Patrizia Rossetti: Ci svela i segreti dei dive delle telenovelas

E’ una toscana effervescente, innamorata della televisione, del teatro e della buona cucina. Lei è Patrizia Rossetti, e ha conquistato la fama sul piccolo schermo al timone di Buon pomeriggio, trasmissione dedicata alle telenovelas andata in onda su Rete 4 dal 1989 al 1994. «Sono stati anni molto belli, provo nostalgia per quel periodo », ricorda Patrizia. «Buon pomeriggio era un lungo contenitore rivolto al pubblico femminile che occupava tutta la fascia pomeridiana. All ’ interno venivano trasmessi molti serial e telenovelas, c’erano varie rubriche, momenti di talk show con collegamenti dagli Stati Uniti e dal Sud America per curiosare sui set e anticipare le trame delle puntate che sarebbero poi andate in onda nel nostro Paese. Nel corso degli anni, ho avuto ospiti in studio i più famosi attori di soap e telenovelas sud americane. Li intervistavo, facevamo insieme brevi sketch, spesso invitavo anche i Fan Club dei vari divi. Insomma… mi sono divertita davvero tanto!». Patrizia, raccontaci qualche chicca sulle star che hai incontrato. Cominciamo da Jorge Martinez. «E un uomo bellissimo, umile e simpatico. E poi… è anche molto galante, mi faceva sempre il bacia mano e mi riempiva di complimenti. Ero affascinata da lui: quando lo vedevo, rimanevo senza parole. Peccato che fosse già sposato!». Passiamo a Grecia Colmenares. «Era molto attenta alla sua immagine. Quando ho avuto il piacere di conoscerla aveva il culto dei capelli, che portava lunghissimi, del colore delle spighe. Li pettinava sempre. Tra i cuscini del divano del mio salotto televisivo nascondeva la cipria e si tamponava a ogni pausa, nonostante avessimo tanti truccatori e parrucchieri a sua disposizione. Era molto riservata, non parlava mai della sua vita privata. Le facevo tante domande, ma lei con un sorriso disarmante non rispondeva e sviava le risposte: la sua sfera intima era tabù! Quando veniva ospite a Buon pomeriggio era sposata con Marcelo Pelegri. Erano inseparabili, ma lei non si esponeva e non parlava mai di lui». Eduardo Palomo. «Imprevedibile, geniale, stravagante, sempre sorridente e affabile. Ricordo che realizzammo un servizio posato per Telebolero e fu una disperazione per il fotografo: mi strinse le mani intorno al collo, mi buttò per terra, mi fece sdraiare sul divano. Insomma, fu una faticaccia, ma molto divertente. Il servizio piacque tantissimo proprio per la sua dinamicità e fu riproposto numerose volte. In una delle sue molteplici ospitate mi chiese di essere la madrina alle sue nozze: era . fidanzato da qualche anno e voleva sposarsi. Però, fui costretta a rinunciare, perché non riuscii a organizzarmi. Quando ho saputo della sua morte (l’attore è scomparso il 6 novembre 2003, ndr) sono stata malissimo e non riuscivo a crederci. Faceva impazzire le donne, ci arrivavano in redazione tanti regali per lui: velieri, peluche, bracciali e capi di biancheria intima». «La Del Boca era timidissima» Veronica Castro. «E una professionista seria, eccezionale, una grande “piccola” donna. Credo che sia alta 1 metro e 60, aveva un seno enorme e indossava vestiti sempre molto stretti, come se fossero quasi una seconda pelle. Aveva una cascata di capelli ricci e preferiva un trucco molto forte. Non passava inosservata, ma possedeva classe e signorilità. Il suo magnetismo ti incantava». Andrea Del Boca. «Era di una timidezza spaventosa, una ragazza dolce, socievole e spiritosa, ma era bloccata dal suo carattere». Catherine Fulop e Fernando Carrillo. «Erano una coppia fantastica, da favola. Non ho mai capito perché si siano lasciati. Erano molto dispo- | nibili e si adattavano a fare di tutto, stavano alla scherzo e si sottoponevano alle nostre richieste, cantavano e facevamo delle scenette insieme, erano unici». Gabriel Corrado. «Un bel ragazzo con gli occhi color del mare, attento alla sua immagine, disponibile e coinvolgente. Insieme abbiamo inciso il brano Te quiero mi amor, andò a far parte dell’album Le più belle sigle dei teleromanzi di Rete 4, che conteneva anche le sigle di Buona giornata (programma condotto dalla Rossetti su Rete 4 dal 1994 al 1996, ndr) e di Micaela interpretate da me». Carlos Mata. «Era sempre allegro, con la chitarra al seguito. Cantava e suonava a ogni apparizione, aveva la musica nel sangue e ci metteva tanta allegria». Victor Camara. «Era altissimo e molto affascinante, un po’ misterioso, un tipo intrigante». I divi delle telenovelas ti corteggiavano, quando venivano ospiti a Buon pomeriggio! «Quando mai! Avrei desiderato con piacere la loro corte, però li accompagnavano sempre mogli o fidanzate. Qualche volta li corteggiavo io in trasmissione con mille complimenti e sguardi fulminanti, ma non è successo mai niente». «Ho recitato con Luisa Kuliok» Nel 1992 hai recitato nella telenovela argentina La donna del mistero 2: che esperienza è stata? «Indimenticabile! Ho interpretato il personaggio di suor Sorriso e ho recitato al fianco di Luisa Kuliok e Jorge Martinez. E stata una settimana stressante e di grande lavoro con ritmi serratissimi e tempi dilatati, si registrava dalle otto del mattino alle otto di sera con pause molto ridotte. Tutti mi hanno fatto sentire a mio agio, ma mi sono resa conto che l’impegno degli attori è notevole e che alla base di ogni telenovela c’è una macchina perfetta». Aprivi le porte del tuo salotto anche ai fan: non sempre succede. «Andando ia onda tutti i giorni annunciavo con largo anticipo la partecipazione degli attori in trasmissione, e fuori dagli studi Mediaset succedeva il delirio. Invitavo spesso i membri dei Fan Club e consentivo loro di fare domande e di chiedere tante curiosità. Spesso facevamo speciali in prima serata e gli ascolti ci premiavano. Sono stata io ad annunciare la nascita ufficiale del Fan Club Italiano, a Napoli, di Grecia Colmenares». «Oggi copiano i miei programmi»» Ma non ti manca quel periodo? «Onestamente sì. Purtroppo la televisione è cambiata molto: ora si propongono solo reality show, trasmissioni “urlate” con opinionisti improvvisati, dove si fanno finti processi e si discute di cronaca nera. Però, sto notando che alcune trasmissioni stanno copiando un po’ i miei programmi, perché si invitano i divi delle soap, si dedicano loro delle interviste e si va dai loro familiari. Insomma, fanno quello che facevo io. Ad esempio, gli attori de II segreto sono ospiti di tanti programmi e, grazie alla loro presenza in studio, gli ascolti aumentano. Io continuo con le telepromozioni, le televendite e il teatro, ma mi piacerebbe fare nuove esperienze. Mi considero una libera professionista dello spettacolo, ho ancora tanti progetti da realizzare ». Che cosa ti aspetti dal nuovo anno? «Una maggiore unità nel nostro Paese, poter uscire dalla crisi, avere meno tasse, tanta salute, più solidarietà e tornare in televisione con un bel programma stile Buon pomeriggio».