Raimondo Todaro è quasi Papà: “Figlia mia, non nascere di sabato sera”

Spero solo che Jasmine non venga al mondo di sabato. 0 almeno non tra le venti e le ventiquattro di quel giorno della settimana. Altrimenti non potò assistere alla sua nascita». E un pensiero accorato quello di Raimondo Todaro, il ventiseienne ballerino di Ballando con le Stelle. Lui infatti ci tiene tanto a essere presente al parto di Francesca Tocca, la compagna ventiquattrenne con la quale sta da quattro anni. Francesca è all’ottavo mese di gravidanza e Jasmine, questo è il nome che daranno alla loro figlia, potrebbe venire al mondo nello stesso momento in cui il suo papà si esibisce in TV. Infatti, secondo i calcoli, la piccola dovrebbe vedere la luce a metà ottobre, e, se nascesse di sabato, la beffa del destino si compirebbe. Todaro quel giorno della settimana sarà impegnato nella nuova edizione del programma condotto da Milly Carlucci, in onda dal 5 ottobre. Per lui, maestro storico, è F ottava partecipazione allo spettacolo di Raiuno. «Ho già vinto tre volte. Ma ora più che mai vorrei arrivare primo, per dedicare la vittoria a mia figlia», dice Todaro mentre accarezza la pancia di Francesca che, seduta al suo fianco, gli sorride innamorata. E nel caso in cui Jasmine dovesse vedere la luce proprio in quelle quattro ore di spettacolo in diretta, che cosa farebbe, Raimondo? «Che cosa vuole che faccia. La mia testa e il mio cuore sarebbero rivolti alla mia compagna e alla piccola, ovvio. Ma sono un professionista: ho garantito a Milly il mio impegno fino all’ultimo passo di danza. Poi volerei all’Ospedale San Pietro di Roma, dove verrà allestita la sala parto. Abbiamo scelto infatti quella struttura perché è una delle più vicine all’Auditorium della Rai, da cui andiamo in onda. Dieci minuti e sarei lì, ad abbractiare Francesca e la nostra piccola Jasmine. Ma ripeto: io al momento della nascita voglio esserci. Certo, per evitare questa incertezza, avremmo potuto optare per il parto cesareo, stabilendo in anticipo la data. Una ipotesi che però Francesca e io abbiamo scartato un secondo dopo averla pensata. Jasmine nascerà in modo naturale, senza calcoli».

Miliy che cosa le ha detto? «Anche lei spera come me che possa correre in ospedale in una giornata di prove. Scherzando mi anche ha detto: “E non ti chiederei nemmeno la giustificazione”. Gli altri maestri di ballo del programma, invece, mi prendono tutti in giro. Sanno quanto sono geloso e fanno già battutine sui fidanzatini che gireranno intorno a nostra figlia, quando crescerà». Francesca come sta? «Bene. Ha trascorso la gravidanza senza nessun problema. Gli amici che erano diventati genitori prima di noi ci avevano messi in guardia: “Dovrete fare i conti con nausee e spossatezza”. A Francesca non è capitato niente di niente. Se non avesse un pancione enorme non si direbbe nemmeno che sia incinta ». State seguendo un corso di preparazione al parto? «Avevamo pensato di farlo ma poi abbiamo rinunciato. La mia compagna segue quotidianamente i consigli del nostro ginecologo, che poi è il medico che la farà partorire. E ogni mese l’accompagno a fare l’ecografia per vedere come sta crescendo la nostra Jasmine. Le parlo tutti i giorni, mentre accarezzo la pancia della mia compagna. Le dico: “Ciao, Jasmine, sono il tuo papà. Non sei ancora venuta al mondo e già ti voglio bene”. Per il resto Francesca asseconda il suo fisico: riposa quando ne sente la necessità e mi segue quando si sente in forma. Certo, per lei, che è una ballerina, stare ferma senza dedicarsi al lavoro non è facile. Ma in questo caso mi sono imposto: “Niente sforzi”, le ho detto. Peccato che in questo modo abbiamo dovuto rinunciare alle tante serate di ballo, nei palazzetti dello sport e nelle piazze italiane, che avevamo organizzato prima di sapere che Francesca fosse incinta, o meglio, ha rinunciato lei…». Perché, come si è organizzato? «D’accordo con lei, ho chiesto a SamantaTogni, la mia collega di Ballando con le Stelle, di affiancarmi nelle serate. In questi mesi, arrivavamo in tre sul posto. Ma sul palco salivamo Samanta e io. Il pubblico spesso era spiazzato. I cartelloni pubblicitari che annunciavano il nostro spettacolo, in molti casi, non erano stati cambiati. Ma con il nuovo anno, terminato Ballando con le Stelle, Francesca tornerà a lavorare al mio fianco.

Anzi, non vede l’ora di riprendere a ballare. E poi abbiamo anche la scuola di ballo da seguire, giù a Misterbianco, in provincia di Catania. Non può mollare. Jasmine però sarà sempre con noi. Non voglio che veda il papà e la mamma per poche ore al giorno. Così, abbiamo già comprato un passeggino da lasciare nella nostra scuola. Lei starà lì, mentre noi faremo lezione». Avete già deciso dove andare a vivere? «Per il momento staremo a Roma, la città di Francesca, e ci faremo aiutare dai miei suoceri nella crescita di Jasmine. Poi, con il nuovo anno, decideremo se dividerci tra la Capitale e Catania. Ma probabilmente continueremo a fare avanti e indietro: nella nostra casa di Misterbianco abbiamo già fatto dei lavori di ristrutturazione, ingrandendo la camera da letto. Per i primi mesi vogliamo che nostra figlia dorma in un lettino di fianco al nostro. Non riusciremmo a immaginarla in una stanza lontana. Certo, dividendoci in due case diverse, siamo stati costretti ad acquistare tutto doppio: due culle, due corredi, due carrozzine. Ma va bene così». Avete già scelto la data del battesimo? «La decideremo tra qualche settimana. Ma dovrebbe essere a fine maggio 2014. E contemporaneamente ci sposeremo in chiesa, con la nostra bambina tra le braccia. Le nozze erano già programmate qualche tempo fa, ma poi la notizia della gravidanza ha cambiato le carte in tavola. E noi preferiamo celebrare due eventi per noi così importanti in un unico giorno, perché riunire tutti i nostri parenti a distanza di pochi mesi non sarebbe facile. Sa, tra me e Francesca abbiamo oltre duecento parenti». E ci sarà anche Milly Cariucci? «Sarà l’invitata d’onore, sia al battesimo sia al matrimonio. E poi ci sarà Beatrice come madrina di Jasmine… Lei è una ragazza siciliana che, otto anni fa, ha perso il papà per un male incurabile. Un giorno mi ha scritto una bellissima lettera, chiedendomi di conoscerci. Quindi mi ha raccontato la sua storia e un particolare che mi ha commosso: nel letto d’ospedale, gli unici momenti sereni di suo padre, mentre lottava contro la malattia, erano legati alla diretta di Ballando con le Stelle. “Stavi molto simpatico a papà e faceva il tifo per te”, mi ha detto Beatrice. Siamo diventati inseparabili e in questi anni ha seguito gli spettacoli miei e di Francesca tutte le volte che poteva. Ormai la consideriamo come una sorella minore, della quale non riusciremmo a farne a meno. Ed è diventata la nostra “portafortuna”, anche ora che sta arrivando la nostra Jasmine».