Peppa Pig: Tutti i segreti del personaggio che ha conquistato il cuore dei piccoli (e i cinema italiani)

Un tempo nelle case italiane il telecomando era una prerogativa degli adulti. Ma da quando una simpatica maialina ha fatto la sua comparsa in tv, tutto è cambiato. Adesso sono i piccoli a monopolizzare la tv: Peppa Pig imperversa ogni sera su Rai YoYo e su Disney Junior. Se avete dei figli sotto i cinque anni conoscete sicuramente già la famiglia di maialini più irresistibile della tv. Un caso planetario dai numeri stratosferici: un cartoon tradotto in 40 lingue e trasmesso in 180 Paesi nel mondo. Un fenomeno che in questi giorni sbarca anche al cinema. È nata una stella Era inevitabile che il successo globale di Peppa (dalla tv ai negozi di giocattoli) portasse la famiglia Pig anche sul grande schermo: il 18 e 19 gennaio avrete ancora la possibilità di accompagnare i più piccoli al cinema per gustarvi insieme a loro 10 nuovi episodi, anticipazione della sesta stagione, per un totale di 50 minuti. Un vero e proprio film, che per qualche giorno trasformerà Peppa in una star del cinema. E gli adulti non protesteranno, perché il vero segreto di Peppa Pig è che le sue storie piacciono anche a mamma e papà. Arriva da un pub di Londra E pensare che Peppa Pig è nata quasi per caso in un pub di Londra. I suoi inventori (che si chiamano Neville Astley, Mark Baker e Phil Davies) sono i fondatori di un piccolo studio d’animazione inglese chiamato «The Elf Factory» e il personaggio è nato durante una chiacchierata di fronte a una birra. L’importanza di essere rosa L’idea, raccontano i tre autori, era di creare un cartoon per i più piccoli con protagonista una femmina: ai tempi (dieci anni fa) erano una minoranza. Soltanto in seguito arrivò l’invenzione di una maialina chiamata Peppa. «È un nome perfetto per lei» ha spiegato Davies. «È molto intelligente ed è una vera peperina!». Una voce premiatissima Il cartone è un tale successo nel Regno Unito da aver portato un prestigioso premio nelle mani della sua doppiatrice: Harley Bird (che ha 13 anni) è la terza piccola attrice a dare la voce a Peppa Pig ed è la più giovane vincitrice di un Bafta, il Golden Globe inglese. In Italia, invece, è una professionista del doppiaggio come Tatiana Dessi (classe 1965) a prestare le sue corde vocali alla maialina. È una star anche a teatro Dalla tv ai dvd, fino al cinema: il fenomeno Peppa Pig non ha più confini. Infatti è arrivato anche in teatro. L’idea di uno spettacolo dove i bambini possano vivere le storie di Peppa in «tre dimensioni» è nata proprio in Inghilterra, con lo show «Peppa Pig’s big splash». «La chiave del successo di Peppa è la sua semplicità» racconta Richard Lewis, ideatore dello spettacolo originale. «Lo show la trasforma in un’esperienza interattiva». E adesso tocca all’Italia: il tour di «Peppa Pig e la caccia al tesoro», dove la nostra eroina rosa si trasformerà in una marionetta e parteciperà a una nuova avventura assieme alla sua famiglia, partirà da Roma il 22 febbraio per poi toccare tante città italiane, da Bologna a Firenze, da Milano fino a Brindisi (per info: www.dimensioneeventi.it) Con quel musetto è un vero tesoro Come ogni grande fenomeno culturale, anche Peppa Pig è diventato un vero e proprio marchio, dato «in licenza» dagli autori in tutti i Paesi. E nei negozi online come Amazon.it si possono trovare centinaia di prodotti su cui si staglia l’inconfondibile sagoma di Peppa. Non soltanto i peluche dei personaggi o prodotti tradizionali (come il «Gioco dell’oca di Peppa Pig») ma anche oggetti come orologi, borracce, portavivande. Oppure, per i bimbi più tecnologici, giochi elettronici che riproducono i suoni del cartoon. Un personaggio semplice e adorabile è diventato un business incalcolabile. E ora tutti a «Peppaland»! Se insieme ai piccoli della famiglia vi dovesse capitare di fare una vacanza in Inghilterra, prendetevi mezza giornata per visitare il Paultons Park vicino a Southampton (a un’ora e mezza da Londra) dove è presente una sezione «a tema»: è il «Peppa Pig World», il primo parco dedicato ai personaggi del cartone, un angolo da sogno per i più piccoli con sette giostre ispirate al mondo di Peppa Pig. Ed è stato l’ennesimo successo: viene visitato da un milione di turisti ogni anno. Si è dovuta mettere il casco I riflettori puntati su Peppa Pig hanno portato anche a qualche polemica. In patria i cartoni erano stati criticati perché Peppa e gli altri non indossavano le cinture in auto né i caschetti in bicicletta. Gli autori hanno fatto un passo indietro, aggiungendo dei colorati caschi sui personaggi anche nelle prime storie. Da noi, invece, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente sostiene che i cartoni «distorcono la realtà in merito alla sorte reale che tocca quotidianamente a milioni di maiali». Usatela come maestra d’inglese Il cartone più amato dai più piccini, intanto, può diventare l’occasione per insegnare ai bambini una seconda lingua: Rai YoYo trasmette tutti i giorni (alle 20.30) le storie di Peppa Pig in inglese. Potrebbe essere una buona idea anche per molti adulti…