Prestito Telecom, c’è Telefonica all’8%

Spunta ufficialmente Telefonica anche nell’emissione obbligazionaria convertibile in azioni del gruppo Telecom: il gruppo spagnolo, come emerge nelle pieghe del documento di risposta alla Consob, ha chiesto «l’applicazione del trattamento prioritario nel processo di allocazione » in relazione a un ordine di 103 milioni di euro, pari all’8% dell’emissione totale. Peraltro Telefonica, in quanto azionista del veicolo Telco che controlla il 22,38% del capitale ordinario di Telecom Italia, non è iscritta nemmeno al libro soci. Particolare importante visto che alla scadenza del bond nel novembre 2016 è prevista la conversione obbligatoria in azioni ordinarie Telecom. Pur non essendo mai citato nel documento, il riferimento alla prelazione per i soci è all’azionista Marco Fossati che sull’argomento ha depositato proprio in Consob un esposto e, la scorsa settimana, ha replicato a distanza all’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano. Non a caso il gruppo telefonico nel documento di risposta ha specificato che per fare valere la prelazione bisognava «manifestarsi con le banche che seguivano il collocamento». Come era già emerso tra i sottoscrittori del bond c’è anche BlackRock con 200 milioni di euro di prestito (pari al 15,38% del totale). La Consob aveva eccepito che il collocamento sarebbe dovuto avvenire fuori dagli Stati uniti. Telecom ha risposto che in questo caso, per non perdere una domanda di tale entità, è stata utilizzata «un’entity collocata negli Stati Uniti» utilizzando «una esenzione richiamata anche nel disclaimer in calce al comunicato che annunciava il lancio dell’iniziativa». Telecom Italia ha aggiunto che «i rumors di presunti progetti di deconsolidamento e/o valorizzazione totale o parziale dell’asset brasiliano sono illazioni destituite di fondamento». In Borsa ieri il titolo ha perso oltre il 2%. Resta il nodo dell’authority brasiliana che sta valutando come procedere sulla salita in Telco di Telefonica. In vista dell’assemblea del 20 dicembre ieri l’associazione dei piccoli risparmiatori, l’Asati, ha comunicato di avere ricevuto la delega anche da Franco Bernabè, l’ex presidente del gruppo. Peraltro lo stesso presidente dell’Asati, Franco Lombardi ha fatto le pulci al documento di Telecom: «Il 7 novembre alle 18.48 con il consiglio ancora in corso appare sul sito di telecom che è iniziata l’operazione collocamento» «e non appare nessuna informazione di carattere di “tranne eccezioni’». E così lo stesso appare sui siti di Borsa Italiana. Alle 20.30 dello stesso giorno finisce il board e inizia la conference call che terminerà intorno alle ore 23.00. «Alle 23.18, non sul sito della società ma solo su quello di Borsa Italiana appare un altro comunicato che sostituisce quello delle 18.48 e in cui per la prima volta appare la parola “eccezionalità”. Alle 7.40 del giorno dopo 8 novembre un comunicato dice che il convertendo è stato completamente collocato ». Ora resta il giudizio della Consob.