinanti: un mazzo di fiori, un pensiero. Non bisogna perdere il senso della Catturagalanteria. Ci tengo molto a far sentire speciale la donna che amo». E la confusione tra i ruoli non gli piace. «Le donne, grazie al cielo, hanno conquistato il giusto spazio nella società e nel lavoro, ma non per questo devono perdere la loro grazia e la loro femminilità». Gli uomini ipercurati o le signore troppo muscolose non piacciono neanche a Luca: «Infatti io non farei mai una ceretta! E non consiglio a nessuno, né maschio né femmina, le extension, che ho trovato fastidiosissime». Sorride. Argenterò è bravo a buttare tutto sul ridere. «Sono un giocherellone e riesco a coinvolgere anche Raoul. Siamo diventati amici: sul set ci confidavamo le questioni personali». Anche Luca è spesso preda dei pettegolezzi. Si è scritto che fosse una passione vera quella scoppiata fra lui e Miriam Leone in scena. E ogni due per tre viene dato in crisi il suo matrimonio con Miriam Catania. «E non è vero», assicura. «Se in scena mi sbaciucchio con un’altra, Miriam è gelosa e parte la sfuriata. Mi sembra il minimo, tanto poi la faccio anche io a lei».Entrambi gli attori sono molto richiesti dai registi, ma mentre Raoul, che ora è in Puglia a girare Sei mai stata sulla luna?, non perde occasione per correre a casa dai figli, Luca non ha ancora bambini («A forza di chiedermelo, mi portate sfortuna») e non riesce a stare senza lavoro. «Fare Fattore significa rimanere per mesi senza nulla e non mi va». Tra i tanti progetti, Luca ha creato la casa di produzione Inside, ha aiutato la moglie ad avviare la linea di moda Mia D’Arco, ha girato la miniserie Rai Ragion di Stato che andrà in onda a breve e si occupa della Onlus lcaffe.org. Mentre Raoul, con la sua RB produzioni, darà vita alla miniserie Mediaset Task Force 45 e prosegue il suo impegno sociale con il Parco della Mistica assieme a Capitano Ultimo e la Nazionale cantanti. Entrambi hanno sorelle, ma non fratelli. «Il mio unico fratello è lui!», rispondono in coro.