Pulmino dei rugbisti contro l’albero, muore atleta 14enne

La tragedia nel momento della spensieratezza, nel tragitto che riportava i giovanissimi del «Sulmona rugby» a casa, dopo aver disputato un torneo con altre formazioni di ragazzi sui campi infangati dalla neve in una delle località più note e frequentate degli Appennini abruzzesi. È stato un attimo, quando già la luce di una splendida giornata di sole stava lasciando il posto all’imbrunire: il pulmino che trasportava una parte della squadra — forse per una disattenzione, forse per la velocità eccessiva, forse per l’asfalto non perfettamente asciutto — è sbandato e ha centrato in pieno uno dei pochi alberi che in quel tratto sorgono a ridosso dell’arteria che collega la montagna al fondo valle, sull’altopiano delle Cinquemiglia, a una manciata di chilometri da Roccaraso. Uno schianto terribile: per Salvatore Di Padova, 14 anni, giovane promessa dello sport della palla ovale che tanti appassionati ormai raccoglie nel nostro Paese, non c’è stato nulla da fare. È morto praticamente sul colpo. E anche per i ragazzi accanto a lui l’impatto ha avuto gravi conseguente: il conducente del minivan, M. L., 20 anni, è ricoverato a L’Aquila in condizioni critiche dopo essere stato trasportato in eliambulanza. Altri sei sono rimasti feriti: la loro situazione, fortunatamente, non è ritenuta dai medici particolarmente delicata. Tre sono ricoverati nell’ospedale di Castel di Sangro, gli altri in quello di Sulmona: per due, comunque, i sanitari si sono riservati la prognosi. «Ero alla guida del pulmino che precedeva gli altri due mezzi e a un certo punto, guardando nello specchietto, non ho visto più gli altri e mi sono preoccupato. Sono tornato indietro e, dopo alcune centinaia di metri, ho visto il pulmino nella scarpata. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo e ho capito che ormai per Salvatore non c’era più nulla da fare»: è disperato e ha le lacrime agli occhi il presidente del Sulmona Rugby, Giovanni Forcucci. Nel veicolo finito fuori strada c’era anche il figlio, rimasto ferito in modo lieve ad una spalla. «Una tragedia che colpisce la squadra in un momento di felicità per i ragazzi — ha aggiunto Forcucci —. Siamo vicini al dolore del papà e della mamma di Salvatore, che stanno affrontando il momento più drammatico della loro vita». Disperato un giovane che era su un altro mezzo: «Nessuno di noi pensava che potesse finire così… Avevamo riso insieme fino a pochi minuti prima e ora pensare che il nostro amico non c’è più ci fa capire come la vita sia davvero un alito di vento…». Difficile capire esattamente cosa sia accaduto nel momento in cui chi era alla guida del pulmino ne ha perso il controllo. La polizia stradale di Castel di Sangro ha effettuato i rilievi e sta cercando di ricostruire la dinamica: il minivan stava percorrendo la strada verso Sulmona, di ritorno da un torneo dimostrativo nella stazione sciistica di Pizzalto. La squadra aveva partecipato alla seconda edizione della «Palla ovale», manifestazione dedicata alla pratica del rugby sulla neve. Sulle piste di Pizzalto si era appena concluso il «Roccaraso snow rugby tournament» con le formazioni napoletane dell’Amatori Napoli Rugby e dei Pirati di Nisida e con il Tivoli Rugby, il Roccaraso Yeti e il Ladispoli Rugby.