Raffaele Sollecito: Le vacanze dell’imputato a Santo Domingo

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Il mio futuro è qui, in quest’isola dei Tropici, dove verrò a vivere e a lavorare. Ma da uomo libero, dopo aver chiuso i miei conti con la giustizia in Italia. Il 9 gennaio prossimo, quando Giulia Bongiorno e Luca Maori pronunceranno l ’arringa per la mia difesa, sarò a Firenze, nell’aula del processo per l ’omicidio di Meredith. Non sono scappato e non scappo anche se la richiesta di condanna a 26 anni mi ha sconvolto. Non me l ’aspettavo. Soprattutto con quelle motivazioni». Raffaele Sollecito è tornato a Santo Domingo dove Oggi lo aveva già scoperto e intervistato in novembre. È ospite di un’amica in un residence a Bayaibe, a due passi dal Wyndham Dominicus Beach, un bel villaggio turistico a due ore di macchina dalla capitale dominicana. E nel villaggio o al bar La Dominicana passa le sue giornate perché sono g li unici posti dai quali è possibile collegarsi via Internet con l ’università di Verona e con il suo professore. Sta, infatti, preparando sia l ’ultimo esame di Ingegneria informatica con la specializzazione in «Realtà virtuale» sia la tesi e un progetto di lavoro per il futuro. «Non sono qui solo a fare il turista» dice a Oggi. «Potrò sostenere l ’esame via Internet. E il progetto, una volta pronto, lo avvierò qui a Santo Domingo». CON IL COMPUTER SEMPRE ACCESO… Anche al tavolino del bar Raffaele ha il computer aperto ma evidentemente, in un posto così bello e con un clima così piacevole, è difficile rinunciare a un bel bagno e a un’allegra compagnia. In queste fotografie lo vediamo con un amico, un giovane romano che lavora nell’isola, e una bella ragazza dominicana con la quale pare sia scoppiata un’amicizia importante. E sembra che altre amiche lo frequentino la sera: «Q u i è facile fare amicizia e passare ore piacevoli senza che si debba parlare di fidanzamento», precisa fra un tuffo e l ’altro nel mar dei Caraibi, dove mette in mostra il tatuaggio che si fece disegnare a 18 anni, a ll’insaputa del padre, sulla spalla sinistra. Gli chiediamo se abbia un significato particolare: «È Devilman, l ’uomo diavolo dei fumetti Manga. Un eroe che vuole salvare il mondo. Anche questa mia passione, a Perugia, è stata interpretata in senso negativo ed è stata usata per dire che sono un maniaco».