Penelope Cruz e Javier Bardem: per colpa del Royal Baby, l’arrivo della loro bambina viene praticamente ignorato

how to make online resume By on 31 luglio 2013
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source site «BENCHÉ SI TRATTI DI UN EVENTO molto personale e privato, il Duca e la Duchessa si rendono conto che la nascita del bambino susciterà vasto interesse» (un portavoce di William e Kate di Cambridge, Londra, 19 giugno 2013). «Iros a la mierda, hijos de putaì» (Javier Bardem ai fotografi, Madrid, 20 luglio 2013). Non è la prima volta che l’attore spagnolo insulta i fotografi. L’ultima è stata sabato 20 luglio, dopo che Bardem e la moglie Penèlope Cruz sono andati a vedere lo spettacolo musicale El intèrprete con il performer Asier Exteandia, il successo del momento in Spagna. Per entrare al teatro Circo Price, sono passati dall’ingresso di servizio, scendendo da un’auto con i vetri oscurati direttamente in garage. Durante lo spettacolo, Javier è salito sul palco e si è esibito in un impromptu alle percussioni. A fine show, hanno preso la strada (sempre tortuosa, sempre passando da garage e uscite segrete) del ristorante. Nonostante tutto, i fotografi li hanno immortalati, in particolare, hanno documentato una Penèlope agli sgoccioli della sua seconda gravidanza, ostinatamente fasciata in una maglia aderente come Domopak. Ora, io capisco il fastidio estetico che possono dare certi prémaman a forma di tenda che si portavano una volta, ma se proprio non ci si vuol far notare ci sono abbigliamenti meno vistosi di una maglia che tira su un ombelico che par pronto a esplodere. Comunque sia, la bambina è nata lunedì 22 e completa il quadretto familiare dei due bellissimi e bravissimi di Spagna che hanno già un figlio maschio, Leo, nato due anni e mezzo fa, dopo il loro matrimonio avvenuto alle Bahamas nel 2010, ovviamente in grande segretezza. Saranno stati contenti i Bardem della simpatica coincidenza che ha fatto sì che questo secondo parto di Penèlope sia stato ampiamente oscurato dalla nascita del Royal Baby: George Alexander Louis, figlio di William e Kate. Questione di gerarchie della celebrità. Se il mondo attende con il fiato sospeso il figlio del futuro re d ’Inghilterra, è evidente che le doglie di un’attrice, benché famosa in tutto il mondo, passino in secondo piano. Due Oscar in famiglia non valgono la corona che aleggia sulla testa poco capelluta di William. Ma, vista l’ostilità nei confronti della stampa impicciona, è probabile che Penèlope consideri tutta la faccenda una gran botta di fortuna. Probabile ma non certo. E qui sta l’ambiguità dell’essere famosi. Ma veniamo ai motivi di acredine tra gli irascibili Bardem e i media spagnoli. Più il loro successo internazionale cresceva, più laprensa li incalzava. E loro niente: vi basti sapere che non hanno mai posato insieme per un giornale del loro Paese. Il «clou» si è raggiunto durante la prima gravidanza di Penèlope. Il quotidiano ElMundo pubblicò un articolo in cui si riferiva di visite dell’attrice al reparto di riproduzione assistita della Clinica Ruber di Madrid. Non solo: si diceva che vi era già stata una gravidanza non andata a buon fine prima di quella che poi portò alla nascita di Leo, partorito al Cedars Sinai di Los Angeles. Notizie delicate e, secondo gli avvocati di Javier e Penèlope, false. C’è stata una causa, gli attori l’hanno vinta e il tribunale di Madrid ha costretto l’editore di El Mundo a pagare una penale di 50 mila euro. Il fatto è che, oltre alla questione personale, intorno a quella prima gravidanza c’era anche una faccenda professionale complessa: l’incinta Penèlope era sul set dei Pirati dei Caraibi e non si è mai capito se lo studio produttore del film fosse al corrente delle condizioni dell’attrice fin dall’inizio o se la notizia sia arrivata proprio dalle pagine del quotidiano El Mundo. Sta di fatto che, da un certo punto in poi, il regista è stato costretto a usare Monica Cruz (la sorella di Penèlope) come controfigura perché la protagonista si era «allargata» un po’ troppo. Insomma, viene da ipotizzare che, se i produttori l’avessero saputo fin dall’inizio, avrebbero agito diversamente, magari scegliendo un’altra attrice.

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